Xbox cracca Xbox. Crunch crunch!

Il progetto di calcolo distribuito per il cracking della chiave crittografica di Xbox, appena ripartito dopo una breve sosta, ha rilasciato una versione del software capace di girare anche su Linux, incluso... Xbox Linux

Roma - Con il rilancio di Operation Project X, quel gruppo di patiti del computing distribuito appartenenti al team Neo Project ha ridato ufficialmente il via ad una sfida davvero ambiziosa: riuscire a craccare, attraverso la potenza di calcolo inutilizzata di migliaia di PC, la chiave crittografica necessaria per far girare su Xbox qualsiasi software, incluso l'ormai noto Xbox Linux.

Per dar vita alla rete peer-to-peer di calcolo distribuito il progetto ha sviluppato un software (scaricabile qui) che, similmente a quanto avviene con SETI@home, può essere utilizzato da un utente per condividere, attraverso Internet, parte delle risorse di calcolo del proprio PC. La novità è che ora questo piccolo client è disponibile, oltre che per Windows, anche per Linux, così da ampliare ulteriormente il potenziale numero dei partecipanti alla "sfida".

Neo Project fa notare come, per ironia del destino, "Xbox può ora craccare se stessa": chi dispone di una console "chippata" e di Xbox Linux può infatti partecipare a Project X installando su Xbox la nuova versione del client.
Nelle ultime settimane Neo Project sostiene di aver valutato con attenzione tutte le possibili conseguenze legali derivanti dal proprio progetto ed essere arrivato alla conclusione che non esistono rischi. Ma il problema, secondo alcuni, non è tanto di carattere legale, quanto di carattere tecnico: craccare una chiave da 2.048 bit - tale è infatti la lunghezza della chiave crittografica utilizzata da Xbox - appare ai più un'impresa molto ardua o addirittura impossibile da portare a termine in tempo utile, ossia entro qualche anno. I ragazzi di Neo Project, tuttavia, sembrano volersi affidare più alla fortuna che alla statistica.

La posta in palio, per gli utenti di Xbox, è però molto allettante: trovare la chiave, infatti, significherebbe dire finalmente addio ai mod-chip che, oltre che costosi, hanno lo sgradevole effetto di invalidare la garanzia della console.

Trovare un modo per fare girare su Xbox software non certificato senza ricorrere a metodi illegali è anche uno degli obiettivi dell'Xbox Linux Project, il cui team, proprio di recente, si è persino appellato a Microsoft affinché questa gli rilasci la firma digitale necessaria per far girare Linux su Xbox senza modifiche hardware. Da Redmond, per il momento, solo silenzio.
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