Claudio Tamburrino

Google, la lista dei desideri

Acquisti natalizi per la grande G. Ma i regali sono tutti per sé: Trulia e DocVerse la consolano dell'apparente buco nell'acqua nell'acquisizione di Yelp

Roma - Le festività sembrano essere per Google l'occasione per arricchire il suo portafoglio di servizi e imprese: nel mirino DocVerse e Trulia. Nella lista dei desideri di Mountain View doveva esserci anche Yelp, ma l'affare, vicino alla conclusione, sembra essere saltato.

Google, infatti, sarebbe stata prossima all'acquisto di Yelp per oltre 500 milioni di dollari. Il sito raccoglie e commenta varie attività commerciali e offre servizi come l'applicazione per iPhone che individua i negozi raggiungibili a piedi, corredati dai commenti degli utenti.

Il business da circa 30 milioni l'anno fondato da Jeremy Stoppelman e Russel Simmons (già protagonisti di PayPal) si sarebbe inserito, presumibilmente, tra le informazioni raccolte dal Local Business Center di Google e l'offerta strutturata del suo navigatore. Sarebbe inoltre andata ad arricchire l'offerta "Favorite Places on Google", il recente programma con cui alcuni locali hanno inserito nella propria insegna dei codici a barre che, se letti da un dispositivo connesso, permettono di veicolare offerte o pubblicità agli smartphone di coloro che vi stanno passando di fronte.
Ad interessare Google non sarebbero state le tecnologie specifiche, nulla che Mountain View non abbia di suo, ma i contenuti e l'esercito di venditori (quasi 200) che bussano alle porte degli esercizi commerciali per portarli sul Web (con prezzi a partire da 300 dollari al mese): i dirigenti di Yelp hanno alla fine riferito che non hanno intenzione di vendere. E gli osservatori ipotizzano l'arrivo di un'offerta concorrente a quella di Google.

Sembra invece destinata ad andare a buon fine la trattativa di Mountain View con Trulia, il motore di ricerca specializzato nelle proprietà immobiliari. Dovrebbe costare tra i 150 e i 200 milioni di dollari. La strategia di Google sembra così confermare l'intenzione di voler arricchire l'offerta delle sue opzioni destinate alle ricerche. Possedendo non solo il motore di ricerca ma anche i contenuti a cui porta.

Ma la lista di Google non si ferma qui. Per un costo di 25 milioni sembra vicina a concludere l'acquisto di DocVerse, il servizio che permette di collaborare sul medesimo documento di Microsoft Office: l'intenzione sembrerebbe essere quella di ottenere le competenze che stanno alle spalle di tale tecnologia per rilanciare la sfida a Office 10 migliorando i servizi offerti attraverso Etherpad e Google Wave.

Claudio Tamburrino
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