Windows è pronto ad abbracciare iSCSI

Entro l'estate Microsoft rilascerà un aggiornamento che aggiungerà nelle più recenti versioni di Windows il supporto a iSCSI, uno standard emergente per il trasporto del protocollo SCSI su reti IP

Redmond (USA) - Microsoft ha annunciato i piani per il supporto di iSCSI (Internet Small Computer System Interface), un emergente standard per le storage area network che promette più prestazioni a minor costo. Il big di Redmond conta di rilasciare, il prossimo giugno, un driver iSCSI per Windows 2000, XP e Server 2003 scaricabile attraverso il Windows Update.

Microsoft, che ha appena dato il via alla prima fase di beta testing, sta lavorando a stretto contatto con produttori di hardware come Adaptec, Cisco e IBM per sviluppare e testare il supporto a iSCSI.

Lo standard iSCSI, recentemente ratificato dall'Internet Engineering Task Force (IETF), definisce un protocollo di storage della nuova generazione per il trasferimento del traffico di dati archiviati tramite le reti Ethernet esistenti. In precedenza, l'invio di blocchi del disco tramite una rete richiedeva costosi dispositivi di storage dedicati.

Intel, che lo scorso anno ha rilasciato un'implementazione open source della specifica iSCSI, sostiene che i dispositivi di storage conformi a iSCSI facilitano l'aggiunta di dati archiviati in qualsiasi posizione di una rete Ethernet, riducendo la complessità e i costi. Inoltre, trattandosi di un'estensione di una rete Ethernet, l'amministratore di rete può utilizzare le utility disponibili per gestire l'intero network, comprese le storage farm.
Alcuni analisti prevedono che iSCSI decreterà, entro il 2006, la fine del predominio di Fibre Channel come tecnologia d'interconnessione ad alta velocità per dispositivi di memoria di massa. Già oggi, secondo la Storage Networking Industry Association (SNIA), sarebbero oltre una sessantina i produttori di hardware che stanno sviluppando soluzioni di storage basate su iSCSI.

"Il supporto da parte di Microsoft del protocollo iSCSI dimostra l'impegno dell'azienda nel fare di Windows una robusta piattaforma per lo storage", ha dichiarato Zane Adam, director of product development and marketing for the Enterprise Storage Division di Microsoft. "Siamo soddisfatti del livello di entusiasmo che l'industria sta dimostrando nei confronti di iSCSI e stiamo lavorando insieme ai nostri partner per rendere le soluzioni di storage aziendale accessibili ad un più vasto spettro di utenti".

La seconda versione beta del driver iSCSI di Microsoft verrà rilasciata verso la fine di questo mese. Il driver supporterà la criptazione dei dati IPsec, l'Internet Storage Name Server e la Windows Management Instrumentation.
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20 Commenti alla Notizia Windows è pronto ad abbracciare iSCSI
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  • ma a cosa serve tutto questo?
    è interessante , sembra addirittura buono ma ... che diavolo è?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > ma a cosa serve tutto questo?
    > è interessante , sembra addirittura buono ma
    > ... che diavolo è?
    >
    http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=3330...
    non+autenticato
  • noi con esperienza pluriennale nel campo SCSI e IP non abbiamo capito una godrillazza
    non+autenticato
  • Iscsi richiederà un cablaggio nuovo con nuovi metodi o potrò, per esempio, usarlo sulla rete gigabit che già ho ? E sulla 10/100 ? Insomma dovrò comprare nuove schede di rete e cavi? Scusate la domanda da ignorante. Grazie
    Fix
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Iscsi richiederà un cablaggio nuovo con
    > nuovi metodi o potrò, per esempio, usarlo
    > sulla rete gigabit che già ho ? E sulla
    > 10/100 ? Insomma dovrò comprare nuove schede
    > di rete e cavi?

    La risposta è lampante già dall'articolo.
    "Lo standard iSCSI, recentemente ratificato dall'Internet Engineering Task Force (IETF), definisce un protocollo di storage della nuova generazione per il trasferimento del traffico di dati archiviati tramite le reti Ethernet esistenti."

    Reti Ethernet esistenti. Stessi cavi, stessi device, cambia solo il protocollo.
    Rispetto al NetBios over TCP, per esempio, cambia il fatto che lavori ad un livello più basso, i.e. accedi direttamente ai blocchi del disco come su un normale device fisico, come se fosse un array SCSI visto tramite porta esterna, sebbene in questo caso il "bus" sia un cavo ethernet. Dunque non sei vincolato ad una struttura logica di FS e ad una sovrastruttura di rete tipo SMB, ma puoi gestire direttamente il disco a livello "fisico" con tutti i trucchetti logici del caso tipo LVM.
    Per questo ci vogliono driver appositi a livello di SO, che devono serializzare il flusso di dati tramite la NIC e sobbarcarsi buona parte del lavoro che normalmente svolge il buon controller SCSI.

