Alessandro Del Rosso

WD ottimizza la capacitÓ degli HDD

Il produttore ha messo a punto una tecnica che, a pari capacitÓ, permette di produrre hard disk che forniscono maggiore spazio utile per la memorizzazione dei file

Roma - Western Digital ha ideato un nuovo modo di archiviare i dati su hard disk che promette di fornire fino all'11% in più di spazio. La tecnica, chiamata Advanced Format, modifica la struttura con cui oggi vengono organizzati i dati sul disco: invece di settori da 512 byte AF utilizza settori da 4 KB.

WD Advanced Format


Un settore è la più piccola unità di archiviazione utilizzata a livello fisico dagli hard disk: oltre ai dati dei file utente, un settore contiene anche informazioni relative a correzione degli errori (ECC) e indirizzamento dei dati (Sync/DRAM). Ne consegue che, riducendo il numero di settori, si riduca altresì il cosiddetto overhead, vale a dire quelle informazioni che non sono direttamente utili all'utente ma che, non per questo, contribuiscono ad erodere lo spazio libero.
WD afferma che l'uso di settori da 4 KB incrementa la capacità reale di un disco di un fattore compreso tra il 7 e l'11% a seconda dell'implementazione: in soldoni, con un disco da 1 terabyte è possibile ottenere dai 70 ai 110 GB di spazio in più.

Dal momento che solo i sistemi operativi più recenti possono gestire la nuova struttura fisica alla base di Advanced Format, i dischi utilizzano uno speciale firmware che converte i settori fisici di 4 KB in settori logici di 512 byte. WD afferma che Windows 7, Windows Vista e le più recenti versioni di Linux e Mac OS X supportano già Advanced Format, mentre in Windows XP occorre installare un apposito driver e configurare un jumper per riallineare i settori.

WD ha anche chiarito che sebbene la tecnologia Advanced Format non comporti alcuna modifica a livello hardware, questa non può essere aggiunta ai dischi esistenti per mezzo di un aggiornamento del firmware: il motivo addotto dal produttore statunitense è che i piatti devono essere formattati a basso livello in fabbrica.

L'azienda sta introducendo Advanced Format nella sua linea di drive Caviar Green, il cui primo modello, con capacità di 500 GB, dovrebbe arrivare sul mercato entro fine anno.

Alessandro Del Rosso
23 Commenti alla Notizia WD ottimizza la capacitÓ degli HDD
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  • Mi sembra un qualcosa di molto grossolano e goffo.. come tirare la coperta troppo corta prima sui piedi poi sulle spalle.

    E' chiaro che aumentando la dimensione di un settore si riduce l'overhead, ma si perde nella memorizzazione dei file piccoli, che comunque rimangono tanti anche al giorno d'oggi.

    Ricorda un po' il passaggio da FAT16 a FAT32, però al contrario.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Valerio Canova
    > Mi sembra un qualcosa di molto grossolano e
    > goffo.. come tirare la coperta troppo corta prima
    > sui piedi poi sulle
    > spalle.
    >
    > E' chiaro che aumentando la dimensione di un
    > settore si riduce l'overhead, ma si perde nella
    > memorizzazione dei file piccoli, che comunque
    > rimangono tanti anche al giorno
    > d'oggi.
    >
    > Ricorda un po' il passaggio da FAT16 a FAT32,
    > però al
    > contrario.

    Vero, ricordo quando si iniziò a parlare di formattazione a blocchi da 4KB invece che da 16KB che permettevano di ridurre tantissimo il "wasted space" (spazio perso), all'inizio non si potevano, però, formattare partizioni più grandi di 1024MB, così ti ritrovavi con dischi partizionati in 2 o 3 parti... ve lo immaginate questo limite oggi con dischi da 1TB?Con la lingua fuori
    non+autenticato
  • Mi sa che volevi scrivere il contrario:
    " invece di settori da 4 KB ciascuno, AF utilizza settori da 512 byte." non mi pare corretto
    non+autenticato
  • "A basso livello in fabbrica"... ma non si può fornire un software che formatta a basso livello da PC??? Mah... non ci credo molto...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Marc
    > "A basso livello in fabbrica"... ma non si può
    > fornire un software che formatta a basso livello
    > da PC??? Mah... non ci credo
    > molto...

    probabilmente non è un problema software ^^
    non+autenticato
  • Certamente che esistono i programmi per formattare a basso livello, una volta quando i dischi costavano come mezzo computer si usavano per riparare i dischi con settori difettosi in modo nativo, perchè se gli stessi risultavano danneggiati dopo la formattazione a basso livello venivano eliminati in automatico.

