Scuola, lo sfogo del Pinguino

Linuxdidattica.org critica l'assenza del software libero dal Piano di alfabetizzazione varato dal Governo

Il responsabile del sito Linuxdidattica.org, Antonio Bernardi, ha rilasciato un'intervista al supplemento "@alfa" de "Il sole 24 Ore" in cui critica fortemente l'assenza del software libero e di Linux dal Piano nazionale di alfabetizzazione informatica degli insegnanti.

Sebbene Bernardi ammetta che il Piano non esclude a priori l'uso di software open source nella didattica, egli afferma che non solo "non lo favorisce" ma, al contrario, "lo discrimina".

E' possibile leggere l'intervista integrale on-line qui.
34 Commenti alla Notizia Scuola, lo sfogo del Pinguino
Ordina
  • sono un insegnante di scuola superiore - lo dico senza vergogna, perchè ritengo di fare in modo onesto il mio lavoro: sono responsabile dell'aula informatica e combatto da sempre la battaglia dell'open source e dell'educational - la scuola è stata per troppo tempo una vacca da mungere! Un collega pseudo esperto organizza un corso per i soliti insegnanti (vedi descrizioni articoli precedenti) alle prese con il "compiuter" - nell'aula (30 postazioni) ho installato OpenOffice 102, in italiano e con tutte le sue cosine.... questo collega pretende l'acquisto di 30 licenze MS Office XP alla non poi modesta somma di 1.500 Euro, perché "...sono abituato con quello.." e così pure tutti i colleghi che a casa hanno l'Office tarocco......questa è la realtà, e il Ministero con il suo Microsoft-centrismo accentua questo aspetto... basta vedere i programmi dell'EDCL (patente europea del computer) - per inciso nella mia vita privata e professionale esterna uso Mac con programmi in licenza....a scuola non ne ho mai fatto prendere considerata la scarsa politica educational di Apple Italia - credo di essere abbastanza coerente..
    FC '61
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > sono un insegnante di scuola superiore...

    [cut]

    > FC '61

    Capico bene la sua frustrazione, ha tutta la mia solidarietà.
    Giusto un suggerimento (senza pretese, per carità).

    Ha provato ad organizzare nella scuola in cui lavora un incontro tra un LUG (o similari) ed i suoi colleghi ?
    Lo dico perchè tra colleghi ci si sente spesso "pari" e quindi la sua opinione potrebbe non essere presa in sufficiente considerazione alla luce di un ragionamento tipo "ma chi si crede di essere questo qui ?".
    Un opinione "esterna" potrebbe essere considerata in modo diverso.

    Auguri
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > sono un insegnante di scuola superiore

    Innanzi tutto un plauso: nel pubblico impiego chi lavora seriamente è doppiamente da lodare.

    Potrei consigliarle solamente di accogliere il suggerimento comparso qualche post sotto, magari incaricando professionisti esterni, super partes, di analizzare una possibile installazione ibrida, con il giusto mix di software commerciale e applicazioni "libere", anche in considerazione della diffusione delle applicazioni nel mondo reale e quindi della loro validità didattica.
    Un consulente slegato da logiche di bottega e faziosità apodittiche militanti avrà sicuramente un'ascendente maggiore nei confronti di una pubblica istituzione e può indirizzare serenamente verso una soluzione ottimale, ingegneristicamente ben bilanciata tra risparmio economico, facilità di gestione e completezza didattica.

    Trasformare anche la banale pianificazione di un laboratorio didattico informatico nell'ennesima faida tra guelfi e ghibellini è sicuramente molto italiano, ma non produce risultati positivi nei confronti degli allievi.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Un collega pseudo esperto organizza un corso
    > per i soliti insegnanti (vedi descrizioni
    > articoli precedenti) alle prese con il
    > "compiuter" - nell'aula (30 postazioni) ho
    > installato OpenOffice 102, in italiano e con
    > tutte le sue cosine.... questo collega
    > pretende l'acquisto di 30 licenze MS Office
    > XP alla non poi modesta somma di 1.500 Euro,
    > perché "...sono abituato con quello.." e

    digli che i casi sono due: o li tira fuori lui, o impara openoffice.
    Poi vai dal preside, e digli che con l'attuale aula informatica hai fatto risparmiare all'istituto 1500 euro che ora il signor X, per sua incompetenza o svogliatezza nell'imparare qualcosa di diverso, mettendo quindi in discussione la sua qualifica di docente, vuole imporre alla scuola una spesa assolutamente inutile per un prodotto ridondante.
    non+autenticato
  • sono sempre FC '61, ringrazio tutti per i suggerimenti - in effetti ho contattato un distributore (SUSE, per motivi logistici, non di preferenza) e sto cercando di organizzare delle dimostrazione e magari un corso - volevo solo sottolineare il fatto che, ad una riunione PROVINCIALE sono stato l'unico a sollevare il problema, non per fare il guelfo o il ghibellino, ma per conforto e confronto - in ogni caso dal Ministero PI nessun supporto....
    grazie a tutti e buon lavoro
    FC '61
    non+autenticato
  • Secondo me non si puo' ignorare che la stragrande maggioranza di utenti e anche quelli della PA utilizza gli strumenti Office di M$ quindi non e' sbagliato formare insegnati e studenti all'uso di queste tecnologie.

