Giorgio Pontico

Nook, fratello illegittimo di Alex?

Ne sono convinti i legali di Spring Design. Che hanno fatto causa a Barnes&Noble

Roma - Alex e Nook, figli della stessa idea. Questa la tesi sostenuta da Spring Design, la startup di Cupertino che aveva svelato il suo ereader poco dopo la presentazione dell'omologo targato Barnes&Noble. Quest'ultimo sfrutterebbe soluzioni tecnologiche di cui B&N era venuta a conoscenza mentre era in trattativa con Spring Design per la realizzazione di un lettore in comune: un'idea che è poi rimasta tale ma che era tutelata da un Non Disclosure Agreement.

Per questo motivo la piccola azienda californiana ha deciso di fare causa ai librai di New York. "Sfortunatamente ci siamo trovati nella condizione di dover tutelare la nostra proprietà intellettuale - ha dichiarato Eric Kmiec, vice-presidente di Spring Design - abbiamo mostrato Alex a Barnes&Noble in buona fede, con l'intenzione di lavorare insieme ad un ereader a doppio schermo da lanciare sul mercato".

Quello degli ereader è un ambito in cui i competitor aumentano ogni settimana: il chipmaker Marvell ha annunciato quello per ora sembra essere uno dei device dal prezzo più contenuto. Spring Design sembra invece conscia della necessità di presentare ai consumatori un prodotto che in qualche modo si differenzi dalla concorrenza: "Vogliamo risolvere al più presto questa spiacevole faccenda - sottolinea Kmiec - vogliamo andare avanti per espanderci".
Giorgio Pontico
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7 Commenti alla Notizia Nook, fratello illegittimo di Alex?
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  • Ma se io volessi fare un eReader a doppio schermo a forma di libro, cosa peraltro normale in quanto assomiglierebbe ad un libro reale più di un Kindle, sarebbe un clone di Alex?
    Cioè anche io essendo programmatore a volte preferisco farmi gli stessi software da solo perchè quelli che mi propongono i partner non mi soddisfano o gli accordi non sono vantaggiosi, ma non per questo vuol dire che ho clonato il software... certamente sono soluzioni dedicate e fanno la stessa cosa, però ognuno lo fa a modo suo.
    Wolf01
    3342
  • Tra un po' brevetteranno i pistoni e ti chiederanno i soldi perchè il diaframma dei polmoni funziona uguale.
    non+autenticato
  • se ti avessero mostrato un progetto, perchè volevano collaborare con te ma tu dopo avergli detto di no lo fai per conto tuo copiando la loro idea credo che si potrebbe definire un clone...
  • - Scritto da: Wolf01
    > Ma se io volessi fare un eReader a doppio schermo
    > a forma di libro, cosa peraltro normale in quanto
    > assomiglierebbe ad un libro reale più di un
    > Kindle, sarebbe un clone di
    > Alex?
    Veramente Alex è quello metà e-ink e metà LCD, non quello che si apre come un libro.Siccome quell'azienda aveva fatto firmare un NDA e casualmente dopo ne hanno fatto uno con la stessa idea mi sa che hanno ragione loro.
    A me non piace l'idea di avere lo schermo LCD che mi succhia le batterie.
    non+autenticato
  • Dunque basta vedere un ebook-reader con uno schermo lcd supplementare, per poi farne con la medesima accortezza per violare una proprietà intellettuale? Ma per favore. Magari nel frattempo c'è un terzo costruttore che sta già applicando la stessa idea. Sono solo idee, non applicazioni concrete.

    Peraltro il nook è stato costruito dalla Plastic-Logic, non certo da un editore.

    Poi l'Alex è una cagata pazzesca, se dovessero sopravvivere sui dispositivi che vendono, muoiono di fame. E dunque fanno cause in tribunale.
  • - Scritto da: JosaFat
    > Dunque basta vedere un ebook-reader con uno
    > schermo lcd supplementare, per poi farne con la
    > medesima accortezza per violare una proprietà
    > intellettuale? Ma per favore.

    Quelli hanno firmato un Non Disclosure Agreement. Mica ti puntano la pistola alla tempia per firmare.
    non+autenticato
  • Il NDA vieta di rivelare il contenuto di quanto appreso durante l'incontro. Non mi pare che loro lo abbiamo rivelato, o quantomeno, non vi sono prove e nessuno neanche l'ha detto.
    Qui si tratta di capire (e io ho il mio parere) se basta essere a conoscenza di un'idea generale (un e-reader con uno schermo lcd accoppiato a quello e-ink) per non poter più realizzare un'implementazione di tale idea.
    Se si arrivasse a ritenere giusta quest'interpretazione restrittiva, non è certo il consumatore che ne avrebbe vantaggi, allo stesso modo con cui non vi sarebbero se si adottasse un regime di brevetti sulle idee.

    Se proprio quelli di Alex ci tenevano che la loro preziosissima idea rimanesse non implementata da altri che da loro, finché non usciva il loro prodotto, allora non dovevano solo chiedere di firmare un NDA, ma anche un preciso impegno che obbligasse quelli di N&B di non creare nessun e-reader in maniera indipendente da loro, e di non collaborare con alcuno affinché potesse realizzarlo. A quel punto forse N&B si sarebbe rifiutata di legarsi mani e piedi a questi signori, e anziché avere il Nook già ora con 2 schermi, avremmo aspettato la release 2.