Giorgio Pontico

Gli USA si rifanno i tralicci

Obama ha messo il timbro sull'avvio dei lavori di ristrutturazione della rete elettrica statunitense. Un investimento da 3,4 miliardi dollari con migliaia di potenziali posti di lavoro

Roma - In un discorso tenuto all'inaugurazione di una nuova centrale elettrica, il presidente Barack Obama ha annunciato lo stanziamento di un fondo da 3,4 miliardi di dollari da utilizzare per ammodernare la rete elettrica statunitense.

L'aria di rinnovo si sentiva già da un po', ma stavolta ci sono dei dettagli che fanno pensare ad un prossimo avvio dei lavori. Dalle singole abitazioni ai centri di produzione, ogni sezione della griglia USA verrà rimpiazzata con tecnologie più efficienti: "Abbiamo un sistema di trasmissione decisamente antiquato - sottolinea Carol Browner, dello staff presidenziale - dobbiamo portare le nostre strutture a degli standard accettabili, dobbiamo modernizzarci. Solo in questo modo i consumatori e l'ambiente trarranno beneficio".

Oltre un miliardo di dollari verrà investito per l'installazione di contatori intelligenti, gli smart meter che circolano già da qualche anno. Due miliardi invece serviranno per rinnovare le infrastrutture di rete.
Per limitare la dispersione di elettricità lungo le linee di trasmissione sono stati stanziati 400 milioni di dollari, grazie ai quali si potrà procedere alla sostituzione o alla messa a punto delle strutture esistenti in modo tale, come ha dichiarato lo stesso Obama, che "l'energia prodotta in una wind farm del South Dakota possa illuminare le case di Chicago".

Oltre a costituire un considerevole passo avanti nel campo della green tech, questa mossa dovrebbe rilanciare almeno in parte l'affannata economia USA: secondo il governo si creeranno decine di migliaia di nuovi posti di lavoro, oltre a garantire un risparmio di energia pari al 4 per cento annuo.

Giorgio Pontico
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18 Commenti alla Notizia Gli USA si rifanno i tralicci
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  • avremmo potuto realizzare un qualche tipo di smart grid e invece no, i furboni dell'Enel hanno usato il contatore elettronico per far pagare alla gente oltre la potenza attiva anche la potenza reattiva scaricando sull'utente finale i costi di produzione dell'energia elettrica, da quando ho l'elettronico mi ritrovo dei consumi del 20% superiori rispetto al meccanico pur non avendo cambiato ne elettrodomestici ne abitudini.

    L'unica cosa positiva e' che anche se ho il contatore da 1,5 kW riesco a fare delle saldature che prima con l'elettromeccanico da 3 kW non riuscivo a fare dato che l'elettronico ha qualche minuto di tolleranza nel superare la soglia massima di erogazione.

    Comunque c'e' chi manomette i contatori elettronici per cambiare la potenza massima di erogazione, pare non ci voglia molto essendo la password usata sempre la stessa, boh io non c'ho mai provato comunque.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Principe di Valacchia
    > Comunque c'e' chi manomette i contatori
    > elettronici per cambiare la potenza massima di
    > erogazione, pare non ci voglia molto essendo la
    > password usata sempre la stessa, boh io non c'ho
    > mai provato comunque.

    Si, ma se ne accorgono. Eviti solo l'uscita del tecnico che te lo viene a fare = 0 assistenza se sbagli
  • ...pensano a fare le email certificate.

    Che bella che è l'italia, considerando che abbiamo ancora le reti internet sui doppini di rame mangiati dai topi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: DarkOne
    > ...pensano a fare le email certificate.
    >
    > Che bella che è l'italia, considerando che
    > abbiamo ancora le reti internet sui doppini di
    > rame mangiati dai
    > topi.
    ma noi non siamo l'america.
    1977
    977
  • Sarebbe davvero bello se si pensasse una cosa del genere anche qui... però i soldi non basterebbero mai per fare un lavoro che valga la pena...
  • Come al solito commentate solo per togliere la polvere dalle tastiere...
    Ma la lasciate abbondante nelle vostre menti !

    Pensate che gli americani siano così più avanti di noi nelle power grid e nelle telco ?

    L'Italia, che voi sempre criticate senza cognizione di causa, ha una rete elettrica all'avanguardia, la sperimentazione del cosidetto "smart meter" da noi è iniziata nel 1993 (millenovecentonovantatre) e per anni decine di migliaia di utenti, a Roma e Napoli, hanno avuto il contatore telegestito e teleletto a distanza...
    Il principale gestore elettrico italiano ha iniziato ha iniziato ad installare gli "smart meter" dieci anni fa, praticamente ha sostituito quasi 30 milioni di contatori, ha innovato e continua ad innovare la rete elettrica constantemente, con investimenti di miliardi di € all'anno...

    No, gli americani hanno tutto da imparare da noi, in questo campo come in quello delle telecomunicazioni, basta pensare alla complessità del nostro sistema di comunicazione cellulare...

    Ma certo, è più facile sparare cazzate anti italiane che rendersi conto di ciò che ci circonda...

    Prima di parlare, informatevi...