    La formazione solo su queste tecnologie puo' pero' risultare incompleta occorre quindi integrare il corso per mettere in grado i partecipanti di utilizzare anche prodotti alternativi.

    L'affermazione "io faccio corsi solo su quello perche' sono abitato cosi' " non e' sostenibile in quanto i corsi sono a beneficio dei partecipanti non dei tutor o relatori.

    Non si puo' pretendere che in pochi giorni il tutor integri il suo corso includendo i nuovi prodotti ma che comunque elabori un piano per l'inserimento delle stessi nei suoi corsi.
    non+autenticato
  • cosa volete che si mettano a scrivere a riga di comando a 50 anni di servizio
    sono da pensione !!!

    A) il linux non e' pensato per essere usabile ma per essre
    100% funzionante
    (per chi sa le cose non ha importanza come si presentano ma quello che fanno) erroraccio per i desktop

    la gui di linux (KDE 2,3 e una cacca) e' lenta come una lumaca !!!!!! fa compagnia ad XP

    3o chi conosce linu ed e' disposto ad
    Insegnare come si installa
    come si configura
    come si usa

    In insegnamento non interessa a nessuno dover installare, configurare ricompliare (.....)

    adesso
    esiste un sistema per creare database come fa access ?
    intendo mouse e freccina (senza quasi scrivere na riga)
    esistono programmi didattici per statistica?
    apache si configura con httpd.conf (ma che p@lle)
    una "configurazione guidata" che si scrive httpd.conf ?

    per installare un programma ? (lasciamo perdere)
    a me sta pure bene farlo
    ma nei sistemi di stato se c'e' da spostare "," nessuno si prende la responsabilita di farlo

    in windows
    scarico 2 click (non c'e nulla da scrivere) installato
    altri 2 click eseguito (winamp per esempio)

    cartelle (che sono ??)
    e che servono ?
    uso del F.S. ?
    difrenze F.S.?
    permessi (si per uscire in anticipo??? (no))
    utenti (non mi interessano)
    login (nuova merenda ?)
    gia parlare di un win 2000 con permessi e utenti
    sclerano figuriamoci in linux

    poi utonti che spiegano a futuri ignoranti come si usa win

    avete mai fatto un corso per win ?
    vi hanno mai insegnto ad INSTALLARLO ?
    no allora non avete imparato NULLA
    una VPN ? cosa serve l'IP ?
    no assolutamente, DNS (se magna?)
    spiegano come si usa IE ? (ma c'e' qualcosa da spiegare?)
    non come funziona una rete (poi non gli interessa)
    poi chiedono come ci si collega ad internet
    creare un accesso remoto ?
    un account di posta ?

    e' gia tanto se alla fine uno studente sa accendere il PC
    usare word e farsi fare la tesi !

    e farla con l'ultima versione di OFFIZE cosi la versione precedente fa le cose in modo diverso

    prima devono essere stabilite le regole
    cosa deve sapere un insegnante
    cosa si vuole che lo studente sappia
    e cosa deve essere usato, perche e cosa fa !

    P.S.
    per le istruzioni su win premere F1
    e su linux ??





    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    Un po' confuso, ma c'è quasi tutto.
    Aggiungerei solo qualche spunto ulteriore.

    Avete mai visto un forum o un NG frequentato esclusivamente da insegnanti delle superiori ? Uno spettacolo pietoso, la maggioranza non sa utilizzare neppure un mezzo così basilare. Crosspost, messaggi duplicati (per N), thread forking, lenzuolate di quoting inutili, HTML a tonnellate che non sanno come disattivare... una babele oscena.

    Parla bene l'insegnante d'informatica, magari un po' politicizzato ("non esclude, ma non favorisce...", che diavolo significa in realtà ?), ma voglio proprio vedere a chi si affida in un liceo classico o in un "istituto comprensivo" (vulgo, elementari) la gestione di una installazione linux, quando costoro chiamano "il tecnico" più volte alla settimana per delle banalità mostruose, destinate a decuplicarsi su una tipica installazione unix.

    Non ne facciamo una pelosa questione di "pari opportunità", qui il politically correct non c'entra un tubo. Per rispondere all'obiezione e sconfiggere l'ignoranza che sarebbe alla base di scelte sbagliate o limitanti, basta divulgare una mezza paginetta ben scritta. Scritta cioè in modo che possano leggerla e capirla anche un professore di greco e latino, di diritto commerciale, di estimo, una maestrina del tempo pieno e via discorrendo.

    Poche righe con cui si spiega in buon italiano cosa è un wordprocessor, uno spreadsheet, un visualizzatore PDF... e quali soluzioni esistono per il mondo PC: segue breve elenco di applicativi commerciali, freeware, public domain e GNU. Limitandosi a programmi funzionanti, significativi, in qualche modo "standard", evitando roba fuori dal mondo.

