Giorgio Pontico

USA, partito Ares I-X

Il volo di collaudo del nuovo vettore è stato un successo. Resta da vedere se l'amministrazione Obama darà il consenso, e i fondi, per completarne lo sviluppo

Roma - Per uno Shuttle che va in pensione, ha preso il volo il suo successore Ares, anche se in ritardo rispetto alla tabella di marcia. Alle 15:30 GMT del 28 ottobre il primo prototipo del vettore si è staccato, senza equipaggio, dal Kennedy Space Center di Cape Canaveral per il primo vero test sub-orbitale. Più 700 sensori posizionati in vari punti della struttura alta più di 100 metri dovrebbero aver restituito ai tecnici NASA una enorme quantità di dati su cui lavorare.

Il vettore, che esternamente ricorda le fattezze del binomio anni '70 Apollo/Saturn V, ha scalato il cielo per circa due minuti, raggiungendo una velocità pari a Mach 4,76 e portandosi ad un altitudine di 150mila piedi prima del distacco del primo stadio, recuperato poi nell'oceano, dal finto upper stage contenente la capsula dell'equipaggio, il modulo di servizio e quello di salvataggio.


La sequenza grafica della missione
Un volo sperimentale dunque, necessario all'acquisizione di informazioni relative alla sicurezza degli astronauti e della navicella stessa. In ogni caso si tratta della prima uscita televisiva del Programma Constellation, destinato a costituire la nuova generazione di veicoli e strumenti a disposizione dell'agenzia spaziale statunitense.

Divisa tra problemi di bilancio e una sempre più pericolante flotta di Shuttle, NASA rischia di dover andare fino in Russia per chiedere un passaggio agli ex rivali. Dal 2010 Discovery, Atlantis ed Endeavour andranno in pensione e Ares dovrà essere operativo per evitare questo "smacco morale".

C'è poi il problema degli obiettivi: NASA non può continuare a fare da corriere espresso per la ISS, la Stazione Spaziale Internazionale. In molti spingono da tempo affinché i funzionari puntino i loro occhi su Marte, rilanciando la corsa allo Spazio, che dopo la conquista della Luna si è arrestata. Nonostante anche un veterano come Buzz Aldrin si sia espresso a favore del Pianeta Rosso, quest'ultimo sembra essere una destinazione troppo costosa. Più facile dirigersi verso qualche grande ammasso roccioso della fascia degli asteroidi.

In ogni caso questa missione di collaudo è costata 445 milioni di dollari: un salasso per le casse dell'ente spaziale statunitense che attende con ansia il placet della Casa Bianca per continuare con il programma. Il presidente Obama sembrerebbe intenzionato a procedere con lo sviluppo di uno solo dei tre razzi che compongono Constellation: l'Ares V, il più grande che in origine era stato progettato per il trasporto di materiali. La decisione è attesa per novembre.

Giorgio Pontico
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22 Commenti alla Notizia USA, partito Ares I-X
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  • il primo volo di ares non è andato poi cosí bene: uno dei tre paracadute che addolciscono -dovrebbero addolcire- il rientro non si è aperto (50m diametro ciascuno) e il serbatoio riciclabile (nelle intenzioni) mostra un bozzo sulla “fiancata” modello treno conto tir
    -via: tgr leonardo-
  • Le possibilità offerte dallo Shuttle col suo braccio di carico erano enormemente superiori: ha persino riportato a terra satelliti orbitanti.
    Bisognerebbe fare una grande agenzia spaziale mondiale, visto che ormai gli USA economicamente non ce la fanno più.
    non+autenticato
  • Sarebbe bello avere una grande agenzia spaziale mondiale, ma d'altronde non darebbe all'America quello che l'America vuole: la supremazia in campo tecnologico che le permetterebbe (come ha fatto fin'ora) di stare avanti a tutti.
    Adesso però che l'America è ridotta piuttosto maluccio, con un presidente che si genuflette davanti a tutti e una situazione economica disastrosa,
    sarebbe ora che si ridimensionassero e che aderiscano o promuovessero un lavoro di squadra a livello mondiale.


    - Scritto da: AxAx
    > Le possibilità offerte dallo Shuttle col suo
    > braccio di carico erano enormemente superiori: ha
    > persino riportato a terra satelliti
    > orbitanti.
    > Bisognerebbe fare una grande agenzia spaziale
    > mondiale, visto che ormai gli USA economicamente
    > non ce la fanno
    > più.
    non+autenticato
  • Se ricordo bene ho letto che progetti simili allo shuttle sono stati accantonati perché troppo complessi (e dunque più esposti a guasti) rispetto alle capsule in stile Apollo (come quella che hanno messo in cima al razzo Ares), che essendo complessivamente più semplici sono meno costose.

    Anche i russi avevano provato a sviluppare un veicolo simile allo Shuttle, il Buran, e lo hanno abbandonato perché troppo complesso e costoso (vero è che la Russia del periodo era seriamente in crisi...).

