Microsoft miglior datore di lavoro

Accade nel Regno Unito, dove la divisione locale dell'azienda ha letteralmente conquistato i propri dipendenti con benefit e una visione aperta del lavoro

Roma - Il 93 per cento dei 1.595 dipendenti di Microsoft UK sono orgogliosi di lavorare per la propria azienda. E questo giudizio colloca la filiale britannica della softwarehouse al primo posto nella classifica dei "migliori datori di lavoro" redatta dal The Sunday Times.

Stando al giornale, dunque, il 92,8 per cento dei dipendenti Microsoft ritiene che la propria azienda "lavora per fare del mondo un posto migliore", una percentuale che colloca MS UK ben sopra le altre cento grandi imprese scrutinate.

Tra le ragioni della soddisfazione degli impiegati spicca la disponibilità di Microsoft di venire incontro alle loro esigenze. Presso la sede di Reading, un vero e proprio campus con bosco e tavoli per i picnic, per esempio, è incluso un "centro benessere" che offre loro tutto quello che va da seminari per chi vuole smettere di fumare a chi vuole perdere peso fino ad arrivare a vaccinazioni gratuite per chi viaggia, sedute di agopuntura e persino riflessologia.
Altri benefit che hanno conquistato i dipendenti includono corsi di sostegno per le lavoratrici in gravidanza prima che prendano i loro 18 mesi di aspettativa, programmi di donazione del sangue e del midollo, sostegni economici per l'attività sportiva e via dicendo.
TAG: microsoft
48 Commenti alla Notizia Microsoft miglior datore di lavoro
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  • ... a parte il fatto che bisogna capire se il sondaggio è stato effettuato SOLO tra i dipendenti oppure ANCHE tra i consulenti..!
    Questo perchè la situazione lavorativa tra le due categorie è perfettamente identica sul piano del quantitativo di lavoro ma, purtroppo (!) enormemente differente in quanto a retribuzione, benefit e via col vento...
    Ovvero:
    Dipendente= bene prezioso
    Consulente= figlio di un Dio minore

    Basta guardare alla sede centrale di Microsoft negli Stati Uniti per vedere le differenze e capire le diseguaglianze...

    Ciò che ho detto è sempre bene ricordarlo e per rinfrescare la memoria basta andare a fare una visitina sul sito di Report della Rai... e buona visione.

    Erzinio
    non+autenticato
  • L'articolo è la dimostrazione più lampante che i prezzi delle licenze-capestro Microsoft sono pompati alla grande. Se alla Microsoft non stessero tutti quanti fecendo soldi a palate campando di rendita (altro che ricerca e sviluppo, vorrei proprio sapere, in percentuale, quanto del costo di una tipica licenza office viene rinvestita in R&D!) non si potrebbero certo permettere di trattare i dipendenti come i membri di un golf-club. Riflettete gente.

    Luke
    non+autenticato
  • > L'articolo è la dimostrazione più lampante
    > che i prezzi delle licenze-capestro
    > Microsoft sono pompati alla grande. Se alla
    > Microsoft non stessero tutti quanti fecendo
    > soldi a palate campando di rendita (altro
    > che ricerca e sviluppo, vorrei proprio
    > sapere, in percentuale, quanto del costo di

    Percentuali a 2 zeri...
    non+autenticato
  • Se ben ricordo anche nella nostra Italia esisteva (non so se esiste ancora in effetti) una piccola societa' di servezi che, credo si chiamasse "E-THREE" o qualcosa del genere che all'epoca balzo' alla ribalta di tutti i giornali, informatice e non per avere delle sale da ping-pong in azienda e addirittura dei letti a castello vicino alle scrivanie dei dipendenti che potevano schiacciare un pisolino tra una creazione e l'altra sempre allietati, ovviamente da buona musica italiana (tipo Lunapop) e da succulenti manicaretti cucinati dal cuoco azziendale:

    Ah dimenticavo: un'altra curiosa consuetudine della suddetta societa' era quella di selezionare il proprio personale non in freddi stanzoni d'ufficio, ma in caldissime birrerie del centro come dire: "tra un boccale e un curriculum vitae".

