lunedì 10 marzo 2003

Contrappunti/ Al lupo! Al lupo!

di Massimo Mantellini - Il numero di CD venduti in Italia aumenta del 17 per cento ma aumentano anche le campagne contro quei maledetti pirati Internet. Qualcuno crede che siano tutti pirati gli utenti delle nuove tecnologie

Perfino i Democratici di Sinistra italiani, con sprezzo del ridicolo dopo aver per mesi presentato mozioni sulla legge finanziaria che sottolineavano l'importanza dell'open source e la necessità di incentivare Internet, la condivisione delle conoscenze e la diffusione delle nuove tecnologie, il 28 febbraio scorso hanno dato l'ok in Commissione Cultura della Camera, all'ennesimo papocchio legislativo sul copyright votando a favore dell'EUCD. Lo scrive Stefano Porro su Quinto Stato sottolineando come la posizione dei DS derivi da una "approfondita" meditazione su questo decreto che "tiene conto della necessità di un aggiornamento quotidiano del diritto d'autore alla luce dei continui progressi tecnologici".

Siamo, come è noto, il paese delle emergenze senza fine. L'emergenza Internet per l'industria del disco italiana - checchè ne dicano gli interessati - è per ora tutta da verificare, attestata semmai in un 17% di dischi venduti in più nel 2002. Ma cio' non è ancora sufficiente: si potrà (si potrebbe) sempre guadagnare di più evocando gli spettri di un mercato in crisi per colpa della rete Internet e dei suoi pirati, per colpa degli mp3 e della scarsa moralità di tutti noi, che siamo per definizione brutti e cattivi, anche quando compriamo regolarmente i cd dei nostri cantanti preferiti. Potremmo comprarne certamente di più. Potremmo evitare di prestarli ai nostri amici, potremmo percepire come illegale il farne una copia per ascoltarla in auto così come potremmo smetterla di canticchiare in un luogo pubblico l'ultima canzone sentita alla radio. Che poi l'artista ne subisce un danno.

Eppure nonostante questi indecenti comportamenti ancora non siamo stati arruolati dalla triade cinese, nessuno della mafia russa si è degnato di contattarci e la faccia del pericoloso Assad Ahmad Barakat, hezbollah di stanza in Paraguay dileguatosi dopo l'11 settembre le cui attività terroristiche sono finanziate - secondo la FPM - dalla vendita dei CD pirata, l'abbiamo vista per la prima volta sul sito web degli Industriali della Musica Italiana.Stando così le cose, fino a quando non si deciderà - con un minimo di onestà - di non fare di tutte le erbe un fascio continuando a confondere volontariamente criminalità organizzata e modalità di circolazione dei contenuti musicali dettate dallo sviluppo tecnologico, noi potremo continuare a dire che, no, tutto questo can can, il gigantesco "al lupo, al lupo" che l'industria del disco impone ai media da qualche anno a questa parte, non è una cosa seria.

Massimo Mantellini
Manteblog
32 Commenti alla Notizia Contrappunti/ Al lupo! Al lupo!
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  • Affrontanto l'argomento pirateria é facile ricollegarsi alle castroneria che si sono dette a proposito del caro CD a Sanremo.

    Secondo i nostri beneamati discografici italiani e secondo la SIAE il problema non è il prezzo del CD ma la pirateria, al massimo, proprio a voler essere fiscali, si può addossare la colpa all'IVA, ma a loro, mai.

    Voglio ricordare a tutti che quello che paghiamo in IVA viene perlomeno investito per rafforzare lo Stato sociale, quindi può anche essere considerata una spesa accettabile, specie se qualcuno di buona memoria ricorda che, negli anni 80, l'IVA era più o meno la stessa, mentre i prezzi degli LP erano quasi DI UN TERZO!! Nessuno mi sembra che abbia mai posto tale domanda diretta a lorsignori, ma vorrei conoscere proprio che scuse possono dare i discografici per questo spaventoso aumento di prezzo in circa quindici anni. Il CD costa più degli LP? Menzogna. Colpa dei costi di produzione? Ma perchè? Produrre Thriller o Off the Wall costava due soldi? I CD costano di più a causa della pirateria? Questo vuol dire invertire i fattori tra causa ed effetto! Signori, questa è una delle due classiche menzogne propagandate dai discografici, assieme a quella che *ogni* copia equivale a un CD venduto in meno. Sentiamo meno musica? In realtà oggi ne sentiamo di più di 20 anni fa, così come 20 anni fa se ne sentiva di più che 40 anni fa, e così via. Solo, la gente vuole un rapporto equilibrato tra qualità e prezzo. Un album di musica POP non può costare più di 10 euro e le raccolte con un solo brano originale dovrebbero costare ancora meno. Stop agli album spazzatura e alla musica fotocopiata, ai successi programmati a tavolino e costruiti sul nulla, e largo alla musica dal vivo, ai veri artisti, ai dovuti riconoscimenti per i compositori che creano la musica, a una maggiore considerazione per la buona musica di OGNI genere.

    Dall'articolo si comprende che di CD se ne sono venduti di più, ma vorrei sapere di che tipo di CD parliamo. Anch'io ho comprato più CD recentemente, ma solo musica classica (del tipo, cofanetti con 6 CD a 20 euro) e gli album di Repubblica che, per meno di 6 euro, offrono musica di vero valore.

    Gianluca Cardinale


    non+autenticato
  • > Voglio ricordare a tutti che quello che
    > paghiamo in IVA viene perlomeno investito
    > per rafforzare lo Stato sociale, quindi può
    > anche essere considerata una spesa
    > accettabile, specie se qualcuno di buona
    > memoria ricorda che, negli anni 80, l'IVA
    > era più o meno la stessa, mentre i prezzi
    > degli LP erano quasi DI UN TERZO!! Nessuno

    Beh l'iva è la stessa ma è in percentuale, sul prezzo totale.
    Essendo triplicato il prezzo dei CD è triplicata anche l'IVA...se invece fosse il 6,66% avresti ragione tu.
    Tralasciando questa piccola sottigliezza, vorrei aggiungere solo una cosa: che merda!

