Mauro Vecchio

Google pagherà per i cloni brasiliani

L'ex-pilota Ferrari Rubens Barrichello ha vinto una causa contro BigG, colpevole di aver ospitato centinaia di profili fasulli a suo nome sulla piattaforma social Orkut. Mountain View è stata condannata a sborsare 450mila euro

Roma - Ad alcuni piloti di Formula 1, evidentemente, non piacciono molto le prese in giro, e quelle espresse attraverso i profili fasulli sui social network non fanno eccezione. L'ex-driver Ferrari Rubens Barrichello ha recentemente vinto una causa intentata nei confronti di Google, rea di aver ospitato centinaia di profili fake legati alla sua immagine sulla piattaforma social Orkut, estremamente popolare proprio in terra verdeoro.

La notizia è stata ufficializzata da alcuni media brasiliani, che hanno riportato una decisione piuttosto severa di una corte distrettuale di San Paolo. BigG sarà costretta a pagare a Barrichello l'ingente somma del corrispettivo di oltre 300mila euro, con la possibile aggiunta - su questo i media non sono stati uniformi - di una sanzione di oltre 450mila euro, ovvero quasi 400 euro al giorno per tutto il tempo in cui i profili sono rimasti attivi su Orkut.

La causa del pilota ora alla Williams era stata intentata nel luglio 2006, puntando il dito contro Mountain View, che dovrebbe vigilare sull'applicazione delle regole di utilizzo del proprio social network. Sono spuntati come funghi profili fasulli relativi all'immagine di Barrichello, alcuni impertinenti nel dipingerlo come un pupazzo per ragazzini. Google, che provvederà a rimuovere tutti i fake, non si è comunque dichiarata colpevole e non aspetta ulteriori rimostranze da parte di altre celebrità clonate o parodiate.
BigG, dunque, ricorrerà in appello, mentre Barrichello ha precisato che tutto questo non è stato fatto per soldi, ma per ottenere rispetto. Il pilota ha poi assicurato che il denaro ottenuto verrà devoluto in beneficenza, alla sua organizzazione non profit Barrichello Kanaan Foundation.

Mauro Vecchio
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