Iran, 70 arrestati tra web e sesso

Tanti sono i giovani iraniani finiti per alcune ore dietro le sbarre per essersi incontrati via internet e per aver avuto relazioni... illegali. La libertà della rete sfocia nel libertinaggio?

Roma - Non è mai stato facile per le autorità di Teheran accettare la diffusione dell'accesso ad internet nella società iraniana e lo dimostra l'ultimo clamoroso blitz della polizia, che ha arrestato 68 giovani per aver intrattenuto relazioni illegali dopo essersi incontrati in internet.

Stando all'agenzia di stampa ufficiale del regime iraniano, insieme ai giovani sono anche stati arrestati i responsabili di un servizio internet che si era messo a disposizione di coloro che volevano fare nuovi incontri. Ma la natura di questi incontri, amorosa o sessuale che sia, viola la legge in vigore nel paese.

"Alcuni - ha affermato uno dei responsabili dell'operazione di polizia - utilizzavano un sito internet per consentire a ragazze e ragazzi di dialogare e organizzare incontri in un luogo a nord di Teheran, dove avevano relazioni illegali".
Il sesso è d'altra parte un tabù nella rigida tradizione iraniana e proprio grazie ad internet e ai tanti net café in questi anni un numero sempre più alto di individui ha iniziato a dialogare sull'argomento. L'utilizzo della rete per organizzare degli incontri, dunque, sembra la naturale conseguenza di questa possibilità, peraltro maltollerata dal regime.

I responsabili della polizia, che nel loro blitz hanno anche sequestrato CD, computer e antenne paraboliche, hanno rivolto alle famiglie un appello affinché siano "più attente all'uso di internet da parte dei propri figli e li mettano in guardia per prevenire le loro deviazioni". Dopo qualche ora, comunque, i 68 "deviati" sono stati rilasciati.
TAG: censura
27 Commenti alla Notizia Iran, 70 arrestati tra web e sesso
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  • Forse saro' sommerso di critiche, ma non sarei cosi' frettoloso a pensare male dell'Iran. Premesso che questo commento non e' una critica negativa all'articolo e che questo genere di informazione e' sacrosanto che sia reso noto e bene ha fatto Punto Informatico, ritengo che forse sia bene aggiungere 2 righe a fondo pagina che nulla levano a quanto detto ma che offrono dei motivi di riflessione in piu'.

    In Iran il governo, democraticamente eletto e che ben rappresenta la maggioranza degli iraniani, e' un governo progressista (di sinistra). Questo governo si sta battendo per cambiare il paese (banalmente diro' "alla maniera occidentale") ma purtroppo i capi religiosi hanno il potere di veto e quindi le tante leggi liberali/libertarie/occidentali che vengono proposte vengono bloccate dalla religione.

    In Iran dunque si vive una fase delicata in cui il popolo, attraverso i suoi rappresentanti, sta soffrendo perche' non riesce a cambiare le leggi per colpa di una minoranza fondamentalista. Per avviare d'un botto il processo riformista occorrera' (anche qui saro' banale) dare piu' potere al governo e tutto andra' a posto. Non e' facile, occorrera' del tempo.

    Il perche' di questa nota a fine articolo e' presto detto: ci sono molti paesi democraticamente "indietro" rispetto a noi, o semplicemente diversi, che vengono maltrattati con la parola "regime". Se le accuse al "regime" non vengono accompagnate anche dalle notizie che parlano di un lento ma inesorabile cambiamento, allora per alcuni potenti del mondo sara' piu' facile andare li' ed occuparli con la scusa di portare la democrazia. E' successo in Afghanistan, e' (quasi) successo in Iraq, succedera' in Iran. L'Iraq e' uno dei paesi arabi tra i piu' "occidentali", l'Iran ha un governo di sinistra che sta tentando di cambiare il paese, l'Afghanistan, sul fronte dei diritti umani, adesso versa in una condizione non cosi' diversa da quella di qualche anno fa. Dico questo perche' al "regime" di certi paesi non vorrei proporre, come alternativa, la "democrazia" americana.
    non+autenticato
  • Ottimo intervento
    a volte fa bene leggere cose cosi'. Grazie.