    IMO, solo un'altra trovata per mandare (male) in seriale un bus che di suo funziona splendidamente com'è nato, cioè parallelo e con subprocessing eseguito in firmware. Se la cosa può avere ancora senso su piccoli PC con quel rottame di EIDE per ridurre i cablaggi interni al singolo chassis, non vedo il guadagno nel farlo con SCSI, visto anche il gap enorme di velocità tra la gigabit ethernet e FC. Non credo che siano molti quelli per cui la limitata lunghezza del cavo SCSI esterno costituisca un problema insormontabile o che abbiano problemi enormi con dei normali file server, peraltro in grado di gestire il loro storage in modo assai più "smart" e magari d'interfacciarsi a molte più tipologie fisiche di rete, da SNA a ethernet passando per il token ring. In ogni caso, l'hanno fatto così, e così è (se vi pare)...
    non+autenticato
  • si, è in casi come questo che mi sento il più ignorante della terra.

    Storage per me significa archiviazione
    una rete ce l'ho, funziona su IP, con schede ethernet 10/100 ... è peer-to-peer con una serie di hub in cascata ... questo so ... ma tutto questo non lo capisco... mi preoccupo un po' solo perchè mi fa tristezza la mia ignoranza, ma solo per questo perché per il resto la rete funziona eccome ... mah ...

    qualche buona anima riesce a tradurre in meno tecnichese questo articolo?

    che problema risolve? (non in tecnichese)
    qualche esempio per profani ... altrimenti sembra pc-week ... dove non si capisce nulla, è a metà tra una lezione universitaria di uno che ama sentirsi parlare e un articolo finanziario ...
    non+autenticato
  • Esempio:
    Hai presente che gli HDD dentro la tua macchina sono collegati alla MB con una bella piattina?
    Ecco, in sostanza, la novita', dovrebbe essere quella che utilizzando un preesistente cablaggio ethernet, i dischi fisicamente potrebbero stare in un BOX separato, collegato anch'esso in rete, a cui il tuo PC accede, come se il disco fosse fisicamente installato nella tua macchina, dato che la classica piattina verrebbe sostituita dalla connettivita' Ethernet. Gia' attualmente, puoi avere un BOX esterno SCSI collegato al tuo PC, ma con iSCSI, le cose diventano ancora piu' semplici e pratiche.
    Spero di aver risolto qualche dubbio. Sorride


    - Scritto da: Anonimo
    > si, è in casi come questo che mi sento il
    > più ignorante della terra.
    >
    > Storage per me significa archiviazione
    > una rete ce l'ho, funziona su IP, con schede
    > ethernet 10/100 ... è peer-to-peer con una
    > serie di hub in cascata ... questo so ... ma
    > tutto questo non lo capisco... mi preoccupo
    > un po' solo perchè mi fa tristezza la mia
    > ignoranza, ma solo per questo perché per il
    > resto la rete funziona eccome ... mah ...
    >
    > qualche buona anima riesce a tradurre in
    > meno tecnichese questo articolo?
    >
    > che problema risolve? (non in tecnichese)
    > qualche esempio per profani ... altrimenti
    > sembra pc-week ... dove non si capisce
    > nulla, è a metà tra una lezione
    > universitaria di uno che ama sentirsi
    > parlare e un articolo finanziario ...
    non+autenticato
  • "Alcuni analisti prevedono che iSCSI decreterà, entro il 2006, la fine del predominio di Fibre Channel come tecnologia d'interconnessione ad alta velocità per dispositivi di memoria di massa"

    Altri analisti, invece, hanno gioco molto più facile nel prevedere il licenziamento in tronco di certi analisti. Ammesso e non concesso di usare dappertutto Gigabit Ethernet per ottenere prestazioni lontanamente confrontabili (e voglio vedere dei benchmark indipendenti...), altrimenti è solo una barzelletta mettere i 100 Mb/s di Ethernet contro i 360 MB/s di FC-SCSI.

    In ogni caso, FC rimane insostituibile per i bus interni ridondati delle WS e dei file server, quindi gli analisti farebbero meglio a prendersi una bella vacanza.
    non+autenticato
  • Su Linux è presente das tempo: ma perchè comprare ancora quella ciofeca di windows?
    non+autenticato
  • na
    - Scritto da: Anonimo
    > Su Linux è presente das tempo: ma perchè
    > comprare ancora quella ciofeca di windows?

    hai ragione wintost e in ritardo, infatti sta testando, sviluppando tool di supporto ecc, invece a voi vi hanno dato il il modulo kernel bucato e voi giu a test, e a svanga codice per aggiungere tools bucati.

    vai openaro continua a sparar fesserie, che è l'uica cosa che fate bene.
    non+autenticato
  • Funzionano benissimo; leggi bene Intel lo scorso anno ha rilasciato un'implementazione open source.
    L'unica cosa che possono non avere i tools nuovi su Linux rispetto ai rispettivi su windows è che poterebbero richiedere esperienza per poter essere usati. Ma ciò è una garanzia che funzionano bene.
    Brucia essere in ritardo....
    Se vi chiudessero la possibilità di usare tecnologie e codice BSD non avreste quasi niente su windows..... ma che aspettano gli sviluppatori BSD a trasformare la loro lic. di modo che M$ (solo lei) non possa più utilizzare il mondo BSD?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Funzionano benissimo; leggi bene Intel lo
    > scorso anno ha rilasciato un'implementazione
    > open source.

    eh sì... dal sito:
    - Bugs ( 6 open / 16 total )

    non c'è male... un buon 35% dei bugs totali (finora) ancora aperti (di cui 1 risale a settembre e 1 a novembre)...


