Claudio Tamburrino

Il gioco è guerra

E ogni guerra ha le sue regole. A dirlo, due organizzazioni che si occupano di infanzia e di applicazione del diritto internazionale

Roma - I prossimi videogame di guerra dovrebbero avere livelli dedicati ad affrontare le conseguenze delle azioni compiute sul campo di battaglia. Crisi emotive e diatribe legali comprese. Questo è quanto sembrano chiedere due organizzazioni per i diritti umani. Trial (Track impunity always) e Pro Juventute, entrambe con sede in Svizzera, attaccano: i giochi conterrebbero azioni che nella vita reale violerebbero il quadro normativo internazionale, sia quello attinente ai diritti umani, sia quello che si occupa di diritto criminale, e i protagonisti-colpevoli resterebbero sempre impuniti.

Nello studio commissionato dalle due associazioni sono stati presi in considerazione 20 giochi, tra cui Call of Duty 4 e 5, Metal Gear Solid 4, Medal of Honour Airborne: mentre "giovani giocatori" armati di joypad non avevano pietà dei poveri pixel che capitavano davanti alla loro visuale, facendosi strada con qualsiasi mezzo, tre avvocati erano attenti a registrare qualsiasi azione del gioco che nella vita reale sarebbe da considerare in violazione delle leggi che regolano i conflitti armati.

Lo studio, assicurano le due organizzazioni, non mira a "proibire i giochi, censurarli o metterli alla berlina per approfondire il diritto internazionale", l'intenzione sarebbe invece di collaborare con gli sviluppatori affinché in futuro siano presi in considerazione i diritti umani e le loro conseguenze sul modo di combattere.
Al contrario attualmente, secondo i risultati dello studio, i giocatori si curano di tali tutele: colpire civili o edifici protetti (come scuole e chiese) non ha conseguenze, se non in rari casi, ed è addirittura possibile ricorrere alla tortura nel momento in cui ci si trova a riprodurre un interrogatorio. Un esempio è il trattamento che si può riservare al cattivo di Call of Duty 4, Al-Asad, che "deve essere considerato tortura o quanto meno inumano" e proibito sia in tempo di pace che in guerra. Ucciderlo - com'è in effetti possibile - corrisponde poi a un'esecuzione sommaria illegale per qualsiasi normativa. In Medal of Honour già alla prima scena si inizia sparando contro una chiesa apparentemente senza alcuna provocazione da parte del nemico. Nel gioco dedicato alla serie televisiva 24, invece, una scena prevede un interrogatorio di un possibile terrorista in cui l'agente Jack Bauer può anche picchiare selvaggiamente il sospettato, ignorando le sue richieste di soccorso medico, per ottenere l'informazione desiderata.

Gli autori dello studio concludono, infine, appellandosi agli sviluppatori di videogame, affinché non lascino passare l'idea che un crimine possa restare impunito, qualsiasi esso sia, chiunque ne sia l'autore e in qualsiasi situazione esso venga commesso. Anche in una simulazione: meglio prevedere che vi siano forme di compensazione o punizione anche nei meccanismi del videogame.

Claudio Tamburrino

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16 Commenti alla Notizia Il gioco è guerra
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  • Gli svizzeri si permettono di fare la morale al mondo intero.

    Proprio loro, che guadagnano da ogni guerra, dittatura, tragedia e crimine.

    Si potrebbe inserire nei giochi di guerra o in quelli sulla malavita, tipo GTA il banchiere svizzero che guadagna su ogni morto ammazzato e poi si mette a fare la verginella e parlare contro la violenza:
    Bonus di 100.000 punti a chi lo fa secco !
    non+autenticato
  • Se fossero davvero degli esperti saprebbero che nel mondo succedono cose simile e nessuno viene condannato

    A Guantanamo hanno torturato una marea di persone, e tutto alla luce del sole, figurati cosa fanno di nascosto

    In Afganistan sono venuti fuori uno po' di problemi quando una unità paragovernativa faceva fuori i civili per sport...
    Le regole d'ingaggio americane sono: prima spara, poi chiedi. Quindi sparare ai civili e' all'ordine del giorno
    harvey
    1481
  • Negli ultimi tempi sembra che i problemi piu grossi dell'umanita risiedano nei videogiochi,c'è tanto di quello schifo nel mondo reale che queste associazioni non saprebbero dove sbattere la testa.
    non+autenticato
  • Queste associazioni venderebbero madre e nonna per 15 minuti di notorietà.
  • Be in effetti sparandole cosi grosse è difficile passare inosservati.
    non+autenticato
  • C'è già abbastanza violenza nel mondo, perchè aumentarla anche solo se virtuale. E i videogiochi che sopratutto sono usati dai più giovani devono insegnare che certi comportamenti sono SEMPRE sbagliati. Di fascismo che uccideva e torturava c'è ne bastato uno solo, meglio che non torni.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leonka
    > C'è già abbastanza violenza nel mondo, perchè
    > aumentarla anche solo se virtuale. E i
    > videogiochi che sopratutto sono usati dai più
    > giovani devono insegnare che certi comportamenti
    > sono SEMPRE sbagliati. Di fascismo che uccideva e
    > torturava c'è ne bastato uno solo, meglio che non
    > torni.

