giovedì 24 dicembre 2009

Il 2010 di Microsoft per i professionisti IT

Le principali novità di Exchange Server 2010, SharePoint 2010 e Azure spiegate direttamente dai manager di Microsoft

Per comprendere la strategia di Microsoft sul cloud computing occorre prestare attenzione allo sviluppo di Azure: David Chappell, a capo della società di consulenza Chappel & Associates e considerato uno dei massimi esperti mondiali nel settore, ha spiegato che, con Azure, Redmond intende offrire una soluzione altamente affidabile e scalabile con cui le aziende possano rendere disponibili le proprie applicazioni su Internet tramite la sua piattaforma.

La piattaforma Azure poggia su tre pilastri:
- Windows Azure, il sistema operativo dove sono eseguite le applicazioni e dove sono mantenuti i dati nella cloud;
- SQL Azure, il database in cui vengono archiviati i dati della cloud;
- MS.NET Services, l'insieme di servizi web atraverso cui le applicazioni e i servizi esterni alla cloud si collegano e interagiscono con le applicazioni che si trovano all'interno della cloud.
Windows Azure può essere quindi scomposto in tre parti:

- Compute, che è il servizio che consente l'esecuzione delle applicazioni;
- Storage, che serve per mantenere i dati;
- Fabric, che è lo strumento per gestire e per monitorare le applicazioni che si trovano nella cloud.
Compute è stato progettatto per offrire lo scale out, ovvero la possibilità di eseguire più istanze del medesimo applicativo su più server.

"Se andiamo ad osservare meglio com'è fatto Compute, vedremo che ogni applicazioni per Azure può avere più istanze ed ognuna è eseguita sulla propria macchina virtuale" ha spiegato Chappell. "Ognuna di queste macchine virtuali gira su una versione di Microsoft Hyper-V ottimizzata per il cloud computing, e contiene un'installazione di Windows Server 2008 a 64 bit. Per eseguire la propria applicazione dopo averla caricata nella cloud, uno sviluppatore utilizzerà uno speciale file di configurazione ove indicherà quante istanze dovranno essere eseguite. A quel punto, Windows Azure creerà le macchine virtuali necessarie ed eseguirà l'applicazione".
Queste macchine virtuali possono essere di due tipologie:
- Web, dedicata alle web application che richiedono IIS 7.0 e ASP.NET. Le macchine virtuali con questo ruolo possono accettare richieste in HTTP e in HTTPS;
- Worker, assegnata alle macchine virtuali che devono svolgere attività generiche (che non comprendano l'esecuzione delle web app) e che possono essere utilizzate per eseguire in background le elaborazioni richieste da quelle con ruolo Web. Queste macchine virtuali, a differenza dell'altro tipo, non accettano richieste di connessioni dal mondo esterno o dall'interno e l'unico modo con cui le altre macchine virtuali possono interagirvi è scrivendo dei messaggi nelle loro code.
"Se uno sviluppatore realizza ad esempio una web application che prevede l'interazione con un altro applicativo, e vuole eseguirne quattro istanze di ciascuna, nel file di configurazione indicherà che dovranno essere eseguite quattro istanze di macchine virtuali di tipo web e quattro di tipo worker". L'analista ha quindi osservato che saranno supportati soltanto gli applicativi che girano in User Mode e non quelli in Admin Mode.

Storage, come suggerisce il nome, è il servizio di repository offerto per mantenere i dati degli applicativi come la tabelle, le bolle (contenitori usati per i dati di tipo binario) e le code in alta affidabilità e scalabilità. A proposito delle "tabelle" dello Storage, Chappell ha sottolineato che non bisogna farsi confondere dal nome perchè non sono le normali tabelle dei database relazionali. "Anche se hanno questo nome, i dati non sono organizzati in forma tabellare ma con una semplice gerarchia, ci sono soltanto delle entità che contengono delle proprietà. Il motivo per cui Microsoft ha scelto quest'approccio è che, rispetto a quello tradizionale, risulta molto più efficiente per lo scale-out dello storage: una tabella di Windows Azure può contenere miliardi di entità al cui interno sono presenti terabyte di dati".

Sempre sulle strutture dati di Storage, Chappell ha osservato che mentre le bolle e le tabelle servono per memorizzare e accedere ai dati, le code servono per consentire alle istanze di tipo Web di scambiare messaggi con quelle di tipo Worker. Ad esempio, un utente potrebbe sottoporre una richiesta per eseguire un task che richieda parecchia potenza di calcolo attraverso una pagina web implementata da una istanza di tipo Web. Questa istanza, quando riceve la richiesta, scrive un messaggio nella coda dell'istanza Worker che descrive l'attività che deve essere espletata. L'istanza Worker, attende i messaggi con i task da eseguire e quando li trova, dopo averli completati restituisce il risultato: o su di un'altra coda o aprendo una connessione in uscita.

Tutte le applicazioni e i dati di Windows Azure sono fisicamente mantenuti in un data center di Microsoft. All'interno di questo data center, l'insieme delle macchine dedicato a Windows Azure è organizzato in una Fabric, la terza componente di Windows Azure.
Questi server sono gestiti da un software denominato fabric controller che gestisce i server attraverso i fabric agent, componenti software, installati nei server della Fabric. Agent controller, grazie alle informazioni che riceve dagli agenti, oltre a monitorare le applicazioni e a gestire i sistemi operativi, decide dove eseguire le nuove applicazioni, scegliendo il server fisico in modo da ottimizzare l'uso delle risorse hardware.