    Ma chissa' che fine avara fatto?
    non+autenticato
  • questo è il vero modo per valorizzare quello che di più prezioso ha una sw house, i suoi dipendenti.

    ma qui in italia le cose vanno diversamente il capo ti chiama in ufficio e ti dice appreziamo il tuo lavoro e visto che hai maturato grandi capacità nel web (tutte conoscenze acquisite per passione e per spese personali non per corsi fatti dall'azienda) vogliamo sviluppare l'azienda utilizzando il tuo potenziale bla bla bla.

    quindi questo che significa responsabilita superiori, + ore da fare, niente sabato libero e certe volte anche la domenica impegnata, e questo per che cosa per nessun aumento di paga, oppure partecipazione agli utili ecc...

    un mesi dopo avevo la mia partita iva e facevo quello che faccio ora il consulenze.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > questo è il vero modo per valorizzare quello
    > che di più prezioso ha una sw house, i s

    ti faccio notare che microsoft è un monopolio, e ha un suo terreno di caccia riservato; mentre le società di software italiane possono mangiare soltanto le briciole

    (e neanche più quelle, come sa Zucchetti e qualunque altro produttore di gestionali)

    è bello poter fare il "munifico monopolista che premia i suoi vassalli". Ma di solito lo può fare solo chi sta al vertice di un impero






    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > questo è il vero modo per valorizzare
    > quello
    > > che di più prezioso ha una sw house, i s
    >
    > ti faccio notare che microsoft è un
    > monopolio, e ha un suo terreno di caccia
    > riservato; mentre le società di software
    > italiane possono mangiare soltanto le
    > briciole

    no amore mio esistono aziende che lavorano nella realizzazione di grossi portali basati (non su architettura MS) su sistemi SUN o IBM dove la loro unica attivita e sviluppare quattro paginette jsp che quadagnano milioni di euro l'anno e a cui non frega un tubo dei loro dipendenti, ti piazzano annunci del tipo conoscenze jsp servlet application server, poi vai li e per 10 ore di lavoro al giorno ti danno 1200-1300 euro (ovviamente lo straordinario non esiste)


    > (e neanche più quelle, come sa Zucchetti e
    > qualunque altro produttore di gestionali)

    non ti preoccupare lei sa come imbrigliare l'acquirente dei sui prodotti peggio di MS, onestamente ben venga MS in questo lucroso ambito, almeno i prezzi caleranno (bimbo probabilmente non hai mai avuto il dispiacere di pagare una fattura della succitata azienda)

    > è bello poter fare il "munifico monopolista
    > che premia i suoi vassalli". Ma di solito lo
    > può fare solo chi sta al vertice di un
    > impero

    e cosa c'è di male se a te non servono i soldi perchè sei già ricco di tuo o la tua mammina provvede a fornirti la pagetta mensile spero per te che duri
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > >
    > > - Scritto da: Anonimo
    > > > questo è il vero modo per valorizzare
    > > quello
    > > > che di più prezioso ha una sw house, i
    > s
    > >
    > > ti faccio notare che microsoft è un
    > > monopolio, e ha un suo terreno di caccia
    > > riservato; mentre le società di software
    > > italiane possono mangiare soltanto le
    > > briciole
    >
    > no amore mio esistono aziende che lavorano
    > nella realizzazione di grossi portali

    quello che citi è un mercato libero, al contrario del mercato in cui microsoft (in quanto monopolio) sguazza libero di imporre i suoi prezzi

    un monopoilio è sempre al riparo dai "venti freddi" e i suoi lavoratori (quei pochi) ne possono beneficiare (per il poco tempo che dura).

    ci mancherebbe altro che un monopolio, con la situazione rosea che si trova a gestire, si mettesse a creare scompiglio tra i dipendenti/collaboratori ! Sorride)



    > > (e neanche più quelle, come sa Zucchetti e
    > > qualunque altro produttore di gestionali)
    >
    > non ti preoccupare lei sa come imbrigliare
    > l'acquirente dei sui prodotti peggio di MS,

    per intanto, fino all'arrivo di microsoft, il mercato dei gestionali anche sotto piattaforma ms ERA libero.