  • - Scritto da: TieFighter
    > Ottimo intervento
    > a volte fa bene leggere cose cosi'. Grazie.

    (lo so, non è buona netiquette, ma...)

    Confermo e sottoscrivo
    SiN
    1120
  • confermo
    non+autenticato
  • concordo pienamente.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > In Iran il governo, e' un governo progressista (di
    > sinistra).

    Nell'Iran di sinistra e democratico le donne vengono lapidate per adulterio. Si fa una buca in terra, e ci si interra la vittima (pardon la colpevole), poi si comincia a tirare i sassi . I sassi devono essere abbastanza grossi da ferire, ma non troppo, per non uccidere subito. Il giudice che ha emesso la sentenza scaglia la prima pietra.

    La sinistra democratica fara' bene a sbrigarsi a fare le riforme.

    non+autenticato
  • guai a chi me lo tocca, e' uno degli ultimi baluardi dell'islam, quello vero. ok, ogni tanto sbagliano, ma chi non sbaglia?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > guai a chi me lo tocca, e' uno degli ultimi
    > baluardi dell'islam, quello vero.

    talmente vero che se ti incontri con una persona dell'altro sesso per fare sesso di comune accordo ti mettono in galera... anzi solo per aver dato modo a due persone di incontrarsi per fare sesso.
    Beh, se l'islam vero e' questo, potete anche tenervelo...
  • beh non è successo molto tempo fa che in Egitto, quell'Egitto dove andiamo in vacanza, terra dei faroni, hanno arrestato dei ragazzi gay che hanno organizzato una festa, motivo dell'arresto? Per l'islam (religione) essere gay è un reato (se nasci gay fai finta di non esserlo) e sebbene non abbiano applicato al pena che prevede il Corano (messa a morte per l'omosessualità) quei ragazzi si sono fatti diversi mesi di carcere, che non è il nostro carcere. Questo è anche l'Islam. In Arabia Saudita paese alleato del mondo Occidentale Le donne devono indossare uan tunica (tipo Burka ma che lascia liberi gli occhi) e non hanno diritto al saluto, al rispetto, in macchina DEVONO sedere solo dietro e NON possono guidare mai, le Soldatesse USA da gennaio 2002 non hanno più l'obbligo di portare fuori dalle basi questo capo di vestiario nero, ma devono indossare la divisa e ancora oggi non possono guidare la macchina fuori dalla base e devono sedere sempre dietro. Per finire ricordo come di recente ci sia stata la battaglia, perarltro vinta (da loro) in Italia affinche le donne Mussulmane che lo desiderano possano farsi fotografare per i documenti (carta di identità) con il velo che lascia libero solo gli occhi, ma se lo faccio io mi arrestano subito. C'è una grande distanza di usi e costumi tra il mondo occidentale e quello Islamico, c'è paura per noi che vediamo come queste persone vengono e pretendono di preservare intatte le loro abitudini senza adattarsi alle nostre e alle nostre leggi (e sento pure dire da alcuni politici che ciò è giusto). C'è paura da parte loro che l'occidente contamini il loro modo di essere che comuqnue per la nostra cultura è privo di rispetto sopratutto per le donne
    non+autenticato
  • Ma vacci in iran se ti piace tanto islamico che sei! Non meriti di vivere in occidente, vattene.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > guai a chi me lo tocca

    Perche', altrimenti che gli fai?