    Allora niente più film violenti, horror, thriller, drammatici e compagnia bella.
    Niente più libri, niente.

    Ma come si fa a non capire che è solo un'opera fantastica e che, anzi, è scientificamente comprovato che videogiocare a giochi violenti smorza lo stress e la rabbia dei soggetti.
    Se uno è malato di suo, non serve che giochi ad un videogame per alzarsi un mattino, imbracciare un ak47 e fare una strage a scuola.
  • contenuto non disponibile
  • Ci sfoghiamo appunto con i giochi che sono l'ultimo baluardo dove poter fare quello che vogliamo... su CoD nessuno ti vieta di lasciar "vivere" i nemici, bhe certo se l'unico modo per avanzare è "uccidere" allora che si uccida.

    Fra un po' considerando quello che è successo in passato probabilmente arriveranno a casa le multe per eccesso di velocità o guida spericolata durante una partita a Need For Speed o ci verranno a prendere con una squadra speciale alle 3 di notte perchè abbiamo ammazzato troppi civili su GTA
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    Modificato dall' autore il 26 novembre 2009 17.33
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    Wolf01
    3342
  • Cito l'articolo:
    >Gli autori dello studio concludono, infine, appellandosi agli >sviluppatori di videogame, affinché non lascino passare l'idea che un >crimine possa restare impunito, qualsiasi esso sia, chiunque ne sia >l'autore e in qualsiasi situazione esso venga commesso.
    Processo breve: (se passa) i medici che hanno asportato pezzi di fegato, reni, e quant'altro a persone VERE.. sene tornano a casa(se il processo non finisce entro luglio) con una pacca sulla spalla e senza "passare per la prigione".

    tsk... son convinti che i videogiochi fanno ritornare il fascismo.. ma perpiacere! Va in piazza a protestare con i disoccupati e cassa integrati che così darai il tuo aiuto ad una causa nobile.

    Ciò per dirvi... ANDATE A LAVORARE PERDITEMPO!
    non+autenticato
  • Oltre a Risiko o ai soldatini anche gli scacchi sono giochi di guerra.
    Perché non spiegare al cavallo che il re si deprimerà se gli mangia la regina?

    E non parliamo del Monopoli il cui scopo è rovinare economicamente gli avversari.
    Che sopravvivono, ma sul lastrico a fare i barboni su una panchina, evidentemente.
    non+autenticato
  • "...Medal of Honour già alla prima scena si inizia sparando contro una chiesa apparentemente senza alcuna provocazione da parte del nemico."

    Forse perchè in tempo di guerra i campanili delle chiese diventano degli ottimi "trespoli" per i cecchini ?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Eretico
    > "...Medal of Honour già alla prima scena si
    > inizia sparando contro una chiesa apparentemente
    > senza alcuna provocazione da parte del
    > nemico.
    "
    >
    > Forse perchè in tempo di guerra i campanili delle
    > chiese diventano degli ottimi "trespoli" per i
    > cecchini
    > ?

    No, forse perchè c'è gente che non ha un ca**o da fare nella propria esistenza che attaccarsi a queste scemenze pur di dare una motivazione alla propria inutile esistenza.
    Ma quante ca**ate che stanno sparando sui giochi...per fortuna che fino ad oggi nessuno li sta a sentire, ma dritti con le antenne...qua non si sa mai.
  • Poi sopratutto non sanno manco com'è metal gear solid 4, visto che è di un genere totalmente differente....
    Sgabbio
    26177
  • - Scritto da: DarkOne
    > - Scritto da: Eretico
    > > "...Medal of Honour già alla prima scena si
    > > inizia sparando contro una chiesa apparentemente
    > > senza alcuna provocazione da parte del
    > > nemico.
    "
    > >
    > > Forse perchè in tempo di guerra i campanili
    > delle
    > > chiese diventano degli ottimi "trespoli" per i
    > > cecchini
    > > ?
    >
    > No, forse perchè c'è gente che non ha un ca**o da
    > fare nella propria esistenza che attaccarsi a
    > queste scemenze pur di dare una motivazione alla
    > propria inutile
    > esistenza.
    > Ma quante ca**ate che stanno sparando sui
    > giochi...per fortuna che fino ad oggi nessuno li
    > sta a sentire, ma dritti con le antenne...qua non
    > si sa mai.

    Chiaro e non ci piove. La mia era una risposta sarcastica. Come se in guerra (quella vera) stanno li a badare per il sottile. Heee ceerrrtooo come no !
    non+autenticato
  • Forse questi signori non sanno che il luogo migliore per cecchinare nella seconda guerra mondiale, erano proprio i campanili. Io quasi quasi li manderei in afganistan a sperimentare dal VIVO cosa significa la guerra e come anche dai minareti delle moschee un cecchino ti può ficcare una pallottola in fronte...Ma...ah giusto forse questo gruppetto di uomini fa parte di quei ben pensanti per cui se sei un soldato e ti sparano in mezzo ad una piazza e reagisci e, per caso, nello scontro a fuoco uccidi 10 civili sei da processare e condannare a morte immediatamente (questo non giustifica però altre azioni criminose dei soldati). Se invece sono i kamizaze che si fanno esplodere (magari nella medesima piazza) con una 50 di morti e un centinaio di feriti, allora li si parla di patriottisimo e di difensori della terra.
    non+autenticato