Fiamme Gialle, radio nel mirino

CD e altri supporti musicali illegali: continuano le indagini della Guardia di Finanza che nei giorni scorsi ha individuato illeciti in 37 emittenti radiofoniche del nordest

Roma - Violazione del diritto d'autore per mancanza di diritti sulla radiodiffusione di brani musicali e uso illegale di supporti digitali, come l'archiviazione digitale di file musicali e CD senza bollino SIAE. Sono questi i riscontri più importanti emersi nel corso dell'ultimo blitz della Guardia di Finanza contro le emittenti radiofoniche non in regola.

Nei giorni scorsi i finanziari del Nucleo provinciale di Venezia hanno infatti individuato, nell'area del nordest, ben 37 emittenti in un modo o nell'altro non in regola.

In una nota le Fiamme Gialle hanno spiegato che a latere dell'attività investigativa i necessari riscontri sono stati effettuati "avvalendosi delle informazioni della S.C.F., "Società Consortile Fonografici s.c.p.a.", società senza scopo di lucro titolare del mandato ad esercitare e gestire, in nome proprio e per conto delle case discografiche mandanti, i diritti connessi "di utilizzazione spettanti a queste ultime".
Quindi, una volta effettuati i dovuti riscontri presso i titolari dei cosiddetti diritti connessi, i finanzieri hanno ottenuto i decreti di perquisizione, e durante i blitz sono emersi i casi nei quali le radio riproducevano brani con supporti musicali illegali. Ulteriori verifiche sono state condotte assieme alla Federazione contro la pirateria musicale con la rilevazione nei dettagli di qualità e quantità dei supporti digitali riprodotti ed utilizzati dalle emittenti.

"Nel corso dell'operazione - ha fatto sapere la Guardia di Finanza - sono stati sequestrati circa 205.000 brani musicali in formato elettronico, sono stati ritrovati oltre 10.000 cd privi di bollini S.I.A.E., oltre 2.100 cd rom abusivamente duplicati mediante masterizzazione, ed è stata accertata una sanzione amministrativa per oltre 7.600.000 euro".

Va detto che da tempo la Guardia di Finanza indaga sulle emittenti radiofoniche. Lo scorso anno una vasta operazione di controllo aveva portato all'accertamento dell'uso illecito di computer, software e file mp3 da parte di alcune emittenti. Ma già nel 2001 la SIAE aveva denunciato,insieme alla Business Software Alliance, pratiche illegali soprattutto presso emittenti radiofoniche locali.
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