    ERA, perchè con l'arrivo del monopolio le cose cambieranno, come sa chi ha seguito la vicenda dei processi contro microsoft (che l'hanno vista condannata per abuso di monopolio)


    > onestamente ben venga MS in questo lucroso
    > ambito, almeno i prezzi caleranno (bimbo

    certo: caleranno solo per il tempo necessario a spazzar via la concorrenza.

    poi, dopo che il misfatto sarà stato compiuto, i prezzi potranno rialzarsi più del petrolio durante la guerra contro l'iraq, a beneficio del SOLO rimasto sul tappeto (microsoft)

    > probabilmente non hai mai avuto il
    > dispiacere di pagare una fattura della
    > succitata azienda)

    il mercato dei portali è libero, Se hai pagato più di quanto volevi non prendertela con gli altri.

    > > è bello poter fare il "munifico
    > monopolista
    > > che premia i suoi vassalli". Ma di solito
    > lo
    > > può fare solo chi sta al vertice di un
    > > impero
    >
    > e cosa c'è di male


    di male c'è che al vertice del mondo ICT c'è la presenza di un monopolio pregiudicato per abusi contro la concorrenza.

    Se a te questo non dispiace ci deve pur essere un motivo...
    (forse sei uno dei pochi beneficiati dal monopolio)

    non+autenticato
  • E ci credo che danno il contentino ai loro dipendenti, con tutti i soldi che hanno e che gli regaliamo noi... non a caso Bill è l'uomo più ricco del mondo. Sarà bello vedere quanti ne lasceranno a casa alla volta quando le cose per loro non andranno più per il verso giusto!
    non+autenticato
  • Guarda che non è una tassa obbligatoria. Nessuno ti obbliga ad utilizzare programmi microsoft se ritieni che non valgano quello che costano. Ciao
    non+autenticato
  • > Nessuno ti obbliga ad utilizzare programmi
    > microsoft se ritieni che non valgano quello
    > che costano. Ciao

    Peccato che le aziende costruttrici impongano licenze OEM che si rifiutano di rimborsare, violando le licenze stesse e costringendo chi vuole avere indietro i soldi a ricorrere alla giustizia.
    Se questo non e' un obbligo, poco ci manca.
  • Non te la prendere se i tuoi datori di lavoro non valorizzano il tuo operato, è per quello che in Italia l'economia va a rotoli, tutti troppo attaccati ai profitti (e non parlo solo dei datori ma anche dei dipendenti che spesso pretendono di avere il massimo facendo il minimo).

    Per questo l'IT da noi non va molto oltre qualche manageriale DB based e non si sente parlare di stabili realtà informatiche per l'entertainment e le applicazioni VERAMENTE mission critical. Quale software house italiana produce giochi (la maggior fonte di guadagno nell'IT) stabilmente e non effimeramente? Nessuna. Perché? Quante persone pensate siano disposte a lavorare per 12 ore di fila per svariati mesi l'anno, quante persone pensate siano disposti a pagare questi sviluppatori anche durante il rituale periodo di riposo (necessario per far si che la creatività possa tornare produttiva) dopo l'ultimo rush per la release di un determinato prodotto? Quanti datori di Lavoro IT in italia pensiate che siano disposti a coprire d'oro persone per fare queste cose? Nessuno.
    Perché il datore pensa che sia del tutto fuori luogo un ritmo lavorativo che permetta creatività (orari liberi, vacanze lunghe alla fine di un progetto) e pensa che sia + redittizio un progettino che arriva a 10.000 euro, distribuito appena funzionante (e che si mangerà gran parte dei profitti per venire incontro alle esigenze di chi, giustamente aveva chiesto un software funzionante e si è trovato con un aborto di programma scritto da un 16enne smanettone), piuttosto che investire qualche anno in un progetto che potrà benissimo fruttargli qualche milioncino di euro...