    Il rovescio della medaglia:
    Formattando a basso livello i cilindri del disco cambiano, risultando differenti da quelli "autodetec" del bios, quindi per far funzionare il disco bisogna immeterli manualmente nel settaggio dell'hard disk nel bios, questo passaggio pur non essendo difficile va fatto a regola d'arte, quindi per non incappare in noie dicono che non è possibile pur essendolo.

    Visto che ormai i dischi costano pochissimo fate prima a comprarne uno nuovo, quello vecchio lo mettete come back-up o lo montate su un driver usb come chiavettona usb esterna.
    non+autenticato
  • L'aggiornamento del firmware porta 0 euri nelle casse di Western Digital, contrariamente alla vendità di nuove unità.Sorride
    non+autenticato
  • E' da vedere quanto l'emulazione di un disco con 512bytes/settore ad uno da 4096bytes/settore comporti un decadimento di prestazioni.

    Inoltre, posto l'utilizzo di un sistema nativo con settori a 4096 bytes, se si devono memorizzare unità di informazione < di tale dimensione, non c'è ancora il rischio di sprecare spazio (visto che la più piccola informazione deve comunque occupare 4096 bytes)?

    E' pero' vero che oggi, rispetto ad anni fa, il numero di file di grosse dimensioni archiviati può essere superiore al numero di file di piccole dimensioni, quindi alla lunga potrebbe convenire in termini di spazio.

    Forse l'introduzione di settori da 4096 bytes avviene ora che
    Direi che l'utilizzo di questo tipo di formattazione possa essere vantaggioso quando si prevede l'utilizzo del disco per file di grosse dimensioni.
    non+autenticato
  • > Inoltre, posto l'utilizzo di un sistema nativo
    > con settori a 4096 bytes, se si devono
    > memorizzare unità di informazione < di tale
    > dimensione, non c'è ancora il rischio di sprecare
    > spazio (visto che la più piccola informazione
    > deve comunque occupare 4096
    > bytes)?

    esatto: si dovrebbe fare un istogramma della dimensione dei file su un sistema tipico e vedere dove sta il picco. La mia impressione è che stia a 0 e qiundi ci si perde.
    non+autenticato
  • Sono d'accordo sul discorso dei file piccoli: ci si va a perdere molto se la maggior parte dei file è di dimensioni inferiori a 4096 byte.
    E' anche vero che come opzione di default in molti filesystem la dimensione del blocco sia già da tempo di 4096 byte (vedi Linux). In tal caso la corrispondenza tra dimensione logica (blocco) e fisica (settore) diviene un vantaggio.
    non+autenticato
  • Come Darko ha giustamente fatto notare, la minima unità di allocazione sui moderni filesystems (NTFS, ext3, ext4) è di solito esattamente di 4KB. Quindi con questi filesystems non ci possono essere sprechi a causa dei files di piccole dimensioni passando all'AF.
    non+autenticato
  • Aggiungo che anche in HFS+ (Mac OS X) l'allocamento minimo è di 4KB
    non+autenticato
  • "La tecnica, chiamata Advanced Format, modifica la struttura con cui oggi vengono organizzati i dati sul disco: invece di settori da 4 KB ciascuno, AF utilizza settori da 512 byte."

    E' un errore nell'articolo (suppongo siano stati invertiti i due valori) o ho letto male il documento di wd? Anche perché l'immagine mostra esattamente l'opposto, e anche il testo dell'articolo:

    "Ne consegue che, riducendo il numero di settori, si riduca altresì il cosiddetto overhead"

    Quindi la dimensione del singolo settore è aumentata.
    non+autenticato
  • Vediamo quante volte si ripeterà la stessa cosa, siamo già a 4.
    Leggere i messaggi precedenti no eh?
    non+autenticato
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