    > L'unica cosa che possono non avere i tools
    > nuovi su Linux rispetto ai rispettivi su
    > windows è che poterebbero richiedere
    > esperienza per poter essere usati. Ma ciò è
    > una garanzia che funzionano bene.

    Le cose complicate sono una garanzia che funzionano bene?
    Ma da quando in quà?
    Mi sa che a sta fesseria ci credi solo tu...


    > Brucia essere in ritardo....

    Non mi brucia certo il fuoco sotto il culo... goditi la vita piuttosto, che si sà... è breve!


    > Se vi chiudessero la possibilità di usare
    > tecnologie e codice BSD non avreste quasi
    > niente su windows..... ma che aspettano gli
    > sviluppatori BSD a trasformare la loro lic.
    > di modo che M$ (solo lei) non possa più
    > utilizzare il mondo BSD?

    Forse perchè preferiscono che Microsoft tenga allargati i cordoni della borsa dalla quale attingono?
    Sai... il pane costa, bello...


    Zeross
    1303

  • - Scritto da: Zeross
    [...]
    > > Se vi chiudessero la possibilità di usare
    > > tecnologie e codice BSD non avreste quasi
    > > niente su windows..... ma che aspettano
    > gli
    > > sviluppatori BSD a trasformare la loro
    > lic.
    > > di modo che M$ (solo lei) non possa più
    > > utilizzare il mondo BSD?
    >
    > Forse perchè preferiscono che Microsoft
    > tenga allargati i cordoni della borsa dalla
    > quale attingono?
    > Sai... il pane costa, bello...

    Certo che costa, ma MS non sgancia un centesimo a quelli di BSD...


    The Sanity Assassin
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > Certo che costa, ma MS non sgancia un
    > centesimo a quelli di BSD...


    No, infatti... i soldi che sgancia alle varie università (come Berkeley) sono virtuali... ma va là...


    Zeross
    1303
  • Che faccia donazioni a varie università non lo sò, non mi interessa, e soprattutto non centra niente.
    La questione è: MS (o chiunque altro) paga il codice BSD?
    Risposta: No! Il codice BSD è liberamente riutilizzabile.

    NB: ci tengo a chiarire che non faccio una colpa a MS per utilizzare parti di codice BSD.

    The Sanity Assassin
    non+autenticato
  • > La questione è: MS (o chiunque altro) paga
    > il codice BSD?
    > Risposta: No! Il codice BSD è liberamente
    > riutilizzabile.
    >
    > NB: ci tengo a chiarire che non faccio una
    > colpa a MS per utilizzare parti di codice
    > BSD.

    Hai un punto ?

    > The Sanity Assassin

    la tua me sa....
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Che faccia donazioni a varie università non
    > lo sò, non mi interessa, e soprattutto non
    > centra niente.

    sbagli e la risposta te l'ha data Zeross, che dimostra di conoscere sia open che windows ... la B di BSD sta per BERKELEY

    > La questione è: MS (o chiunque altro) paga
    > il codice BSD?
    > Risposta: No! Il codice BSD è liberamente
    > riutilizzabile.

    Microsoft finanzia l'università che ha prodotto BSD


    non+autenticato
  • Per la precisione M$ a Berkeley non paga niente; o meglio a Berkeley finanzia un progetto che interessava principalmente NT ed ora win2000/XP.
    Poi le donazioni, che sono tali secondo M$, si riducono a fornire all'università i prodotti M$ gratuitamente. Ma win* e compagnia (Office, etc.) si riducono ad essere usati dalle facoltà non scientifico-tecniche (lettere, etc.) e sono da considerare un'affronto nell'univ. che ha visto nascere e vede crescere gli UNIX *BSD. Il rettore ed il consiglio univ. dovrebbero imporre anche agli studenti delle discipline non tecnico-scientifiche l'uso dei *BSD, proprio perchè sono a Berkeley.
    Ora mi si potrà dire che quei prodotti regalati per M$ sono mancati introiti da parte di M$ stessa; ma non veniamo a dire che M$ regala soldi per progetti tecnico-scientifici all'università.

  • - Scritto da: BSD_like
    (...)

    > Ora mi si potrà dire che quei prodotti
    > regalati per M$ sono mancati introiti da
    > parte di M$ stessa; ma non veniamo a dire
    > che M$ regala soldi per progetti
    > tecnico-scientifici all'università.

    beh, almeno tu sai di quello che parli Sorride

    L'altro uomo della "B" non sapeva nulla Sorride)
    non+autenticato