Mauro Vecchio

Riviste analogiche, edicola digitale

Tutti, o quasi, assieme per uno standard del futuro prossimo. Per arrivare primi, una volta tanto, nella rivoluzione digitale dei contenuti

Roma - Rilanciare i propri prodotti per una nuova categoria di dispositivi digitali, per permettere ai propri lettori di sfogliarsi una rivista passando il dito sulle pagine di uno schermo a colori. Un gruppo di grandi editori - tra cui Condé Nast, Time, News Corp e Hearst - ha recentemente annunciato una joint venture in vista dell'apertura di quella che potrebbe essere definita un'edicola digitale, uno store di applicazioni software che permetteranno la fruizione di vari contenuti editoriali in formato elettronico.

Più mani dunque sono state strette, in vista di un progetto condiviso per la creazione di nuovi standard tecnologici per la lettura di riviste digitali su tablet, ereader e apparecchi mobile. Una vetrina elettronica che non soltanto metterà in mostra riviste e quotidiani, ma anche libri, fumetti e blog, tutti relativi ai gruppi editoriali che hanno finora raggiunto l'accordo, in attesa di aprirlo anche ad altri.

Il primo passo da compiere in questa direzione è infatti lo sviluppo di standard aperti per i prodotti editoriali coinvolti nella joint venture, ovviamente per risolvere anzitempo problemi di formato, ma anche per rendere più semplici i meccanismi di vendita degli spazi pubblicitari. L'obiettivo dell'iniziativa - come spiegato in un comunicato stampa diramato dagli editori - è di sviluppare una piattaforma solida e ottimizzata per più dispositivi, sistemi operativi e schermi. Inoltre, gli editori mirano ad offrire all'utente un numero più variegato di opzioni di lettura, attraverso uno store digitale in stile Apple.
"Questa iniziativa permetterà al consumatore di avere accesso ad una straordinaria selezione di prodotti editoriali, da scaricare in maniera semplice sul proprio dispositivo preferito, che sia un laptop, un ereader o uno smartphone", come ha spiegato John Squires, nominato CEO del consorzio ancora anonimo. Perché un accordo del genere? Per alcuni, i grandi gruppi editoriali vogliono essere sicuri di poter dettare le proprie leggi di mercato, compresi prezzi di rivendita e percentuali da trattenere sui vari prodotti.

Gli editori non sarebbero stati particolarmente entusiasti all'idea di trattenere solo il 30 per cento dalla vendita dei propri contenuti su Amazon Kindle. E non avrebbero nemmeno gradito il prezzo di circa 10 dollari scelto da Amazon per i nuovi bestseller, potenzialmente vendibili sul mercato a cifre quantomeno doppie. Per altri si tratta di un accordo per ottenere il controllo sulla distribuzione e sulla vendita di prodotti, in modo tale da non dover capitolare davanti agli scaffali digitali di Apple. Non a caso, si è parlato di un Hulu di quotidiani e riviste.

C'è, tuttavia, qualcuno che ha ribaltato completamente il punto di vista, focalizzandosi non tanto sulle dinamiche di vendita online, bensì sul mercato parallelo dei dati degli utenti. Il vero motivo di questa joint venture risiederebbe nel controllo dei dati, fondamentali affinché gli editori conoscano le abitudini dei propri lettori. Anche qui, si tratterebbe di un gioco strategico per evitare che Apple si prenda dati come quelli relativi a carte di credito e indirizzi di posta elettronica. Che dovrebbero invece essere forniti ai nuovi edicolanti dell'era digitale.

Mauro Vecchio
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13 Commenti alla Notizia Riviste analogiche, edicola digitale
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  • Ma i giornali che si leggono sul telefonino si possono anche vedere via web? Suppomgo di sì altrimenti fra un pò i telefononi dovranno dotarsi di una lente optional... Rotola dal ridere
    Inoltre dovè la convenienza?
    Insomma l'editore risparmia la carta e distribuzione e l'utente cosa risparmia?Newbie, inesperto
    Infatti pare che gli editori non siano molto d'accordo sui prezzi (diminuiti) ed hanno paura di non essere più loro "i padroni della situazione"...ma perchè non mettono un provider a casa loro?
    Boooh?
    Non si sa.
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    Modificato dall' autore il 12 dicembre 2009 13.49
    -----------------------------------------------------------
  • L'edicola digitale esiste già e si chiama Web. Il formato universale esiste già e si chiamam HTML.

