giovedì 24 dicembre 2009

Il 2010 di Microsoft per i professionisti IT

Le principali novità di Exchange Server 2010, SharePoint 2010 e Azure spiegate direttamente dai manager di Microsoft

Roma - Dove andrà la tecnologia Microsoft per i server e le aziende nel 2010. Una rassegna delle principali novità in lavorazione per il prossimo anno, sulla sporta dei seminari tenuti durante il TechEd di Berlino.

Exchange 2010
Adam Glick, senior technical product manager della divisione Unified Communications di Microsoft, spiegando in quali ambiti sia stato focalizzato lo sviluppo di Exchange 2010 ha indicato la flessibilità ed affidabilità, la possibilità di accesso da qualsiasi luogo e la protezione e conformità con le leggi sul fisco (Sarbanes-Oxley) e sulla privacy.

"Ogni azienda ha bisogno di poter adattare il metodo di deployment con la proprie esigenze e di rendere le mail continuamente disponibili" ha illustrato Glick. "La piattaforma Exchange 2010 può garantire la continua disponibilità offrendo le funzionalità di backup e ripristino. Adesso si possono delegare molti più ruoli e l'amministrazione può avvenire via Web o tramite PowerShell. Con Exchange 2010 non ci sono più limiti al tipo di storage che si può usare per il deployment, si va dalle Storage Area Network ai dischi Direct Attached Storage. Dipende dalle esigenze dell'azienda".
Glick ha poi chiarito che in Exchange 2010 è presente un nuovo meccanismo che garantisce la disponibilità della mail e che è un'evoluzione della tecnologia di replicazione continua delle versioni precedenti. "Questa tecnologia fornisce la ridondanza completa sui ruoli di Exchange disponendo di almeno due server" ha dichiarato. "Inoltre riduce la frequenza del backup eseguendo fino a sedici repliche di ogni database".

Il manager di Microsoft ha quindi rilevato che a differenza del passato, gli utenti potranno continuare ad accedere alle proprie caselle di posta elettronica quando queste sono spostate tra i server. "Gli amministratori potranno eseguire le attività di migrazione e di mantenimento sulle caselle di posta anche durante il normale di orario di lavoro e gli utenti continueranno a ricevere ed ad inviare mail".

Facendo poi degli esempi sul maggiore livello di flessibilità che è offerto dalla delega sui ruoli, Glick ha spiegato che gli addetti al personale potranno aggiornare le informazioni degli utenti e che coloro che lavorano nell'help desk potranno gestire la dimensione delle mailbox.

Glick ha infine illustrato le novità relative all'accesso a Exchange da qualsiasi luogo:
- miglior gestione delle caselle di posta elettronica con parecchie mail: in Outlook Web Access le mail appartenenti allo stesso thread vengono raggruppate insieme, consentendo così all'utente di scorrerle in ordine cronologico;
- MailTips, una nuova funzionalità che permette all'utente di ricevere notifiche di ricevimento o messaggi di risposta automatica impostati dal destinatario, e di essere avvertito nel caso stia inavvertitamente inviando una mail ad una lista di distribuzione;
- aggiornamento di VoiceMail: è stata inserita la possibilità di avere un'anteprima testuale dei messaggi vocali presenti per identificare quelli più urgenti;
- possibilità di personalizzare le regole per la gestione delle chiamate e le opzioni del menù;
- collaborazione più efficiente: qualora sia presente una relazione di federation con l'azienda di un partner, di un fornitore o di un cliente, potrà essere verificata la sua disponibilità.
Glick ha poi illustrato le novità sul fronte della protezione e della conformità con le disposizioni legali in materi di fisco e di privacy:
- l'archiviazione, la retention e il discovery delle email sono integrati in Exchange 2010;
- possibilità di definire i periodi di retention con un maggior livello di granularità, così da renderli conformi con le varie leggi locali in materia di privacy e contabilità;
- possibilità di applicare vari livelli di controllo sulle mail in base alla tipo di dati sensibili che contengono;
- controllo nei file allegati e ricerca di eventuali email che contengano informazioni confidenziali;
- blocco della diffusione di software maliziosi e di spam grazie all'integrazione con Microsoft Forefront Protection 2010 for Exchange Server;
- console di amministrazione centralizzata;
- definizione di una lista al cui interno siano indicati i telefoni autorizzati a collegarsi con i server Exchange.

Riguardo all'ultimo punto, Glick ha chiarito che si possono bloccare i device non supportati, metterli in quarantena (device sconosciuti che devono essere analizzati con maggiore attenzione) o inviare delle notifiche (gli amministratori ricevono la notifica quando un device è in quarantena; gli utenti ricevono un messaggio che mostra lo stato di approvazione del loro device).

Glick ha infine fornito alcune indicazioni sul futuro di Exchange."Molti si chiedono se Exchange 2010 sarà l'ultima versione che si potrà installare localmente, visto la presenza di Exchange On Line Services. Per adesso non abbiamo alcuna intenzione di abbandonare la versione tradizionale di Exchange. Ogni azienda, in base alle proprie esigenze, potrà decidere se sia più conveniente la versione hosted (che gira sui server di Microsoft, NdR) o quella on premise (che gira sui server locali dell'azienda, NdR). Fino a quando le aziende lo chiederanno, noi continueremo a fornire la versione tradizionale".

Nonostante inizialmente Microsoft avesse detto che, dopo Exchange 2007, le Public Folder non sarebbero più state supportate, Glick ha sottolineato come questa funzionalità sia ancora presente in Exchange 2010 e lo sarà anche in Exchange 15.

Sull'eventualità che Microsoft possa spostare lo store engine di Exchange su SQL Server, Glick ha precisato: "In Exchange 2010 siamo rimasti su ESE (già noto come Jet Blue). Dai dei test che abbiamo svolto per verificare la fattibilità di passare su SQL è emerso che, sebbene tecnicamente possibile, le funzionalità e le prestazioni resterebbero immutate. Per questo motivo abbiamo scelto di migliorare lo storage engine esistente".
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