    A, per i soliti spiritosi: "No, non lavoro in ENEL e non vendo contatori"
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ma de che
    > L'Italia, che voi sempre criticate senza
    > cognizione di causa, ha una rete elettrica
    > all'avanguardia, la sperimentazione del cosidetto
    > "smart meter" da noi è iniziata nel 1993
    > (millenovecentonovantatre) e per anni decine di
    > migliaia di utenti, a Roma e Napoli, hanno avuto
    > il contatore telegestito e teleletto a
    > distanza...
    > Il principale gestore elettrico italiano ha
    > iniziato ha iniziato ad installare gli "smart
    > meter" dieci anni fa, praticamente ha sostituito
    > quasi 30 milioni di contatori, ha innovato e
    > continua ad innovare la rete elettrica
    > constantemente, con investimenti di miliardi di €
    > all'anno...
    >
    > No, gli americani hanno tutto da imparare da noi,
    > in questo campo

    Sulla distribuzione dell'energia hai pienamente ragione.
    Sono stato in America proprio a Giugno e in diversi posti l'arretratezza delle linee elettriche era più che evidente.
    Ad esempio da noi molti cavi è da un bel pezzo che sono interrati, per non parlare delle differenze enormi nei tralicci.

    Obama fa benissimo a fare una cosa del genere. Hanno problemi di dispersione ben maggiori dei nostri (derivanti in buona parte dal fatto che hanno iniziato a mettere su le linee elettriche ben prima di noi e poi hanno una rete ben più vasta della nostra).

    > A, per i soliti spiritosi: "No, non lavoro in
    > ENEL e non vendo
    > contatori"

    Io invece qualcosina del settore energetico la conosco e posso confermare che almeno in questo campo siamo decisamente più avanti (intendo nella distribuzione, non nella produzione di energia).

    Non fatevi ingannare dal fatto che "loro sono americani", l'erba del vicino (beh... vicino si fa per dire...) non sempre è più verde Sorride
  • > Obama fa benissimo a fare una cosa del genere.
    > Hanno problemi di dispersione ben maggiori dei
    > nostri (derivanti in buona parte dal fatto che
    > hanno iniziato a mettere su le linee elettriche
    > ben prima di noi e poi hanno una rete ben più
    > vasta della
    > nostra).

    e dal fatto che negli Stati Uniti l'energia è distribuita quasi ovunque da operatori nazionali o al massimo multi - nazionali (due - tre stati gestiti insieme) *privati*, che hanno pochissimo interesse a investire nel rinnovo della propria infrastruttura (non è, per loro, economicamente conveniente) se non pesantemente sovvenzionati dallo stato federale. In più, il fatto che siano molte le entità coinvolte, rende molto più difficile questo lavoro di aggiornamento, in quanto dovrebbe essere portato avanti in maniera "globale" (relativamente agli Stati Uniti, sia chiaro) e non locale, per rendere possibile ciò che si prefigura Obama. Per questo motivo, nonostante le buone intenzioni, la realizzazione pratica sarà ben più ardua di quello che l'articolo lascia immaginare. A volte, un monopolio pubblico (o para-pubblico) ha anche i suoi vantaggi.

    > Io invece qualcosina del settore energetico la
    > conosco e posso confermare che almeno in questo
    > campo siamo decisamente più avanti (intendo nella
    > distribuzione, non nella produzione di
    > energia).

    se ricordo male (ma potrei sbagliarmi), l'ENEL in Italia è stato IL precursore a livello internazionale su cose come telelettura e simili.
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    Modificato dall' autore il 30 ottobre 2009 10.07
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    pippuz
    1260
  • - Scritto da: Ma de che
    > A, per i soliti spiritosi: "No, non lavoro in
    > ENEL

    Io invece si, e non posso che quotarti.
  • Certo, noi abbiamo già gli smart meter, ma non certo per darci l'energia elettrica a metà prezzo durante la notte, come accade, ad esempio, da oltre 50 anni in Svizzera.
    ruppolo
    33147
  • in realtà la tariffa bioraria c'è
    http://www.enel.it/enelenergia/famiglie/Energia_pu...
    (non so in Svizzera quanto costi l'energia elettrica)
    non+autenticato
  • - Scritto da: ruppolo
    > Certo, noi abbiamo già gli smart meter, ma non
    > certo per darci l'energia elettrica a metà prezzo
    > durante la notte, come accade, ad esempio, da
    > oltre 50 anni in
    > Svizzera.

    Nel resto del mondo hanno le centrali nucleari, noi no.
    Ovvio che i prezzi qui in Italia siano più elevati.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ma de che

    è risaputo che la rete elettrica USA è in uno stato disastroso (come pure la rete ferroviaria), ma non è che in Italia siano tutte rose e fiori: l'interconnessione tra nord e sud, attraverso gli appennini e con l'estero è largamente insufficiente. Basti vedere cosa è successo appena una delle poche linee con l'estero si è interrotta.
    Tra l'altro è uno dei principali ostacoli all'integrazione delle fonti eoliche e solari. A differenza di quanto avviene già in Spagna e Danimarca dove, in certi momenti, l'eolico è diventata la fonte maggioritaria di energia.

    >
    > No, gli americani hanno tutto da imparare da noi,
    > in questo campo come in quello delle
    > telecomunicazioni, basta pensare alla complessità
    > del nostro sistema di comunicazione
    > cellulare...

    Chissà perchè nelle scemate noi siamo sempre avanti a tuttiCon la lingua fuori

    > Ma certo, è più facile sparare cazzate anti
    > italiane che rendersi conto di ciò che ci
    > circonda...

    ecco, brutta mentalità italiota: chi critica è un comunista antiitaliano, mai disturbare il manovratore...

    > Prima di parlare, informatevi...

    Presente.
    Funz
    13017