Alfonso Maruccia

Yahoo!: profitti su, ricavi giù, Microsoft al centro

La net company comunica risultati migliori del previsto, anche se i conti complessivi volgono ancora al ribasso

Roma - La cura dimagrante imposta da Carol Bartz comincia a dare i suoi frutti, e Yahoo! rivede il segno positivo nei risultati finanziari riferiti al terzo quadrimestre dell'anno. I ricavi netti della società sono risultati pari a 186 milioni di dollari, o 13 centesimi per azione, contro i 7 centesimi per azione inizialmente preventivati dagli analisti, facendo registrare un risultato triplo rispetto al quarto precedente.

Yahoo! parla delle sue performance economiche a una conferenza capitanata dal CFO Tim Morse, che giustifica la mancata presenza del CEO Bartz con una malattia non meglio specificata (pare abbia l'influenza). Nonostante i ricavi positivi la società continua a registrare una perdita delle vendite del 12 per cento, mentre il totale degli introiti è 1,58 miliardi di dollari.

In una dichiarazione fatta pervenire alla platea Bartz dice che "il solido terzo trimestre" segnala l'avvenuta stabilizzazione del core business della società. "Con nuovi prodotti come la homepage Yahoo!, la nostra campagna di rivitalizzazione del marchio e l'espansione nel Medio Oriente attraverso Maktoob.com - continua Bartz - la nostra performance sta migliorando e ci stiamo focalizzando su quello che sappiamo fare meglio, vale a dire stare al centro della vita delle persone".
Bartz punta sui rinnovati sforzi di sviluppo e riorganizzazione a cui ha sottoposto la società che controlla da un anno per rivedere in positivo, finanziariamente parlando, il prossimo trimestre e anche quelli successivi.

Buona parte di quel segno positivo davanti ai guadagni netti deriva dalle ristrutturazioni interne con manager in entrata e in uscita (buoni ultimi Scott Dietzen che lascia la vicepresidenza della sezione community e comunicazioni e il nuovo acquisto Andrew Siegel che andrà a occuparsi di fusioni e acquisizioni) e soprattutto la contrazione dell'organico, con 2mila lavoratori che hanno trovato ad attenderli una lettera di licenziamento sulla scrivania nel corso dell'anno.

Nel corso della conferenza stampa il CFO Morse ha avuto occasione di tornare anche sull'accordo decennale con Microsoft per la ricerca web, ribadendo ancora una volta che Yahoo! non è più interessata agli algoritmi base del search quanto piuttosto all'esperienza, alla modalità di presentazione e fruizione di link e siti web partendo dai risultati forniti dall'engine Bing.

Alfonso Maruccia
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