    LIBERTA' E DEMOCRAZIA PER LE DONNE E GLI UOMINI DELL'IRAN

    DIRITTI UMANI SUBITO!
    non+autenticato
  • Fa piacere che ogni tanto trapeli la verita', cioe' che l'islam e' illiberale, oppressivo, una religione dittatoriale che si impone su tutto e su tutti e che perseguita e priva della liberta' chi non segue le sue imposizioni.
    C'e' chi parla di medioevo riferendosi agli stati islamici. Decisamente non sono d'accordo. Noi europei nel medioevo eravamo molto piu' civili e liberi nel medioevo di quanto lo siano oggi gli islamici. E anche millenni prima del medioevo il rispetto, la liberta' e l'autonomia della donna, giusto per dirne una, era molto piu' grande.
    Evviva la nostra civilta' e la nostra cultura, frutto di generazioni e generazioni di persone buone, intelligenti e civili.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Fa piacere che ogni tanto trapeli la
    > verita', cioe' che l'islam e' illiberale,
    > oppressivo, una religione dittatoriale che
    > si impone su tutto e su tutti e che
    > perseguita e priva della liberta' chi non
    > segue le sue imposizioni.
    > C'e' chi parla di medioevo riferendosi agli
    > stati islamici. Decisamente non sono
    > d'accordo. Noi europei nel medioevo eravamo
    > molto piu' civili e liberi nel medioevo di
    > quanto lo siano oggi gli islamici. E anche
    > millenni prima del medioevo il rispetto, la
    > liberta' e l'autonomia della donna, giusto
    > per dirne una, era molto piu' grande.
    > Evviva la nostra civilta' e la nostra
    > cultura, frutto di generazioni e generazioni
    > di persone buone, intelligenti e civili.

    Guarda che da noi i cattolici facevano ESATTAMENTE le stesse cose, non molto tempo fa.
    La NOSTRA civiltà è frutto, è vero, di generazioni di persone CHE HANNO LOTTATO per ottenere quello che abbiamo ora.
    NULLA ci è stato regalato ( e lo dimostrano le varie encicliche papali che invece di preoccuparsi di guerra, povertà e soprusi spesso sono state incentrate sulla repressione del sesso, etero e omo, e delle donne, falsamente propalate come angeli del focolare .... per impedirgli un reale approccio nella conduzione dello stato e del potere ).
    Per cui evita di incensarti, pensando di essere un prode erede di gente BUONA e NOBILE.
    Simili concetti sono alla base del razzismo e delle guerre sante.

    Saluti



    Ribelle
    non+autenticato
  • Concordo, l'islam è al medioevo in confronto a noi,ma..
    Si vede che non hai visto Magdalene: le cose di cui parla accadevano fino a una trentina di anni fa in Irlanda!!!
    Anche noi non è che siamo molto avanti... vedi le proposte anti-aborto di Buttiglione e del governo Bush... povera Terra!
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Fa piacere che ogni tanto trapeli la
    > verita', cioe' che l'islam e' illiberale,

    Attenzione a non generalizzare. Ad esempio, l'attuale segretario generale di Amnesty International e' musulmana (eh gia'. E' una donna). Non mi sembra affatto una persona illiberale a capo di un'organizzazione illiberale.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Fa piacere che ogni tanto trapeli la
    > verita', cioe' che l'islam e' illiberale,
    > oppressivo, una religione dittatoriale che
    > si impone su tutto e su tutti e che
    > perseguita e priva della liberta' chi non
    > segue le sue imposizioni.
    > C'e' chi parla di medioevo riferendosi agli
    > stati islamici. Decisamente non sono
    > d'accordo. Noi europei nel medioevo eravamo
    > molto piu' civili e liberi nel medioevo di
    > quanto lo siano oggi gli islamici. E anche
    > millenni prima del medioevo il rispetto, la
    > liberta' e l'autonomia della donna, giusto
    > per dirne una, era molto piu' grande.
    > Evviva la nostra civilta' e la nostra
    > cultura, frutto di generazioni e generazioni
    > di persone buone, intelligenti e civili.

    Ma ne sei proprio sicuro?
    Se ti vai a spulciare qualche vecchio testo scolastico di storia scopriresti, per esempio in quel periodo anche da noi le donne venivano bruciate al rogo come streghe! quanto alla liberta'poi.......vallo a dire al povero Savonarola: arrostito anche lui per aver parlato troppo e Giordano bruno? Perseguitato anchel lui dalla NOSTRA religione cristiana perche' non credeva nellla Santa Trinita' e per di piu' aveva anche ipotizzato (pensate un po') per la prima volta la possibilitaì' dell'esistenza di vite extraterrestri sulle altre stelle (da lui definite altri soli).

    Io credo che ogni nuova religione che nasce e si consolida sulla terra finiscca per cadere comunque nell'integralismo ad un certo punto del suo cammino: in pratica, per intenderci e' come accade per i bambini che, ad esempio a 6-7 anni si ritrovano a schiacciare le formiche o a strappare la coda alle lucertole per il semplice gusto di farlo; gli psicologi lo chiamano "periodo sadico" o qualcosa del genere, poi col crescere si supera e la vita continua con altre manifestazioni.

