Roma - Evidentemente non paga di aver scatenato le tremebonde ire di Apple con i suoi cloni Mac, Psystar passa ora al software con
Rebel EFI, un "facilitatore di installazioni" che permetterebbe di infilare (tra le altre cose)
una copia retail di Mac OS X su un PC pensato per l'uso con Windows.
Psystar sceglie dunque di giocare d'attacco in attesa che la
guerra legale con Cupertino entri nella sua fase più calda con l'inizio del processo il prossimo gennaio 2010. Rebel EFI costa 50 dollari ed è disponibile anche in versione dimostrativa, sebbene con "funzionalità hardware limitate rispetto alla versione completa". Il software non fa altro che consentire l'installazione di Mac OS X su PC, controllando la compatibilità dell'hardware sottostante e provvedendo a recuperare online i driver aggiornati eventualmente richiesti dal sistema operativo.
Di illegale in Rebel EFI non dovrebbe esserci nulla, visto che per funzionare il programma necessita del supporto DVD contenente una copia
retail dell'OS della Mela regolarmente acquistata. Tanto più che Psystar propaganda il suo boot-loader-installer come
un viatico per l'installazione non solo di Mac OS X ma anche di Windows XP, Vista, Seven e diverse distro basate su Linux, posto che l'installazione avvenga su piattaforme Intel con processori Core 2 Duo, Core 2 Quad, Core i7 o Xeon basati su microarchitettura Nehalem a 45 nm.
Legalità a parte il nuovo
exploit di Psystar alimenta le malignità di chi già descrive Rebel EFI come un semplice
rip-off del lavoro sin qui svolto nell'ambito del
progetto myHack, che come Rebel EFI è pensato per traghettare il recalcitrante Mela-OS fuori dalla
prigione dorata di Cupertino: offrendosi però di farlo gratis.
Alfonso Maruccia