    In italia siamo ancora fermi al medioevo industriale, abbiamo il "capo" che se ne va a cena con la segretaria e si fa bello di avere un tot uomini sotto di sé. Rimane legato alla sindrome del Faraone. Per lui avere 10 persone pagate anche 10.000 euro (non necessariamente in contanti ma anche in agevolazioni, servizi, etc etc) al mese per un progetto che possa fruttare milioni è del tutto insensato, meglio avere una trentina di dipendenti pagati 800 euro al mese e guadagnare lui 10.000 euro al mese. Vuoi mettere la soddisfazione di avere degli schiavi a quella di avere dei collaboratori (nel vero senso del termine, non nel senso dei contratti -da schiavo- che nell'IT si chiamano per l'appunto di collaboranzione/consulenza)?

    Se poi volete continuare a dare addosso a MS liberi ma date uno sguardo a tutte quelle società che hanno un businness model all'anglosassone e poi ditemi, cifre alla mano se sia più produttiva un'industria media italiana o queste nuove realtà fatte di "libertini" e "fancazzisti", come li definirebbe un grasso, ottuso e mediocre manager italiano che non sa neanche cosa sia l'ingegneria del software.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Non te la prendere se i tuoi datori di
    > lavoro non valorizzano il tuo operato, è per
    > quello che in Italia l'economia va a rotoli,
    > tutti troppo attaccati ai profitti (e non
    > parlo solo dei datori ma anche dei
    > dipendenti che spesso pretendono di avere il
    > massimo facendo il minimo).
    .....
    .....
    > definirebbe un grasso, ottuso e mediocre
    > manager italiano che non sa neanche cosa sia
    > l'ingegneria del software.


    mi fa male ammetterlo ma hai perfettamente ragione è la fotografia lucida della realtà italiana.

    centinaia di sw house italiane ma nessun prodotto apprezzabile.
    Faccio il consulente da anni e quello che vedo è sempre lo stesso, la societa xyz (parliamo di societa di rilevanza nazionale) vince la gara per fornire un determinato sw (mettendo in gara in fase di analisi i loro migliori dipendenti gente comunque già impegnata 10 ore al giorno per mantenere i sw precedenti), cosa fà per iniziare i lavori assolda in prima istanza neodiplomati, corsisti, neolaureati, smanettoni ecc...   gente pagata due lire e senza la minima conoscenza, con corsi interni supervisione dello zoccolo esperto dell'azienda il progetto comincia a prendere forma, ma ovviamente pian piano i nuovi neo stregoni dell'informatica cominciano a migrare (e sempre lo stesso chi fa informatica solo per uno stipendio è destinato ad andarsene quando trova un lavoro diverso, ci vuole passione)
    quelli che rimangono comunque anche con il passare dei mesi non migliorano vista la mancanza di qualsiasi base d'informatica, e quindi in vicinanza delle scadenze le prerelease che vengono rilasciate somigliano più a bombe che a programmi, quindi ecco che entra in campo il consulente che è costretto a far salti mortali per aggiustare, almeno in superfice, le cose (non si può far miracoli con un progetto marcio nelle radici).

    Alla fine il cliente riceve il suo colosso dai piedi d'argilla, mentre la società prenderà in carico l'ennesimo programma da manutenere, ed e da questo che riceve i migliori introiti.
    altro che monopolio MS questo e il vero monopolio, societa costrette a sottostare alle bizze delle sw house di cui sono cadute preda.
    non+autenticato
  • > Per questo l'IT da noi non va molto oltre
    > qualche manageriale DB based e non si sente
    Basato su database?

    > parlare di stabili realtà informatiche per
    > l'entertainment e le applicazioni VERAMENTE
    Intrattenimento?
    > mission critical. Quale software house
    Applicazioni critiche?
    > produttiva) dopo l'ultimo rush per la
    corsa?
    > release di un determinato prodotto? Quanti
    il rialscio?

