Netstrike, tutti con Greenpeace

Questo si legge sulle mailing list internazionali nelle quali ci si prepara ad unirsi per una clamorosa azione contro Dow Chemical organizzata dalla celebre associazione ambientalista

Roma - Un sit-in virtuale, un vero e proprio netstrike è partito ieri contro le attività online indiane del colosso americano della chimica Dow Chemical. Organizzato da Greenpeace, il sit-in inizia a riscuotere un certo interesse in rete, sebbene mentre scriviamo il sito al centro della protesta rimanga ancora accessibile.

Secondo Greenpeace, che ha pubblicato qui tutti i dettagli dell'operazione, Dow Chemical sta cercando di scrollarsi di dosso le responsabilità per il clamoroso disastro di Bhopal, causato dagli impianti della società Union Carbide acquisita da Dow. Per farlo, Dow ha addirittura denunciato i sopravvissuti del disastro che hanno manifestato presso gli impianti della Union Carbide e ha chiesto loro 10mila dollari di danni.

L'idea di Greenpeace è quella di colpire il sito Bhopal.com fino a quando Dow non si rimangerà l'azione legale. La speranza della celebre associazione ambientalista è di riuscire a bloccare il sito.
Va detto che su quelle pagine Dow ha predisposto una serie di informazioni sulla vicenda e propone la propria posizione in merito, in cui sostanzialmente rigetta le accuse degli ambientalisti.

Andy Bichlbaum, responsabile Greenpeace, ha spiegato che l'azione continuerà "fino a quando Dow deciderà di assumersi le proprie responsabilità in Bhopal. Questa protesta continuerà fino a quando Dow non ritirerà la denuncia contro i sopravvissuti".

Nella tragedia di Bhopal, dove nel 1984 vi furono gravissime perdite di gas tossico, Greenpeace stima vi siano stati 20mila morti oltre all'inquinamento delle falde acquifere e a danni alla salute delle popolazioni che vivono nella zona.
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6 Commenti alla Notizia Netstrike, tutti con Greenpeace
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  • :@, vorrei aggiungere: orrore per l'ostinazione con cui si persegue la politica petrolio. sono decenni che si posseggono le conoscienze tecnologiche per soppiantare
    questo obsoleto mezzo per alimentare la locomozione stradale. una lobby mondiale(massonica?!) muove i fili di
    questo diabolico teatrino. si susseguono gli scontri anche armati con le più disparate motivazioni, che nascondono
    squallidi interessi petroliferi. E l'umanita è imprigionata
    in questo circolo vizioso fatto di inderogabili esigenze imposte dai ritmi indiavolati che la (civiltà) moderna impone.
    Chi si ferma è perduto......chi non lo fa è deceduto.
    Per non parlare dei danni alla fauna ittica causati dal trasporto
    del greggio. Consumismo a dispetto di tutto anche della fine
    di questo bellissimo pianeta......bisognerebbe ricordare alle
    multinazionali che non bastano buoni avvocati e leggi conniventi per farla franca; esistono valori assoluti, quali
    il diritto alla salute, alla giustizia e non potranno nascondersi a lungo dietro alle toghe dei legali. Vorrei ricordare le raffinerie della Sicilia; non molto tempo fa resosi responsabili di
    politiche di smaltimento dissennate che hanno visto l'aumento
    tra la popolazione adiacente di mutazioni genetiche nei feti
    e neoplasie decisamente oltre ogni ragionevole parametro.
    Tutto il mondo è paese..... purtroppo.

                                     con il cuore con voi

                                                            marco        
                                                        
    non+autenticato
  • .. con greenpeace!
    Akiro
    1906
  • Forte davvero. Dalle pagine di Greenpeace che riguardano la faccenda si accede ad a pagina che in automatico visita le pagine del sito della Bhopal.

    http://dowethics.com/bhopal.com/go/visit.html

    Si può persino scegliere la velocità del "sit-in".

    Il sito, apparentemente, è "veloce e visibile" e non sembra lento a visitarlo normalmente...

    Mi resta il dubbio sulla "legalità o meno" di questa azione...

    Tanto che ho scritto sono arrivato a dodici mega.
    Ciao


    non+autenticato
  • Beh, trascuro di commentare l'incommentabile (a proposito consiglio la lettura del libro "Mezzanotte e cinque a Bopal" di Lapierre - Moro). Mi limito a far notare che dei due link proposti, quello della Union Carbide è perfettamente accessibile, mentre quello di GreenPeace è quasi inutilizzabile per quanto è lento....
    non+autenticato
  • "Va detto che su quelle pagine Dow ha predisposto una serie di informazioni sulla vicenda e propone la propria posizione in merito, in cui sostanzialmente rigetta le accuse degli ambientalisti".

    Bene, e allora le colpe di chi sono?

  • - Scritto da: Attila Xihar
    > "Va detto che su quelle pagine Dow ha
    > predisposto una serie di informazioni sulla
    > vicenda e propone la propria posizione in
    > merito, in cui sostanzialmente rigetta le
    > accuse degli ambientalisti".
    >
    > Bene, e allora le colpe di chi sono?

    vecchia storia esattamente come in italia

    Petrolchimico Porto Marghera : TUTTI ASSOLTI

    Ansaldo(Amianto) : TUTTI ASSOLTI

    non esisono colpevoli, se i colpevoli sono del
    "grande capitale"


    OpenCurcio
    non+autenticato