Claudio Tamburrino

La ricerca in un tweet

Prima l'accordo fra Microsoft e Twitter, poi fra quest'ultima e Google: i cinguettii cambieranno i motori di ricerca. E saranno catalogati per importanza

Roma - Durante il Summit Web 2.0 tenutosi a San Francisco, Microsoft ha annunciato due importanti accordi per aggiungere ai risultati delle ricerche di Bing gli status di Facebook e i cinguettii di Twitter. Con l'obiettivo di raccogliere informazioni che Google non ha.

Dopo poco, tuttavia, un accordo simile è stato annunciato anche da Google: entrambi integreranno i cinguettii nei risultati proposti. Per quanto riguarda Facebook, invece, nessun accordo da parte di Mountain View che però ha annunciato un Google Lab dal nome "Social Search" che avrebbe proprio lo scopo di esplorare gli status.

"Crediamo che l'esperienza dei nostri utenti potrà essere migliorata grazie alle osservazioni in tempo reale proposte da Twitter", ha riferito il Vicepresidente di Google Marissa Mayer. La novità per BigG si vedrà, secondo quanto riferito, "presto", e si sta ancora cercando di sviluppare un modo adeguato per mettere in evidenza la rilevanza dei singoli tweet. Quel che è certo è che compariranno tra i risultati standard.
Per Bing, invece, dovrebbe essere già disponibile nella Beta del sito: innanzitutto vi sarà una classica tag cloud, come già appare su Twitter, con gli argomenti caldi del momento. Sotto di questa sarà riportata una lista dei link condivisi più popolari.

screenshot di twitter su bing


La ricerca nei cinguettii sarà quindi divisa in due sezioni: in alto appariranno i primi quattro tweet che nella finestra scorrono ma che possono anche essere messi in pausa. Mentre in basso sarà mostrata una lista dei link proposti.

altro screenshot di twitter su bing


A questo punto sarà anche possibile cliccare sul tasto "see more tweets" che presenterà a schermo intero i risultati, o l'opzione "Best match", con cui sarà possibile selezionare i cinguettii migliori basandosi sulla popolarità dello scrittore, la rilevanza del post e altri fattori.

Oneriot, Scoopler e Twazzup sono siti che già avevano queste funzionalità, i primi due per quanto riguarda i tweet, il terzo per i link, ma gli accordi raggiunti da Bing e Google porteranno i cinguettii nella ricerca mainstream: conferendogli un nuovo valore e inserendo nei risultati classici informazioni live.

Claudio Tamburrino
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