    Forse fra 500 anni anche l'islam avra' superato questa fase come l'abbiamo del resto fatto noi oggi: non dimentichiamoci infatti che anche noi in nome di Cristo abbiamo ucciso, stuprato, bruciato e addirittura distrutto intere civilta' indignen, soprattutto in America Latina.
    non+autenticato
  • ...comunque anche la religione cristiana mal tollera le relazioni extra-coniugali. Non si arrestano le persone solo perche' fortunatamente qua da noi la relgione non fa parte integrante dello stato come avviene nei paesi islamici.
    non+autenticato
  • Ma taci strumentalizzatore ignorante, il tuo tentativo di assimilare la religione cristiana all'islam e' ignobile e intollerabile. Il cristianesimo suggerisce regole sociali ma non impone nulla a nessuno, in nessuna societa' e in nessuno stato. Chi vuole aderisce, gli altri sono liberi di seguire la propria morale. Solo l'islam e' una religione prevaricatrice che si impone a tutti senza lasciare alcuna liberta' e perseguitando chi non segue le sue imposizioni.
    non+autenticato
  • mai sentito parlare di inquisizione o crociate?
    solo perchè ci siamo tolti dai coglioni il cattolicesimo non vuol dire che questo non abbia mai fatto danni.....

    non+autenticato
  • Ma non sai proprio di che stai parlando...

    - Scritto da: Anonimo
    > Ma taci strumentalizzatore ignorante, il tuo
    > tentativo di assimilare la religione
    > cristiana all'islam e' ignobile e
    > intollerabile. Il cristianesimo suggerisce
    > regole sociali ma non impone nulla a
    > nessuno, in nessuna societa' e in nessuno
    > stato. Chi vuole aderisce, gli altri sono
    > liberi di seguire la propria morale. Solo
    > l'islam e' una religione prevaricatrice che
    > si impone a tutti senza lasciare alcuna
    > liberta' e perseguitando chi non segue le
    > sue imposizioni.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Ma taci strumentalizzatore ignorante, il tuo
    > tentativo di assimilare la religione
    > cristiana all'islam e' ignobile e
    > intollerabile.

    Io non ci ho visto un tentativo di assimilare una religione all'altra (e anche se fosse non sarebbe un delitto, sono due bruttissime religioni entrambe, con molti punti in comune), ma un paragone tra quello che accade li' e quello che accade qui.

    > Il cristianesimo suggerisce
    > regole sociali ma non impone nulla a
    > nessuno, in nessuna societa' e in nessuno
    > stato.

    L'autore del primo post diceva "qua non si arrestano le persone solo perche' fortunatamente qua da noi la relgione non fa parte integrante dello stato come avviene nei paesi islamici". E' una considerazione intelligente, che mette in luce come se la religione diventa stato, la morale diventa legge.
    Considerazione realistica, e' accaduto anche da noi, ma forse per te che non sei ignorante, l'inquisizione non e' mai esistita.

    > Chi vuole aderisce, gli altri sono
    > liberi di seguire la propria morale.

    AHAHAH!!
    Pozzo di scienza, ti dice nulla il divieto di risposarsi in chiesa se hai divorziato? Se non vuoi aderire non aderisci mi dici? Allora perche' abbiamo avuto i preti cattolici come insegnati di religione nelle scuole finche' non e' arrivata la proposta (1985) di renderla un'ora facoltativa? Perche' in tutte le scuole ed uffici pubblici abbiamo un crocefisso e la sua esposizine e' regolamentata per legge italiana e non vaticana? Perche' se dico una bestemmia e' un reato e se dico che Buddha e' un escremento no?
    Abbiamo fatto dei passi avanti dall'inquisizione ad oggi che ci hanno svincolato dalla chiesa, ma essa e' ancora molto presente nella vita dell'Italia.

    > Solo
    > l'islam e' una religione prevaricatrice che
    > si impone a tutti senza lasciare alcuna
    > liberta' e perseguitando chi non segue le
    > sue imposizioni.

