Vietnam, l'invasione di Internet

Nel paese si stanno moltiplicando gli Internet café, con un effetto a valanga sui prezzi dell'accesso, che si riducono drasticamente. Una tendenza che riprende quanto accade in Nepal e Thailandia

Roma - L'Internet in Vietnam ha iniziato il suo viaggio come un "incursore", un veicolo capace di portare nel paese contenuti politici sgraditi al Governo e per questo visto con sospetto e subito circondato da censure di Stato. Eppure l'Internet in Vietnam sta ora rivoluzionando le strade di Hanoi, la capitale, e i suoi costumi, forse la sua cultura.

Nelle vie turistiche, quelle affollate di negozietti, di computer shop che vendono Cd masterizzati con tutti i programmi più noti, di mercati rionali, ora si fanno largo in misura sempre crescente gli internet café.

Secondo una recente inchiesta del New York Times siamo di fronte ad una "rivoluzione culturale" nella quale il numero dei "pub" dove si può accedere alla Rete aumenta proporzionalmente al decrescere delle tariffe d'accesso. Se all'inizio dell'avventura dei café, nel 1997, un'ora di collegamento poteva costare 800 dong (circa 7mila lire), oggi se ne trovano a 150 o 200 dong, per effetto di una agguerrita, fenomenale concorrenza.
Per guadagnarci sopra, i café condividono una unica connessione con diversi computer, rallentando l'accesso ma consentendo qualche margine di profitto, pur ridotto. E la sfida tra le catene di internet café è dunque proprio sulla velocità, con pubblicità imperniate su "qui l'accesso è più veloce".

Rimane il fatto che in Vietnam il salario minimo di chi ne ha uno è del tutto insufficiente a coprire un lusso quale rimane l'accesso alla Rete. Un tassista di Hanoi, infatti, non può sperare di portarsi a casa a fine giornata più di 100 o 150 dong. Ed è impensabile che l'intero incasso di un giorno se ne vada in un'ora di collegamento.

Sebbene le tariffe scendano è difficile credere che possano scendere ancora, a sentire gli imprenditori locali che, ormai, sostengono di non guadagnare più dall'accesso. Il guadagno, dicono, arriva dalla fornitura di "servizi opzionali" agli avventori dei café, spese aggiuntive che fanno quadrare il cerchio. E sempre più spesso i café sono inseriti in altri contesti commerciali, che li integrano e li sfruttano come vetrina per attirare turisti o vietnamiti che possano permetterselo. Un fenomeno che ripercorre quanto sta avvenendo nel vicino Nepal o in Thailandia.

Tutto questo, ammettono gli stessi imprenditori, sta cambiando gli scenari della Rete in Vietnam. Non rimane che sperare che al più presto sia la presenza del Vietnam online a dare un contributo in più alla Rete.

Lamberto Assenti
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