Roma - Nel periodo che precede le festività natalizie, proprio quando la macchina dei consumi dovrebbe procedere senza il minimo intralcio per massimizzare i guadagni, i grandi produttori di smartphone
devono fare i conti con contrattempi e problemi più o meno fastidiosi e con ricadute immediate sul mercato e le spese dei consumatori.
Quando si tratta di società come Sony Ericsson, che
non attraversa il momento più fastoso della propria storia, gli intralci si fanno ancora più seccanti. Alcune partite di smartphone
Aino e
Satio, entrambe facenti parte dell'offerta natalizia del quarto maggior produttore di smartphone al mondo, sono state ritirate dal commercio per problematiche inerenti il software di controllo integrato.
Per Aino si parla di non meglio precisati problemi con lo schermo multi-touch, e Sony Ericsson ha già fatto sapere di
essere al lavoro per risolvere il problema "quanto prima è possibile". Il produttore comunica inoltre che
l'impatto economico del problema non è esteso, visto che riguarda solo una piccola partita di smartphone messi in commercio in Gran Bretagna.
Lo stop di Aino segue a breve
quello precedente di Satio, anch'esso affetto da problemi al software e ritirato dai negozi
Carphone Warehouse (il più grande retailer europeo di cellulari) e in seguito da
Phones 4U. In questo caso
i difetti riferiti includerebbero blocchi, assenza della suoneria, problemi alla batteria, alla ricezione degli SMS, alla camera da 12 Megapixel integrata.
"Questi problemi non potrebbero capitare in un periodo peggiore - ha commentato l'analista Geoff Blaber della società di consulenza inglese CCS Insight - proprio quando il mercato si avvicina alle settimane dell'anno col più alto volume di vendite. Hanno a disposizione giorni, non settimane, per risolverli".
Della serie "magagne da cloud computing" sul
modello T-Mobile, invece, fanno poi parte le perdite di dati denunciate dagli utenti di
Palm Pre, utenti per i quali il sistema di backup remoto automatizzato si rivela essere non tanto un salvavita quanto piuttosto
una autentica iattura che porta al
mancato ripristino delle informazioni dopo un upgrade di
Web OS.
A Nokia, infine, fanno difetto le capacità produttive per
N900, smartphone basato su Linux con processore ARM Cortex-A8, 1 GB di memoria per le applicazioni, 32 GB di memoria di massa (espandibile a 48 GB tramite scheda Micro-SD) che dovrebbe fornire agli utenti "una performance degna di un computer in dimensioni compatte". Talmente performante è il N900 che il produttore europeo
non riesce a stare al passo con la richiesta del mercato e, dopo averne più volte rimandato il debutto sul mercato, dice che per il momento a mettere le mani sullo smartphone evoluto saranno solo coloro che avessero già provveduto a
preordinarlo in precedenza.
Alfonso Maruccia