    Pozzo di scienza, vorrai dire che in Iran è cosi'. E in Egitto? L'islamismo non e' una religione di particolarmente piu' severa di quella cattolica, ha le sue regole e possono essere severissime come lo sono molte severissime regole cattoliche, pensa solo a quante ce ne sono riguardo al sesso, alle liturgie.
    Ma laddove lo stato concide con la religione, abbiano uno strapotere. E' questo il problema, non l'islam, non la religione cattolica, ma la fusione tra potere politico e regole morali o religiose che dovrebbero essere a scelta dell'individio.

    Quindi il primo intervento e' un buon intervento che non aggrediva affatto la religione cattolica, ma tu hai frinteso e ti incazzi per molto poco, tronfio della superiorita' della tua religione.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > italiana e non vaticana? Perche' se dico una
    > bestemmia e' un reato e se dico che Buddha
    > e' un escremento no?
    > Abbiamo fatto dei passi avanti
    > dall'inquisizione ad oggi che ci hanno
    > svincolato dalla chiesa, ma essa e' ancora
    > molto presente nella vita dell'Italia.

    Ovviamente ...

    Cmq, per dovere di cronaca ti devo dire che
    ti sei perso uno dei passettini avanti ...

    Bestemmiare non e' piu' un reato gia da
    sei o sette anni ...
    Tranne che nel caso del Papa ma perche'
    rientra nella categoria di "offesa a
    capo di stato estero" non perche' sia
    blasfemo.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > - Scritto da: Anonimo
    > > italiana e non vaticana? Perche' se dico
    > una
    > > bestemmia e' un reato e se dico che Buddha
    > > e' un escremento no?
    (...)
    > Cmq, per dovere di cronaca ti devo dire che
    > ti sei perso uno dei passettini avanti ...
    >
    > Bestemmiare non e' piu' un reato gia da
    > sei o sette anni ...
    > Tranne che nel caso del Papa ma perche'
    > rientra nella categoria di "offesa a
    > capo di stato estero" non perche' sia
    > blasfemo.

    Non e' esattamente cosi': e' stato DEPENALIZZATO, ma non e' scomparso. Il Decreto Legislativo n. 507 del 30 dicembre 1999 ha depenalizzato il reato, trasformandolo in un «illecito amministrativo», non e' piu' penale.

    Il Codice penale vigente, datato 1930 (cosiddetto «Codice Rocco», dal nome del suo estensore), contempla, nella sezione delle contravvenzioni «concernenti la polizia dei costumi» il reato di bestemmia, riferito esclusivamente alla religione cattolica: per le altre religioni venne ritenuto sufficiente il reato di turpiloquio.

    L'introduzione della Costituzione repubblicana nel 1948 fece pensare alla sua decadenza, tuttavia diverse sentenze della Corte Costituzionale ribadirono la legittimità della norma, con riferimento alla necessità di tutelare la fede della stragrande maggioranza degli italiani.

    La firma del nuovo Concordato, nel 1984, portò all'abolizione del principio che vedeva nella religione cattolica «la sola religione dello Stato».

    Inizialmente venne auspicato un intervento legislativo atto a eliminare la discriminazione e ad adeguare la norma alla nuova situazione creatasi. Tuttavia, vista l'inerzia del legislatore, il 18 ottobre 1995, con sentenza n. 440, la Corte Costituzionale dichiarò illegittimo il riferimento a «i Simboli o le Persone venerate nella religione dello Stato», mantenendo il riferimento alla «Divinità», ora allargato alle altre religioni: venne quindi applicato il principio dell'eguaglianza tra le fedi, pur ribadendo come la norma tuteli «un bene che è comune a tutte le religioni».

    In seguito, con la Legge n. 205 del 25 giugno 1999, nell'ambito di un progetto più vasto di depenalizzazione dei reati minori il Parlamento delegava il governo a legiferare entro sei mesi sulla materia, in base alle indicazioni dettate dalle camere.

    Il Decreto Legislativo n. 507 del 30 dicembre 1999 ha quindi finalmente depenalizzato il reato, trasformandolo in un «illecito amministrativo».

    L'ARTICOLO 724 DEL CODICE PENALE

    Comma primo, versione originale (1930):

    «Chiunque pubblicamente bestemmia, con invettive o parole oltraggiose, contro la Divinità o Simboli o le Persone venerate nella religione dello Stato è punito con l'ammenda da lire ventimila a seicentomila».