    Sarò polemico però ne ho due palle di sentire parlare così, l'italiano è una bella lingua, usare terminologia inglese non ci fa diventare più fighetti.

    Per il resto non posso che essere d'accordo, aggiungerei che il commento è troppo limitato alle aziende che producono software, malauguratamente si può adattare a tutti i tipi di azienda italiana.

    Keper
    non+autenticato
  • e allora anche:
    ok=va bene
    top manager=alto dirigente
    weekend=fine settimana
    shopping=andare per negozi
    garage=autorimessa
    computer=elaboratore elettronico
    mouse=topo
    ...
    autarchia della lingua=no thanks (no grazie)

    - Scritto da: Anonimo
    > > Per questo l'IT da noi non va molto oltre
    > > qualche manageriale DB based e non si
    > sente
    > Basato su database?
    >
    > > parlare di stabili realtà informatiche per
    > > l'entertainment e le applicazioni
    > VERAMENTE
    > Intrattenimento?
    > > mission critical. Quale software house
    > Applicazioni critiche?
    > > produttiva) dopo l'ultimo rush per la
    > corsa?
    > > release di un determinato prodotto? Quanti
    > il rialscio?
    >
    > Sarò polemico però ne ho due palle di
    > sentire parlare così, l'italiano è una bella
    > lingua, usare terminologia inglese non ci fa
    > diventare più fighetti.
    >
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > e allora anche:
    > ok=va bene
    ok lo lascerei
    > top manager=alto dirigente
    si sono d'accordo
    > weekend=fine settimana
    molto d'accordo
    > shopping=andare per negozi
    fare acquisti ti fa schifo?
    > garage=autorimessa
    > computer=elaboratore elettronico
    > mouse=topo

    esageri, come per chi non vuole ammettere di aver . . . esagerato.
    Mi dirai mica che il rush per la release è "parlar comune", ci va un certo equilibrio, secondo me.
    Il problema è che non capisco come si senta il bisogno di parlare con termini esteri quando non ce n'è la necessità, con termini italiani non penso che il discorso perda forza.
    Per il resto fai tu.

    > autarchia della lingua=no thanks (no grazie)
    nessuna autarchia, semplice mantenimento dell'identità linguistica, non esasperata come in Francia, ma neanche lassista come in Italia dove perfino per un ministero vengono usati termini stranieri.

    Keper
    non+autenticato
  • vabbe' ho esagerato ma per far capire che non si deve esagerare - a me piace la mescolanza e non mi da fastidio usare termini di altre lingue a patto che pero' quando parlo mi capiscano... mi da' fastidio x es: il francese che ammette di chiamare il mouse 'souris' (topolino) o hard-disk disc-dur e cosi' via quando tutto il mondo ormai usa la terminologia inglese - e allo stesso tempo pero' sono consapevole che una certa percentuale di parole inglesi usate tuttora derivano direttamente dal latino (l'inglese e' in effetti una lingua di derivazione latina)
    alla fine l'importante e' capirsi...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > una certa percentuale di parole inglesi usate
    > tuttora derivano direttamente dal latino

    verissimo, memtre molte altre sono state importate piu' tardi dal francese che pure lingua neolatina e'

    > (l'inglese e' in effetti una lingua di
    > derivazione latina)

    falsissimo... a parte la grande contaminazione latino-francese, l'inglese e' una lingua del ceppo germanico!
    non+autenticato
  • ho trovato un link interessante - forse serve a tutti e due:
    http://www.translateme.co.nz/Langauge_Trivia_Folde...

    ;C)

    - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > una certa percentuale di parole inglesi
    > usate
    > > tuttora derivano direttamente dal latino
    >
    > verissimo, memtre molte altre sono state
    > importate piu' tardi dal francese che pure
    > lingua neolatina e'
    >
    > > (l'inglese e' in effetti una lingua di
    > > derivazione latina)
    >
    > falsissimo... a parte la grande
    > contaminazione latino-francese, l'inglese e'
    > una lingua del ceppo germanico!
    non+autenticato
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