    Comunque sono d'accordo, è un peccato che abbiano rinunciato ai vettori "stile Shuttle"...

    ciao
    gerlos

    PS Non era Star Trek (loro non atterravano e non decollavano, si teletrasportavano!), forse era Guerre Stellari... Occhiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: gerlos
    >
    > Anche i russi avevano provato a sviluppare un
    > veicolo simile allo Shuttle, il Buran, e lo hanno
    > abbandonato perché troppo complesso e costoso

    Il Buran c'era ed era anche funzionante (volava anche senza equipaggio, al contrario dello shuttle). Poi gli cadde sopra il tetto della struttura di Baikonur in cui alloggiato. Non avevano poi le motivazioni e i mezzi economici per costruirne un altro.
    non+autenticato
  • Anche perchè avevano abbandonato il progetto da molti anni.
    non+autenticato
  • quel che colpisce l’occhio profano è il passo indietro rispetto alla soluzione tecnica dello shuttle che, sebbene come -un ferro da stiro-, compie un atterraggio al termine della missione, e sembra rendere ottimale il trasporto del carico nonché l’accesso alla stiva in orbita: stupisce che sia stato accantonato tale sistema
  • infatti ricordo di un progetto per creare dei vettori in grado di fare sia la partenza che l'atterraggio come se fossero stati aerei normali. O forse erano in star trek?A bocca aperta
  • Ci hai preso. Ci hanno provato sia i russi
    http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thum...
    che gli americani
    http://www.air-and-space.com/19771012%20Edwards/3%...
    Comunque è vero, il programma constellation, per quanto riguarda i veicoli sembra un passo indietro. Probabilmente si saranno resi conto che tutto sommato i razzi costano molto meno rispetto allo shuttle, anche se tenicamente risalgono agli anni '40.
    non+autenticato
  • - Scritto da: JLPicard
    > Ci hai preso. Ci hanno provato sia i russi
    > http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thum
    > che gli americani
    > http://www.air-and-space.com/19771012%20Edwards/3%
    > Comunque è vero, il programma constellation, per
    > quanto riguarda i veicoli sembra un passo
    > indietro. Probabilmente si saranno resi conto che
    > tutto sommato i razzi costano molto meno rispetto
    > allo shuttle, anche se tenicamente risalgono agli
    > anni
    > '40.

    Ma che dici. Il primo è il buran, ctrl-c ctrl-v dello shuttle da parte dei russi, montato su un 747 per provare l'atterraggio, il secondo è l'Endeovour che parte dalla base di Edwards alla volta del KSC in Florida.
    1977
    977
  • > Ma che dici. Il primo è il buran, ctrl-c ctrl-v
    > dello shuttle da parte dei russi,

    allora il delfino e' il ctrl-c ctrl-v del tonno, ma uno e' mammifero l'altro e' pesce.

    Non e' che i Russi hanno copiato gli Statunitensi, e' che per volare un oggetto deve avere determinate caratteristiche, cosi' come per nuotare.
    non+autenticato
  • - Scritto da: attonito
    > > Ma che dici. Il primo è il buran, ctrl-c ctrl-v
    > > dello shuttle da parte dei russi,
    >
    > allora il delfino e' il ctrl-c ctrl-v del tonno,
    > ma uno e' mammifero l'altro e'
    > pesce.
    >

    peccato siano andati nella biblioteca del congresso a copiare i progetti, o almeno così pare..
    1977
    977
  • :\ Pur nascendo proprio per copiare lo Shuttle il Buran era progettato un po' diversamente.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Cerpo
    >A bocca storta Pur nascendo proprio per copiare lo Shuttle il
    > Buran era progettato un po'
    > diversamente.

    infatti è ancora inchiodato al suolo.
    e lì resterà.
    1977
    977
  • Il test è andato bene, l'hanno lasciato al suolo perchè si sono accorti che non valeva il suo prezzo.
    non+autenticato
  • E' vero, mea culpa.
    Nella fretta di rispondere non ho finito di leggere il messaggio cui rispondevo, e ho capito male cosa ne intendesse l'autore.
    non+autenticato
  • - Scritto da: blogattelle
    > quel che colpisce l’occhio profano è il passo
    > indietro rispetto alla soluzione tecnica dello
    > shuttle che, sebbene come -un ferro da stiro-,
    > compie un atterraggio al termine della missione,
    > e sembra rendere ottimale il trasporto del carico
    > nonché l’accesso alla stiva in orbita: stupisce
    > che sia stato accantonato tale
    > sistema

    dipende.
    uno shuttle ha una stiva più ampia ed ha una ampia manovrabilità e versatilità.

    in compenso è legato al volo orbitale, più di piazzare o riparare satelliti lo shuttle non fa.

    i russi invece hanno le soyuz, "banali" capsule spaziali, le quali però sono universali: carico oppure volo umano orbitale oppure docking ad altre soyuz o alla stazione oppure perfino luna (come da progetti originali).

    una capsula costa infinitamente meno ed è polifunzionale!