    Comma primo, come modificato dalla Sentenza della Corte Costituzionale n. 440 (1995):

    «Chiunque pubblicamente bestemmia, con invettive o parole oltraggiose, contro la Divinità è punito con l'ammenda da lire ventimila a seicentomila».

    Comma primo, come modificato dal Decreto Legislativo n. 507 (1999, versione vigente):

    «Chiunque pubblicamente bestemmia, con invettive o parole oltraggiose, contro la Divinità è punito con la sanzione amministrativa da lire centomila a seicentomila».

    Quali sono i requisiti per una bestemmia?

    - l'autore della bestemmia può essere chiunque, anche un ateo;
    - si concretizza nella sua semplice attuazione, indipendentemente dalle reali intenzioni dell'autore;
    - il fatto che sia diventata una consuetudine, o che lo sia in certi ambienti, è irrilevante;
    - devono essere chiaramente individuate le parole profferite;
    - deve avvenire in luogo pubblico o aperto al pubblico, non è reato quindi bestemmiare nella propria abitazione;
    - devono essere presenti almeno due persone;
    - non rientrano nella fattispecie le rappresentazioni figurate, i gesti, gli atti offensivi;
    - è reato bestemmiare contro Dio, non contro la Madonna ed i santi.

    A tutela del sentimento religioso di parte della popolazione è pur sempre in vigore, nei casi più offensivi, il reato di turpiloquio: ragion per cui l'allargamento della fattispecie di reato a tutte le divinità ha in realtà ulteriormente minato la libertà di pensiero e di critica, come è stato fatto notare da più parti.

    Un anacronismo reso ancora più stridente dalla volontà, da parte delle confessioni religiose di minoranza sottoscrittrici di intese con lo Stato, di vedersi tutelate in materia penale esclusivamente in base ai diritti di libertà sanciti dalla Costituzione, e non mediante la tutela specifica del sentimento religioso. La permanenza della bestemmia nel Codice penale resta così, ancora oggi, legata ad una precisa volontà egemonica della Chiesa Cattolica.

    IN CONCLUSIONE

    Temo qundi che siamo in errore entrambi.
    Aggredire verbalmente Buddha è turpiloquio.
    Aggredire la divinita' cattolica e' comunque tutt'ora reato.

    ciao

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Ma taci strumentalizzatore ignorante, il tuo
    > tentativo di assimilare la religione
    > cristiana all'islam e' ignobile e
    > intollerabile. Il cristianesimo suggerisce
    > regole sociali ma non impone nulla a
    > nessuno, in nessuna societa' e in nessuno
    > stato. Chi vuole aderisce, gli altri sono
    > liberi di seguire la propria morale. Solo
    > l'islam e' una religione prevaricatrice che
    > si impone a tutti senza lasciare alcuna
    > liberta' e perseguitando chi non segue le
    > sue imposizioni.

    Già... proprio così....

    Galileo Galilei
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Ma taci strumentalizzatore ignorante, il
    > tuo
    > > tentativo di assimilare la religione
    > > cristiana all'islam e' ignobile e
    > > intollerabile. Il cristianesimo suggerisce
    > > regole sociali ma non impone nulla a
    > > nessuno, in nessuna societa' e in nessuno
    > > stato. Chi vuole aderisce, gli altri sono
    > > liberi di seguire la propria morale. Solo
    > > l'islam e' una religione prevaricatrice
    > che
    > > si impone a tutti senza lasciare alcuna
    > > liberta' e perseguitando chi non segue le
    > > sue imposizioni.
    >
    > Già... proprio così....
    >
    > Galileo Galilei

    ... Giordano Bruno...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Ma taci strumentalizzatore ignorante, il tuo
    > tentativo di assimilare la religione
    > cristiana all'islam e' ignobile e
    > intollerabile.

    E' una questione di cultura, NON di religione.
    SiN
    1120


  • ma non esisteeeeeeeeeeeee!
    Ma com'è che due persone non possano vivere una relazione iniziata su internet?

    ma di cosa hanno paura le autorità iraniane, ma cambiate allah che è ora!?

    Uffffffff!


    Valery

    non+autenticato