L'Agent Controller svolge quest'ultima attività utilizzando il file di configurazione preparato dallo sviluppatore, che indica quante istanze di macchine virtuali di tipo web o di tipo worker voglia utilizzare.
12 Commenti alla Notizia Il 2010 di Microsoft per i professionisti IT
Ordina
  • non si può proprio leggere, fra "malevolo" e "maligno" proprio la traduzione peggiore avete scelto.
  • A qualcuno tocca, proprio perché è un "professionista" deve fare quello che gli dicono.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Bill Gay
    > come da oggetto

    Quello che dici è una stupidaggine.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Bill Gay
    > come da oggetto

    Vabbè, il solito frustrato ci ha fatto visita....
    non+autenticato
  • - Scritto da: AMEN
    > - Scritto da: Bill Gay
    > > come da oggetto
    >
    > Vabbè, il solito frustrato ci ha fatto visita....

    E tu chi sei? Il portiere di PI?
    Mi raccomando, chiudi bene le porte prima che qualche software malizioso vi entri in casa Occhiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: Bill Gay
    > come da oggetto

    non tutti i professionisti non lavorano con microsoft (magari)

    molti invece lavorano su piattaforme microsoft, come ad esempio la struttura tecnica di PI (questo portale realizzato ad hoc è per lo più basato su sistemi M$), e mi pare che funzioni abbastanza bene
    non+autenticato
  • - Scritto da: gukonoz
    > - Scritto da: Bill Gay
    > > come da oggetto
    >
    > non tutti i professionisti non lavorano con
    > microsoft
    > (magari)
    >
    > molti invece lavorano su piattaforme microsoft,
    > come ad esempio la struttura tecnica di PI
    > (questo portale realizzato ad hoc è per lo più
    > basato su sistemi M$), e mi pare che funzioni
    > abbastanza
    > bene

    Invece non funziona bene, ha dei bug da anni, irrisolti.
    Prova a rispondere, quotando, un messaggio che si avvicina (anche senza superare) i 7000 caratteri, poi vedi quanto bene funziona: al primo carattere che batti sulla tastiera ti porta in fondo al post con una parte cancellata a cui non riuscirai mai a rispondere.
    Prova a quotare un messaggio dove ci sono dei link: i link vengono spezzati e a volte scompaiono interi paragrafi di testo, assimilati come parte dei link spezzati.
    Prova a correggere un messaggio che hai appena scritto: impossibile postare se non è passato almeno 1 minuto, ma non ti dice il perché non posta, semplicemente ti ripresenta di nuovo la stessa schermata con un nuovo captcha.
    E prova a postare un messaggio che in origine non ha il captcha ma poi magicamente qualcuno lo attiva: non tiene conto degli eventuali post nati prima dell'attivazione del captcha, per cui quando posti ti dice che manca il codice anti spam, ma non c'è alcun campo dove inserirlo. Devi, se non vuoi perdere tutto quello che hai scritto, copiare il post, rispondere nuovamente al messaggio originale (o generare un nuovo messaggio) e incollare.
    Per non parlare dei problemi che dà con l'ultima versione di Safari... guarda tu il caso...

    La solita roba del mondo Microsoft: cacca.
    ruppolo
    26890
  • - Scritto da: ruppolo
    > - Scritto da: gukonoz
    > > - Scritto da: Bill Gay
    > > > come da oggetto
    > >
    > > non tutti i professionisti non lavorano con
    > > microsoft
    > > (magari)
    > >
    > > molti invece lavorano su piattaforme microsoft,
    > > come ad esempio la struttura tecnica di PI
    > > (questo portale realizzato ad hoc è per lo più
    > > basato su sistemi M$), e mi pare che funzioni
    > > abbastanza
    > > bene
    >
    > Invece non funziona bene, ha dei bug da anni,
    > irrisolti.
    > Prova a rispondere, quotando, un messaggio che si
    > avvicina (anche senza superare) i 7000 caratteri,
    > poi vedi quanto bene funziona: al primo carattere
    > che batti sulla tastiera ti porta in fondo al
    > post con una parte cancellata a cui non riuscirai
    > mai a
    > rispondere.
    > Prova a quotare un messaggio dove ci sono dei
    > link: i link vengono spezzati e a volte
    > scompaiono interi paragrafi di testo, assimilati
    > come parte dei link
    > spezzati.
    > Prova a correggere un messaggio che hai appena
    > scritto: impossibile postare se non è passato
    > almeno 1 minuto, ma non ti dice il perché non
    > posta, semplicemente ti ripresenta di nuovo la
    > stessa schermata con un nuovo
    > captcha.
    > E prova a postare un messaggio che in origine non
    > ha il captcha ma poi magicamente qualcuno lo
    > attiva: non tiene conto degli eventuali post nati
    > prima dell'attivazione del captcha, per cui
    > quando posti ti dice che manca il codice anti
    > spam, ma non c'è alcun campo dove inserirlo.
    > Devi, se non vuoi perdere tutto quello che hai
    > scritto, copiare il post, rispondere nuovamente
    > al messaggio originale (o generare un nuovo
    > messaggio) e incollare.
    >
    > Per non parlare dei problemi che dà con l'ultima
    > versione di Safari... guarda tu il
    > caso...
    >
    > La solita roba del mondo Microsoft: cacca.

    è fatto in asp ma non è mica microsoft...
    non+autenticato
  • i professionisti sono persone che valutano i software in base a quello che devono fare e i prodotti ms sono alla pari di tutti gli altri e quindi valutati

    i non professionisti invece fanno i commenti come il tuo
    non+autenticato
  • - Scritto da: Bill Gay
    > come da oggetto


    allora impara qualcos'altro cosi non devi farci partecipi dei tuoi fallimenti.
  • beh quando inizia lavorare in una grande azienda che non tratta di informatica fatti risentire
    non+autenticato