Sul bioterrorismo una scoperta essenziale

Uno scienziato dell'Ulster realizza una tecnologia informatica di analisi del DNA che potrebbe rivelarsi centrale in presenza di un attacco biologico

Londra - Nel clima di crescente tensione internazionale sulla questione irachena e sul terrorismo, giunge dall'Ulster la notizia di una scoperta che viene ritenuta centrale per il contrasto al terrorismo, al bioterrorismo nello specifico.

Stando a quanto dichiarato dall'UniversitÓ dell'Ulster, un suo ricercatore, Colm Lowery, della facoltÓ di Scienze biologiche e ambientali, ha scoperto un sistema informatico-biodiagnostico per rilevare in tempi rapidissimi l'eventuale introduzione nell'ambiente di armi biologiche che potrebbero potenzialmente colpire la popolazione civile.

La nuova tecnica di "DNA Finger Printing", come viene definita dall'UniversitÓ, sfrutta un insieme di analisi al computer per individuare entro soli 15 minuti un agente biochimico diffuso in un acquedotto cittadino piuttosto che in altri ambienti, analisi che fino ad oggi richiedevano almeno cinque giorni. Questo significa, secondo Lowery, che se adeguatamente preparate, le forze sanitarie potranno agire con molta maggiore efficienza e tempestivitÓ, riducendo grandemente i danni e salvando numerose vite.
L'UniversitÓ ha messo l'accento sul fatto che il lavoro di Lowery, come si pu˛ immaginare, Ŕ stato apprezzato negli Stati Uniti, tanto che il ricercatore Ŕ stato chiamato al Centro per la prevenzione e il controllo delle malattie di Atlanta, dove lavorerÓ gomito a gomito con specialisti di tutto il mondo impegnati sul fronte del contrasto al bioterrorismo. "Sar˛ coinvolto - ha dichiarato Lowery - nel valutare l'attuale stato dell'hardware dell'esercito americano dedicato all'individuazione degli agenti biologici".
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