Massimo Mattone
martedì 27 ottobre 2009

Innovazione in Italia: just an Illusion?

di M. Mattone - Quanto è difficile innovare in Italia? Come nasce un'idea di successo? Lo raccontano a Punto Informatico i vincitori di Innovation Day 2009, l'evento Smau che ha premiato le startup all'avanguardia nel panorama italiano

E, dulcis in fundo, Fabrizio Terranova. È lui il vincitore assoluto dell'Innovation Day di Smau 2009. Ha ancora in mano l'assegno da diecimila euro consegnatogli come premio da Livio Scalvini (divisione Corporate Investment Intesa SanPaolo). Ma non è (solo) per questo che sorride quando lo incontriamo per farci raccontare com'è nata la sua idea vincente. Quella che ha portato la sua giovane e autofinanziata azienda romana - Illusionetwork - a essere valutata dalla giuria come la startup più all'avanguardia nel panorama italiano dell'innovazione.

"L'idea in realtà è abbastanza semplice - ci ha raccontato Fabrizio. La mia società è romana e dunque, trovandomi tra le aree dei Fori Imperiali, ho capito che io stesso, come cittadino romano, non avevo conoscenze sufficienti sulla mia città, sul mio mondo, su ciò che mi circonda. Mi sono accorto che abbiamo un patrimonio artistico e culturale gigantesco, forse il più grande del pianeta. Come valorizzarlo, mi sono chiesto? Da sviluppatore, quindi da persona che ha conoscenze tecnologiche, mi sono allora detto: come posso andare oltre rispetto alle solite guide cartacee? Come posso far evolvere una tipica audioguida, ossia un'interfaccia solo audio e solo testo?". Con il 3D e con l'interattività, naturalmente. L'azienda di Fabrizio Terranova, attiva dal 2005, ha come core business proprio il settore dei videogiochi massivi e lo sviluppo di tecnologie per il 3D in tempo reale. L'intuizione è stata quella di avvalersi di tale know how applicandolo diligentemente alla ricostruzione digitale del patrimonio artistico e culturale italiano.

"Oggi le tecnologie consentono di trasportare su un terminale mobile una quantità di dati tridimensionali in tempo reale - quindi a mo' di videogioco - davvero enorme", ha sottolineato Fabrizio. "Noi abbiamo semplicemente mutuato le nostre conoscenze del 3d in tempo reale provenienti dai videogiochi e le abbiamo unite a ciò che è già esistente: telefonini, ingegneria dei terminali mobili, ingegneria della geolocalizzazione e tutta una serie di piccoli elementi di elettronica quali bussola elettronica, sensori, accelerometri". Un cocktail di esperienza e tecnologie all'avanguardia che consentirà ai visitatori di avere un'esperienza immersiva nelle aree storiche e archeologiche cui faranno visita: il GPS localizzerà esattamente la loro posizione e, direttamente dal telefonino, potranno andare a spasso nel passato riuscendo a vedere sul display anche quello che ora non li circonda più. Semplicemente perché distrutto dal tempo o andato in rovina.
"Ci sono intere basiliche che non esistono più - ha osservato al proposito il vincitore dell'Innovation Day 2009 - Monumenti giganteschi di cui non esiste più niente". Ma che i fortunati visitatori avranno d'ora in poi modo di apprezzare attraverso l'applicazione Voyager X-DRIVE. La cui prima versione sarà disponibile solo per iPhone 3GS (successivamente anche per Symbian, Windows Mobile e Google Android) tra tre/quattro settimane circa. "A un prezzo più che democratico (3,99 euro)" ha rassicurato Fabrizio. "Non appena l'applicazione sarà su App Store, l'utente non dovrà far altro che scaricarla. Essa risiederà totalmente sul terminale mobile. Niente sarà caricato in streaming attraverso un operatore mobile, quindi non ci sarà l'accesso alla rete dati: l'applicazione, il 3D, le interfacce, l'audioguida, peseranno in totale circa 15 MB. Ciò significa che l'applicazione potrà essere scaricata anche in loco e si potrà usufruirne anche offline. Magari a migliaia di chilometri di distanza, una volta rientrati a casa".
Applicazione che, ovviamente, non è pensata solo per i Fori Imperiali: "Appena trovate le risorse, la nostra intenzione è ricostruire almeno le bellezze archeologiche di tutta Italia. Questo è solo l'inizio. Il resto è tutto il mondo".

Già: "appena trovate le risorse". Un bel rebus anche per Fabrizio Terranova, che punta su un modello di business differenziato tra utente finale ed istituzioni. "Dal primo - ci ha detto Fabrizio - ci attendiamo anche un riscontro effettivo per capire il livello di gradimento che questa applicazione avrà sul mercato. Riguardo alle istituzioni, dovremo portare questo tipo di tecnologie all'attenzione di chi può realmente investire: i Beni Culturali e i Comuni, ad esempio. Ma i modelli di business potranno coinvolgere anche altri segmenti di mercato, tutti da scoprire e praticamente illimitati".

Anche per Fabrizio Terranova non è stato facile innovare in Italia: "Più si è piccoli, più è difficile richiamare l'attenzione di quelli che vengono definiti i grandi". Ma il suo invito, certamente favorito dal brillante successo della sua idea, è improntato all'ottimismo: "Il nostro primo premio è la dimostrazione che, comunque, si può fare innovazione anche qui da noi. Basta crederci e avere un'idea realmente innovativa". E conclude con un sursum corda: "L'Italia è un Paese che può offrire tantissime opportunità, però deve svegliarsi. Capire che i giovani che hanno talento e conoscenze rappresentano il vero futuro dell'innovazione in Italia". Capire che, puntando sui giovani, possono e devono esserci mille altri Fabrizio Terranova. E che Illusionetwork non dovrà essere Just an Illusion.

