Gaia Bottà
mercoledì 16 dicembre 2009

YouTube, il Grande Fratello va asportato

Lo ha stabilito il tribunale di Roma. Non sono necessarie segnalazioni circostanziate da parte di Mediaset: Google deve cancellare tutte le clip che contengano qualsiasi frammento della trasmissione. Google: non esistono gli strumenti

YouTube, il Grande Fratello va asportatoGoogle, secondo i giudici, ha una diretta responsabilità nella segmentazione delle clip, trae vantaggio dall'advertising che è affiancato alle clip, gioca il ruolo di editore. Inoltre, aggiungono i giudici, dispone di regole che consentono la rimozione dei contenuti pedopornografici, si è dotato di una policy, si riserva il diritto di "controllare i contenuti": per questo motivo dovrebbe vigilare in maniera autonoma sulle violazioni del diritto d'autore. Si tratta di una decisione in netta controtendenza rispetto a casi precedenti, quali quello che ha visto opposti Veoh e Universal per motivazioni analoghe: in quel caso un tribunale californiano aveva riconosciuto il ruolo di mero intermediario della piattaforma. Si tratta di una decisione che si discosta altresì da quella emessa da un tribunale francese nei confronti di Dailymotion: la piattaforma non è responsabile per i contenuti pubblicati dai propri utenti, ma viola la legge nel momento in cui, in seguito a circostanziate segnalazioni da parte del detentore dei diritti, decide di non procedere alla rimozione.

L'ordinanza del tribunale di Roma si differenzia profondamente anche da quella emessa da un tribunale spagnolo, in un caso che ricalca in tutto e per tutto quello italiano. Il contenzioso vedeva schierati su fronti opposti Telecinco/Mediaset e YouTube: il tribunale, pur avendo imposto alla piattaforma la cessazione immediata della diffusione online di contenuti protetti da diritto d'autore, ha stabilito che Telecinco dovesse segnalare con precisione i contenuti che YouTube avrebbe dovuto rimuovere. Una procedura, ricordava in quell'occasione YouTube, che non è necessario passi da un tribunale: la piattaforma, ricevuta una notifica da parte del detentore dei diritti, avrebbe in ogni caso agito per rimuovere il contenuto in questione.

Ma il giudice non chiede a RTI di identificare e segnalare i contenuti: Google dovrebbe provvedere autonomamente a rintracciare i video che si scontrano con la legge, a rimuoverli, e ad assicurare che non si verifichino ulteriori violazioni per quanto attiene alle immagini di una intera trasmissione. Google, spiega però a Punto Informatico l'European Policy Counsel Marco Pancini, non dispone degli strumenti che il tribunale vorrebbe attribuirgli. "A Mediaset è già stata offerta la soluzione - ricorda - si tratta dello strumento VideoID, già usato da RAI". Google, nel rispetto della direttiva sul commercio elettronico, garantisce il meccanismo di notice and takedown: la rimozione dei contenuti avviene solo su segnalazione. Offre inoltre ai detentori dei diritti la possibilità di tracciare i contenuti, di prevenire il ripetersi delle violazioni, di mettere eventualmente a frutto i video caricati dagli utenti: ma si tratta di uno strumento che funziona solo se il detentore dei diritti segnala la presenza dei propri contenuti, e non è possibile anticipare le violazioni di contenuti non identificati in precedenza da chi detiene i diritti. "Un sistema di filtraggio e di monitoraggio come quello prescritto nella sentenza - afferma Pancini - non esiste".Mediaset non nasconde la propria soddisfazione, in un comunicato rimbalzato integralmente da TGCOM: "L'ordinanza del Tribunale di Roma fornisce indicazioni chiare sul ruolo dei siti come Youtube. Non si tratta di semplici 'provider di spazi web', ma di veri e propri editori che devono rispondere alle regole come tutti gli altri media. Anche Youtube - sottolinea Mediaset - ha quindi la responsabilità dei contenuti che sfrutta pubblicitariamente". E come editore Mediaset si rivolge a YouTube: l'invito a stringere accordi per l'acquisto di contenuti marchiati RTI è esplicito.

Google è aperta a collaborare con gli strumenti che ha a disposizione: il diritto d'autore, ribadisce Pancini a Punto Informatico, è un pricipio che non si discute, e Google non discute sul diritto di RTI a chiedere la rimozione di specifici contenuti postati illegalmente dagli utenti. Google batterà però la strada del ricorso: per poter procedere alla rimozione è necessario che anche RTI cooperi, segnalando in maniera precisa le avvenute violazioni.