    Quanto poi al "permettere ai propri lettori di sfogliarsi una rivista passando il dito sulle pagine di uno schermo a colori", è come se 100 anni fa alle automobili al posto di volante e pedali avessero messo le briglie e la sella, per farle assomigliare ad un cavallo.
    non+autenticato
  • Sono pienamente d'accordo!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Carlo
    è come se 100
    > anni fa alle automobili al posto di volante e
    > pedali avessero messo le briglie e la sella, per
    > farle assomigliare ad un
    > cavallo.

    Bella! Sorride Stra-Quoto!
  • E, aggiungo, ci mettono pure i binari così fai la strada che dicono loro...
    non+autenticato
  • Ma anche pdf non è da smerdare tanto, il problema è che o si fa un reader con i controcazzi (ad esempio il bookr sulla psp ogni tanto mi sbaglia le parole in determinati livelli di zoom) oppure tanto vale non farli neanche.
    Comunque a proposito di edicola digitale, siccome voglio buttar via quei 200 Focus / Quark / Geo / Jack etc c'è mica già un formato digitalizzato in giro (preferirei non a pagamento visto che non ho intenzione di pagare per qualcosa che ho già pagato) o devo per forza tirarmeli su con lo scanner?
    Wolf01
    3342
  • - Scritto da: Wolf01
    > Ma anche pdf non è da smerdare tanto, il problema
    > è che o si fa un reader con i controcazzi (ad
    > esempio il bookr sulla psp ogni tanto mi sbaglia
    > le parole in determinati livelli di zoom) oppure
    > tanto vale non farli
    > neanche.
    > Comunque a proposito di edicola digitale, siccome
    > voglio buttar via quei 200 Focus / Quark / Geo /
    > Jack etc c'è mica già un formato digitalizzato in
    > giro (preferirei non a pagamento visto che non ho
    > intenzione di pagare per qualcosa che ho già
    > pagato) o devo per forza tirarmeli su con lo
    > scanner?

    TopolinoSorride

    Proprio da questa settimana.
    krane
    22544
  • - Scritto da: Carlo
    > L'edicola digitale esiste già e si chiama Web. Il
    > formato universale esiste già e si chiamam
    > HTML.
    >
    > Quanto poi al "permettere ai propri lettori di
    > sfogliarsi una rivista passando il dito sulle
    > pagine di uno schermo a colori", è come se 100
    > anni fa alle automobili al posto di volante e
    > pedali avessero messo le briglie e la sella, per
    > farle assomigliare ad un
    > cavallo.

    La stragrande maggioranza degli editori non e' in grado di competere con il "web", in qualche modo devono creare un circolo vizioso che ricordi quello apple store( almeno nei profitti), per far questo hanno bisogno praticamente di tutto e dubito ch qualcuno li voglia finanziare per qualcosa che si trova gia' in rete gratuitamente (informazioni).
    non+autenticato
  • Questi chiedono più concorrenza per poter vendere libri a 20 dolla invece che a 10. Che bella cosa la concorrenza (anche se a casa mia si chiamerebbe cartello)!

    Intanto la pirateria anche lì si consoliderà, e sarà molto difficile estirparla...
    Funz
    13032
  • Come se i libri cartacei li vendessero solo a questi prezzi da strozzino. Nei paesi anglosassoni i libri hanno prezzi molto minori che non da noi... e questi pretendono i vendere gli ebook a prezzo rincarato, per paura della pirateria... che idiozia!
    E' chiaro comunque che il punto è che vogliono il controllo della distribuzione. Non sono così informato sulla realtà editoriale USA, ma qui da noi l'editore non prende spesso il 30% del prezzo di copertina, in genere è di meno.
  • Siete stati in vacanza? Sono giorni che non si vede una notizia nuova qui!!!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Le solite vaccate
    > Siete stati in vacanza? Sono giorni che non si
    > vede una notizia nuova
    > qui!!!

    Forse sei nuovo, ma da sempre a PI non hanno mai mancato un ponte, figurati se gli sfuggiva quello di sant'ambrös. Bisogna dire che sotto questo p.d.v. la continuità con la gestione deandreis è garantita.
    non+autenticato
  • Abbiamo lavorato anche il 7, abbiamo parlato tra l'altro dell'acquisizione di Lala da parte di Apple e del ritardo di Larrabee.

    E stai commentando una notizia del 9 dicembre.Sorride

    L