ATI firmerà la grafica del GameCube 2

Un accordo stipulato con Nintendo sembra affidare ad ATI il progetto del chip grafico alla base del successore del GameCube. Alcuni danno poi per scontato che il produttore canadese apporrà la propria firma anche su Xbox 2

Markham (Canada) - ATI ha svelato un accordo con Nintendo per "lo sviluppo di tecnologie" destinate ai futuri prodotti del colosso giapponese dell'entertainment. Sebbene il produttore canadese non abbia fornito altri dettagli sulla natura della partnership, appare scontato che questi riguardino la progettazione del chip grafico che equipaggerà il successore del GameCube.

ATI, che produce già il chipset (Flipper) utilizzato nell'attuale generazione di console di Nintendo, la scorsa settimana aveva confermato la sua volontà di continuare la propria collaborazione con la partner giapponese per sviluppare i chip grafici delle sue future console da gioco.

Alcuni osservatori del mercato sostengono che l'accordo appena stipulato fra ATI e Nintendo affidi nelle mani della prima anche lo sviluppo della tecnologia su cui si baserà il successore del Game Boy Advance, la ben nota console mobile che, nella sua prossima incarnazione, adotterà quasi certamente un processore grafico 3D a basso consumo. ATI ha già nel proprio catalogo chipset grafici 3D mobile destinati a dispositivi come smartphone e PDA.
Sembra poi avvicinarsi, secondo alcuni analisti, la possibilità che anche Microsoft si rivolga ad ATI per lo sviluppo della tecnologia grafica alla base della futura generazione di Xbox. L'accordo appare sempre più plausibile con il progressivo allontanarsi di Nvidia dal progetto "Xbox 2". Jen-Hsun Huang, CEO del chipmaker, ha infatti suggerito, durante un recente meeting con gli investitori, che l'azienda ha poco interesse ad investire risorse nello sviluppo del successore di Xbox: questo sostanzialmente per via di non precisate "difficoltà tecniche" inerenti al progetto. Ma c'è anche da ricordare come fra le due aziende non scorra più buon sangue: di recente ci sono stati diversi attriti, poi sfociati in una causa legale risoltasi in un accordo extragiudiziale, in merito a prezzi e documentazione.

Parlando della PlayStation 3, la prossima console di Sony basata sull'architettura Cell di IBM, il boss di Nvidia ha affermato che il colosso giapponese incontrerà non poche difficoltà nel produrre un sistema così complesso, soprattutto considerando la necessità di tenere i costi entro ragionevoli margini.
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