Mediaset, da parte sua, in un clima in cui il diritto d'autore si sovrappone esplicitamente ed implicitamente al diritto del cittadino ad esprimersi, e in un momento in cui la libertà di espressione online è argomento di fervente dibattito, tiene a precisare che "l'ordinanza di oggi non censura Internet ma ne allarga i confini".

Gaia Bottà
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  • http://www.beppegrillo.it/2010/02/travaglio_oscura...

    Travaglio oscurato per copyright

    La scorsa settimana è scomparso da YouTube il video: "I bertoladri" di Marco Travaglio tratto dalla sua trasmissione Passaparola. Il filmato è riapparso dopo un paio di giorni in seguito alle azioni del mio staff. Il motivo riportato da YouTube per la cancellazione del video era: "Questo video non è più disponibile a causa di un reclamo di violazione di copyright da parte di Mediaset".
    Travaglio è stato intervistato a casa sua a inquadratura fissa. Né lui, né la sua abitazione sono (per ora) di proprietà di Mediaset. Il copyright sulle parole e sui cittadini non è ancora stato introdotto per legge. In futuro, forse, per comparire su Internet bisognerà chiedere il permesso a Ghedini.
    YouTube è stata costretta a rimuovere il filmato. La violazione di copyright da parte di terzi riconosciuti rende automatica l'operazione. Chi ha subito la cancellazione può fare reclamo assumendosi le responsabilità della eventuale violazione. Di solito il filmato, se lecito, viene ripubblicato in poche ore. In questo caso non è successo. Sono stati necessari giorni, email e telefonate. Infine, una imbarazzatissima YouTube, ha ricaricato il video e inviato il seguente messaggio al blog:
    "Per ordine del giudice della causa civile promossa dinnanzi al Tribunale civile di Roma da RTI contro YouTube, ci è stato ordinato di consentire al Consulente incaricato dal giudice di effettuare verifiche sul corretto funzionamento del sistema di Content ID. La rimozione del video in questione è avvenuta nel corso di queste verifiche ad insaputa di YouTube. Non appena abbiamo avuto notizia ci siamo attivati per risolvere l'inconveniente contattando il Consulente. Va ricordato che YouTube è un hosting Service Provider e nel caso di segnalazioni relative al copyright ha l'obbligo di rimuovere i contenuti segnalati."
    Riepilogo:
    - è in corso una causa tra RTI del gruppo Mediaset e YouTube
    - il tribunale di Roma incarica un perito di controllare come funziona la gestione dei video su YouTube
    - il perito su milioni di video controlla quello di Travaglio che riguarda Bertolaso e lo disabilita senza informare YouTube
    - il video non viene ripristinato dopo l'operazione di controllo
    - il video viene oscurato dichiarando il falso: "violazione del copyright".
    Quante violazioni della legge sono avvenute per un solo video? Lo chiederò ai miei legali.
    Di questa vicenda l'aspetto più grave non riguarda il mio blog, ma la rimozione di centinaia di filmati di blogger, magari perfettamente legittimi, con la scusa del copyright.

    non+autenticato
  • vergogna rti se uno paga ben 20 euro x la diretta e poi oscurate le telecamere si avra o no il diritto di vedere quello che si vuole nella rete? 24 su 24 è un impegno contrattuale è possiamo dire che si tratta di una evidente malafede se poi spegnete quando pare a voi se prendete i soldi rispettate le vostre promesseArrabbiato
    non+autenticato
  • penso che il nostro paese non abbia bisogno di una dittatura fondata sul potere mediatico di un qualsiasi uomo politico.
    non+autenticato
  • Lo dovrebbero pensare tutti! Il problema è invece accorgersene.

    Per fare un qualsiasi esempio, basti pensare alla cultura diffusa dalla televisione e soprattutto dalla pubblicità, con cui si crescono intere generazioni e grazie alla quale ogni aspetto superfluo sembra essere diventato tuttavia un'esigenza integrante della stessa società.
    non+autenticato
  • eliminare GF su youtube fa un favore al vero popolo della rete
    non+autenticato
  • Bene così. Meno si vede di quella porcheria e meglio è. YouTube può far a meno tranquillamente di certa immondizia.
    non+autenticato
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