    Ciao
    P.
    non+autenticato
  • Se il balzello viene pagato alle case discografiche perchè gli sporchi brutti e cattivi italiani utilizzano i cd SOLO per masterizzare gli mp3, come reagiranno le case cinematografiche quando scopriranno che gli sporchi brutti e cattivi italiani utilizzano i medesimi supporti per copiare i film su DivX?

    Presumo verrà imposto un nuovo balzello sui supporti da dare alle case cinematografice. Oppure, come da mentalità tutta italiana i discografici faranno la lotta ai cinematografici per le percentuali sui balzelli...
  • Non è che forse i cd muscali originali costano troppo e quindi quelli masterizzati non fanno altro che diffondere la musica nelle case di magari non si può permettere di spendere 15 ?. Certo da un punto di vista dei soggetti che dovrebbero incassare i diritti è un male la diffusione dei cd pirata (= mancati guadagni) da un punto di vista prettamente culturale è un bene che la musica sia diffusa anche dove prima non giungeva. Bisogna quindi trovare una via di mezzo, lavoriamo in questa direzione ...
  • Ho il piacere di avere un amico che ha una rivendita di dischi...
    Sabato abbiamo commentato una delle tante esternazioni su Sanremo e pirateria, questi i passi più importanti:

    io: cosa ne pensi della pirateria (mi interrompe dicendo una parolaccia)
    mioamico: c'è e si sente, poi fanno vedere gli "spacciatori" di musica perfino in televisione... e non agiscono... a me vengono in negozio mi controllano ogni cd se c'è il bollino e se manca sono "razzi" amari... mentre a loro niente non lo so... sono sempre in giro, ti fermano prima di entrare nel bar quando passeggi è una vergogna

    io: ma allora...(mi interrompe dinuovo)
    mioamico: se iniziassero a sequestrare il materiale piratato a questi spacciatori e lo distruggessero, gli facessero multe salate vediamo un pochettino se cambia la "musica".... chi stampa i cd non avrebbe più il mercato che attualmente possiede...

    io: ma quello casalingo...
    mioamico: c'è sempre stato e sempre ci sarà... prima duplicavano le cassette ora i cd hanno cambiato il mezzo ma non sono loro quelli che danneggiano il mercato

    io: ma scusa se quello casalingo si mette a distributire...
    mioamico: sempre la stessa cosa ha un giro ristretto e se si allarga lo beccano e gli fanno il "mazzo"... secondo me come succede su alcuni cd le case discografiche devono far scendere i prezzi; 9,90 sarebbe un prezzo corretto e poi l'iva.... e contemporaneamente bloccare i canali "malavitosi", quello casalingo non c'è interesse... nessuno è puro... tutti abbiamo una cassetta duplicata... non facciamo troppo i santi...

    io: solo questione di prezzo?
    mioamico: non solo... anche di qualità... ci sono cd di pessima qualità musicale... e poi non c'è interesse... guarda i vari festival sono lì "cadaverici"... non esiste in italia un oscar della musica con le palle... vari premi per l'artista emergente, per il gruppo rock, liscio, funky, ska, rap... non c'è un premio per chi ha venduto di più, chi è stato più votato con internet.... c'è da inventarsi premi a non finire... fare traino... far ascoltare la musica.... e poi la cosa più bella io non posso trasmettere su internet a qualità bassa (8kbs-16kbs) la mia musica, quella che io compro, in streaming come una radio... io gli faccio pubblicità, faccio sentire la musica... gratis... pago la banda, i server, non posso.... devo pagare la siae... è una vergogna... (bestemmia)

    io:eh presto o tardi arriveremo che per strada non potrai più fischiettare il tuo motivetto martellante... ti fermerà un vigile dicendo "ha pagato la siae per questa esibizione in pubblico?"
    mioamico: ah... ah... buona questa.....


    Presto o tardi ci arriveremo....

    non+autenticato
  • Io invece conosco una persona che aveva un negozio di vendita CD-DVD.
    Quando si parlava di cd pirata..apriti cielo! "Sono una banda di ladri", e via dicendo.
    Addirittura quando gli dicevo che per tutti i miei cd più significativi usavo fare una copia di riserva, da tenere in auto, mi additava come pirata, non sapendo neppure che è un diritto legittimo.
    L'ho poi incontrato un anno dopo.
    "Come va? Tutto bene?" gli chiedo
    Lui risponde: "ma, insomma, ho chiuso il negozio"
    Io: "Ma dai ? Perchè?"
    Lui: " sai, non riuscivo a guadagnare abbastanza, le tasse sono alte, il margine che le case discografiche ci lasciano sono sempre più ridotti (?), e poi il sistema è marcio! Pensa che decidono loro chi deve figurare ai primi posti in classifica (scoperta del secolo, eh?) solo per lanciare l'artista che più gli interessa. Fanno bene i pirati, le major se lo meritano, fanno schifo". Vi risparmio il resto.
    Capito come cambiano i punti di vista???
    non+autenticato
  • La vera mafia è la SIAE che è una entità che succhia soldi in modo spaventoso. Sono gli stessi autori a lamentarsi... ma come si fa a spendere 30 euro per un CD?

    Il loro lamentarsi è per la paura di non riuscire a mangiare più come un tempo...

    Che si accontentino loro di meno... a favore dei consumatori e degli autori...
    non+autenticato
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