Claudio Tamburrino

Mozilla, un futuro tutto da navigare

Positivo il bilancio 2008, anche se il trend di crescita Ŕ in flessione rispetto all'anno precedente. Ma solo per colpa della crisi

Roma - La Fondazione Mozilla ha divulgato i risultati finanziari per il 2008, anno in cui ha registrato un discreto successo: i profitti sono cresciuti del 5 per cento fino ad arrivare a 79 milioni di dollari.

Si potrebbe notare un trend in lieve calo dal momento che nel 2007 la crescita dei profitti rispetto al 2006 era del 12 per cento. Tuttavia è Mitchel Baker, CEO della Fondazione, a spiegare che i guadagni sarebbero stati maggiori, ma che si sono persi circa il 25 per cento degli investimenti di lungo periodo proprio a causa della crisi finanziaria 2008.

La prima voce di guadagno, gli introiti pubblicitari ottenuti con Firefox, si devono in gran parte a un accordo stipulato tra Google e Mozilla, per cui i compensi di alcuni click pubblicitari cui si giunge attraverso Google e utilizzando Firefox sono suddivisi tra le parti. Avendo un quarto del mercato dei browser si può ragionevolmente dire che è più facile usare Google senza Firefox che viceversa: per allargare il proprio mercato Mozilla ha firmato degli accordi simili anche con Yahoo!, Amazon, eBay, Yandex (motore di ricerca russo), Canonical e Nokia. Gli ulteriori introiti su cui può poi contare la Fondazione derivano da donazioni, dal Mozilla Store e dagli investimenti.
Per il 2009 si attendono i frutti della nuova offerta Mozilla Messaging, dal momento che a breve arriverà la versione definitiva di Thunderbird 3 ed è appena stata rilasciato Raindrop che secondo le intenzioni dovrebbe fornire un nuovo modo per integrare differenti tipi di messaggio. Sono stati inoltre appena avviati una serie di progetti, tra cui Design Challenge, Test Pilot, Ubiquity, e sono proseguiti quelli già avviati come Prism, che rappresentano l'impegno volto all'innovazione che mantiene Mozilla.

La Fondazione si trova poi da poco ad affrontare il mercato degli apparecchi mobili, e il primo prodotto dovrebbe essere rilasciato entro il 2009.

Negli ultimi mesi, lo sviluppo di Google Chrome OS e le aspettative nei confronti di IE 9 potrebbero rischiare di minacciare il consolidamento della posizione raggiunta negli ultimi anni. Per quanto riguarda la possibilità di sviluppare un sistema operativo proprio la decisione della fondazione sembra categorica: non sono interessati, d'altronde la filosofia resta quella di un Web aperto e usufruibile indipendentemente dal sistema operativo adottato.

Claudio Tamburrino
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