Massimo Mattone
Notizie collegate
  • BusinessSMAU, parola d'ordine innovazioneSiamo messi male, ma la cura c'è. Al Convegno inaugurale di SMAU qualcuno vede il bicchiere mezzo pieno. A patto che si punti di più su innovazione e competizione. Valorizzando le diversità del made in Italy, anche nell'ICT
  • TecnologiaRoma, città digitale?Una Capitale delle nuove tecnologie descritta in un convegno al Campidoglio. Interrogativo principale: quale digitale terrestre senza una buona banda larga
  • BusinessStudenti motore dell'innovazione?C'erano anche gli italiani all'evento parigino della Imagine Cup. Hanno presentato un sistema di feedback sociale utile, ad esempio, per la riqualificazione urbanistica. Chi investe nei giovani italiani? Inizia per M, finisce per soft
  • BusinessSoftware libero, un incubatore a RomaSotto l'impulso del Comune un pugno di imprese che sviluppino software a codice aperto troveranno servizi e ospitalità in un incubatore dedicato. Oggi viene presentato il bando. Ecco chi e come può partecipare
10 Commenti alla Notizia Innovazione in Italia: just an Illusion?
Ordina
  • devo dire che la giuria non poteva fare meglio.. e' proprio la fotografia dell'innovazione italiana: tre progetti che non servono a una mazza!! il fantacalcio poi!?!? inoltre sviluppabili con 3 ore di ricerca in Internet, che caxxo di ricerca c'e' dietro per quei progetti?!?!

    e poi rimane sempre il dubbio che il terzo fosse il nipote dello zio di uno della giuria, il secondo, il figlio del fratello di uno della giuria e il primo il figlio del presidente direttamente..
    non+autenticato
  • Occhio: questi sono ragazzi non sono grandi aziende con grandi capitali... e poi non è quello che realizzano ma COME lo realizzano! le idee alla base sono imho molto molto interessanti. E poi dai se ci diamo sempre addosso noi stessi esce sempre la solita storia che all'estero sono bravi che noi non sappiamo fare niente che i nostri ragazzi valgono 4 soldi che li hanno premiati perchè sono raccomandati che chi li ha premiati (emil abirascid il più grande esperto d'innovazione italiano) è uno qualunque che è tutto organizzato e finto e vai così a darci dentro con la qualunque!
    NO, ogni tanto, quando abbiamo cervelli e giovani bravini come Daniele Calabrese che lavora nelle silicon valley e che il mondo c'invidia, bene facciamole uscire queste cose e facciamogli magari i complimenti invece di chiuderci nel solito ghetto da bravi italiani timidi e piagnuloni con la solita storia che qui da noi non sappiamo fare nulla... IMHO

    parentesi: parlo per esperienza personale. io ci ho provato a fare cose nuove qui in italia. Credetemi non è facile ma a questi ragazzi semmai aiutiamoli, facciamogli i complimenti, cerchiamo di capire cosa stanno facendo e non diciamo per partito preso che hanno vinto facendo quattro cose da nulla. Ci sono sforzi grandi ma grandi su queste cose. chi di voi c'è passato magari lo sa...

    altra parentesi_che smau non ha il wifi è vero è una vergogna ma è loro degli organizzatori non dei ragazzi che hanno vinto un premio che smau noncentra nulla se non per averlo ospitatoOcchiolino
    non+autenticato
  • tre giorni passati allo smau, portatili rubati e una innovazione che parte da una fiera senza connessione ad internet... dovrei aggiungere altro?
    non+autenticato
  • ...stiamo messi maluccio. Con tutto il rispetto per questi ragazzi, che ammiro per come hanno saputo creare impresa, con idee comunque buone, considerato il panorama italiano, credo che l'innovazione sia altro.
    non+autenticato
  • L'idea che ha preso il primo premio trovo sia buona. Può avere delle reali applicazioni e creare qualcosa. Per le altre due, mi spiace, ma se un aiuto per il fantacalcio e un diffusore online di musica è quanto di meglio l'innovazione italiana riesce a produrre... beh...
    non+autenticato
  • Concordo, la prima idea è davvero buona. Mi pare un'idea degna di Google.
  • ma esiste ancora ?
    non+autenticato
  • Questo anno ci sono ci stato. Scambi e contatti commerciali insomma... ma tanti tanti workshpo e convegni interessanti questi si devo dire. sopratutto i percorsi dedicati allinnovazione c'erano stand di nuove azinde emergenti con cose veramente da vedere ragazzi entusiasmi che i premi li meritavano davvero gl ialtri srand non mi sono piaciuti interessante ancbe i convegni fatti dal gruppo iwa su webmaster e sviluppo. purewindows per iserver non e stato male
    non+autenticato
  • - Scritto da: a.dim
    > Questo anno ci sono ci stato. Scambi e contatti
    > commerciali insomma... ma tanti tanti workshpo e
    > convegni interessanti questi si devo dire.
    > sopratutto i percorsi dedicati allinnovazione
    > c'erano stand di nuove azinde emergenti con cose
    > veramente da vedere ragazzi entusiasmi che i
    > premi li meritavano davvero gl ialtri srand non
    > mi sono piaciuti interessante ancbe i convegni
    > fatti dal gruppo iwa su webmaster e sviluppo.
    > purewindows per iserver non e stato
    > male

    Adesso metto su una startup e sviluppo "iScrivodifretta" per correggere automaticamente gli errori di battitura.
    L'anno prossimo il premio sarà mio!Con la lingua fuori
    Funz
    8730
  • Questa lettera aperta la dice lunga su come va l'innovazione in Italia...
    http://www.giacomobruno.it/index.php/2009/10/26/le.../
    non+autenticato