Mauro Vecchio

iTunes in concerto

Partnership tra il promoter di eventi musicali Live Nation e lo store online della Mela. Sarà possibile acquistare e scaricare interi show dal vivo, in formato audio e video. Un'opportunità, anche per le Grandi Sorelle

Roma - Si tratterebbe di una nuova, succulenta occasione per i protagonisti del mondo della musica: una piattaforma ad alta qualità per condividere con i propri fan un momento magico come quello degli spettacoli dal vivo. È questa, in sintesi, l'opinione recentemente offerta da Michael Rapino, CEO di Live Nation, ovvero la più grande società promoter di concerti del globo. Le dichiarazioni hanno fatto parte dell'annuncio di una partnership con Apple, per lanciare un'iniziativa di distribuzione su iTunes di interi show registrati.

Una nuova sezione di iTunes è stata appositamente preparata per ospitare i contenuti audio e video approntati da Live Nation, che potranno essere scaricati e acquistati esclusivamente sullo store online della Mela di Cupertino, a prezzi variabili a partire da circa 8 dollari (poco più di 5 euro). I primi contenuti inseriti da Live Nation comprendono esibizioni dal vivo di artisti come Ziggy Marley, Ok Go e Duffy.

Sulla pagina principale della sezione di iTunes si apprende che Live Nation gestisce più di 22mila eventi dal vivo in un anno, collaborando con i più importanti artisti in circolazione. A partire da questo momento sarà quindi possibile acquistare interi concerti, sia registrati in formato audio che filmati dal vivo.
Si tratta di una partnership che vedrebbe coinvolti più attori, a partire dalle grandi etichette. La registrazione di un instant cd relativo ad un concerto dal vivo ha costi inferiori rispetto alla produzione in studio di un album originale. La distribuzione su iTunes permetterebbe alle sorelle del disco di piazzare una serie corposa di show di un determinato artista che non avrebbe probabilmente visto la luce su un supporto fisico.

Un'altra occasione per raccogliere introiti, sfruttata dalle major che continuano a parlare del file sharing come del male assoluto da contrastare, colpevole di aver ammazzato i profitti e il futuro stesso della musica. È tuttavia vero che EMI non sembra passarsela affatto male, dato un incremento nei profitti del 7,4 per cento rispetto all'anno scorso. I guadagni più succulenti per l'etichetta britannica vengono non tanto dalla musica registrata - comunque foriera di un guadagno maggiorato del 4,6 per cento - quanto dal licensing di canzoni a pubblicità, show televisivi e videogame come Guitar Hero e Rock Band.

Si parla di crisi, ma un'altra sorella come Warner Music Group ha registrato nell'ultima trimestrale un guadagno totale pari a 861 milioni di dollari (quasi 572 milioni di euro), osservando un aumento del 10 per cento per quanto relativo al settore della musica digitale.

Per un promoter come Live Nation, la partnership con iTunes rappresenta una nuova opportunità di distribuzione di grandi eventi dal vivo, disponibili a prezzi abbordabili a tutti coloro che vorranno scaricarsi l'equivalente digitale del vecchio CD venduto presso la sede del concerto. I fan più incalliti potranno avere sul proprio computer tutto, ma proprio tutto il materiale relativo agli artisti. Forse in futuro si dirà: "Ziggy Marley in concerto su iTunes? Io c'ero".

Mauro Vecchio
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3 Commenti alla Notizia iTunes in concerto
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  • Si parla di crisi, ma un'altra sorella come Warner Music Group ha registrato nell'ultima trimestrale un guadagno totale pari a 861 milioni di dollari (quasi 572 milioni di euro), osservando un aumento del 10 per cento per quanto relativo al settore della musica digitale.

    vediamo. 572 milioni di euro di guadagno. aumento del DIECI dico DIECI percento sulla musica DIGITALE.

    quindi il p2p danneggia cosa COSA ?
    ma bastaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa ! finitela con questa persecuzione al download illegale. idioti !
    non+autenticato
  • - Scritto da: LuNa
    > Si parla di crisi, ma un'altra sorella come
    > Warner Music Group ha registrato nell'ultima
    > trimestrale un guadagno totale pari a 861 milioni
    > di dollari (quasi 572 milioni di euro),
    > osservando un aumento del 10 per cento per quanto
    > relativo al settore della musica
    > digitale.
    >
    > vediamo. 572 milioni di euro di guadagno. aumento
    > del DIECI dico DIECI percento sulla musica
    > DIGITALE.
    >
    > quindi il p2p danneggia cosa COSA ?
    > ma bastaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa ! finitela con
    > questa persecuzione al download illegale. idioti
    > !

    Quanti di quei 572 milioni provengono dalle tue tasche?
    ruppolo
    33147
  • sicuramente nemmeno uno perchè non sono certo ricco.
    io la musica o le opere in parte le compro, ed in parte le scarico. oppure, per meglio dire, è molto facile che scarico un disco per sentire e poi lo compro. perchè l'artista voglio pagarlo. pagare le major che si cuccano la grande fetta della cifra che pago invece mi fa girare le pallineSorride
    non+autenticato