    Basta fotocopiare uno dei tanti articoli divulgativi delle solite rivistine (per favore, NON un howto), che spieghino quelle quattro cose senza indurre confusione, senza la prosopopea e le citazioni storiche di sistemi esoterici o di nessun interesse per i docenti (VMS o AIX o vattelappesca...) e senza metter di mezzo Ministeri e questioni di Stato, ché qui la faccenda è assai più di basso profilo.

    L'insegnamento impone il pluralismo *E* la completezza, per quanto possibile. Ciò significa, in soldoni, che in ogni singola realtà scolastica si devono mostrare sistemi open *E* sistemi commerciali, includendo l'uso di applicativi di varia origine (esemplificando banalmente StarOffice e simili, o un IrfanView in luogo del solito AcDsee, GIMP e Photoshop, o magari un Eagle EDA oltre ad Orcad per i periti elettronici, e così via) su sistemi commerciali.

    In buona sostanza, pluralità ed ampiezza di vedute, ma senza creare confusione e dispersione. Sapere e vedere in laboratorio che esistono 3 o 4 suite office per PC va benissimo, pretendere d'insegnare i dettagli di tutte sarebbe forse eccessivo in un istituto per geometri o in un liceo classico. Come avrebbe assai poco senso in un istituto magistrale spendere settimane sulla configurazione di OpenBSD o sui dettagli della cshell quando le signorine hanno bisogno, al più, di una veloce infarinata su una suite Office e su programmini visuali per la didattica interattiva, di cui esistono produttori specializzati.

    Si deve valutare l'installazione nel suo complesso in ogni singola situazione, evitando di farsi prendere la mano dalla ricerca dell'esotico, del gratuito a tutti i costi o della semplificazione: in ogni cosa ci vuole senso della misura, e non si deve MAI dimenticare che questi ragazzi domani dovranno lavorare in normali aziende commerciali, adattandosi senza sforzo a quello che trovano e non abbracciando religiosamente qualche filosofia software o un singolo marchio.

    Resta semmai aperto il problema di individuare dei responsabili che si facciano carico, con la massima oggettività professionale, di progettare le installazioni scegliendo applicazioni e sistemi secondo criteri ingegneristici di fattibilità, non solo di budget ma anche ai fini delle fondamentali esigenze didattiche. Di certo sarebbe del tutto inaccettabile e censurabile qualsiasi tentativo, da una parte o dall'altra, di spostare artificialmente l'ago della bilancia da una parte sola, magari facendo leva su questioni spicciole di bilancio.
    non+autenticato


  • > Avete mai visto un forum o un NG frequentato
    > esclusivamente da insegnanti delle superiori
    > ? Uno spettacolo pietoso, la maggioranza non
    > sa utilizzare neppure un mezzo così
    > basilare. Crosspost, messaggi duplicati (per
    > N), thread forking, lenzuolate di quoting
    > inutili, HTML a tonnellate che non sanno
    > come disattivare... una babele oscena.
    >
    non è che mi indicate uno di questi forum che mi voglio fare due risate?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    >
    > > Avete mai visto un forum o un NG
    > frequentato
    > > esclusivamente da insegnanti delle
    > superiori
    > > ? Uno spettacolo pietoso, la maggioranza
    > non
    > > sa utilizzare neppure un mezzo così
    > > basilare. Crosspost, messaggi duplicati
    > (per
    > > N), thread forking, lenzuolate di quoting
    > > inutili, HTML a tonnellate che non sanno
    > > come disattivare... una babele oscena.
    > >
    >   non è che mi indicate uno di questi forum
    > che mi voglio fare due risate?

    prova sul Forum a tema libero,
    sai quante risate!
    non+autenticato
  • Tutto molto corretto e condivisibile.
    Una cosa sola: io ne ho i maroni pieni di esaminare periti e ingegneri brevi che mi fanno facce strambe dicendo "Ma sa a scuola abbiamo imparato solo il pascal" oppure "Mentor ? Che roba è, mi hanno insegnato che lo standard è orcad..." e ancora "No, i mitsubishi non li conosco ma so tutto sui PIC e lo Z80".

    Invece di fare tante chiacchiere su open o closed perchè non si insegnano cose concrete e applicativi usati dal 99% delle aziende di questa terra ? Non ci vuole tanto, basta aprire una rivista qualsiasi per capire come girano i fumi. Basta girare un pò nelle aziende per capire se un programma è una ciofeca oppure se la gente lo usa davvero........
    non+autenticato
  • Il fatto che il 99% delle aziende usino un determinato SW non significa automaticamente che non sia una ciofeca. Poi dipende dal significato che attribuiamo alla parola "ciofeca".

    Per il 99% degli utenti , anche aziendali, reinstallare spesso il SO, magari riformattando, e' considerata un' operazione normale, anzi SALUTARE che tutti dovrebbero fare periodicamente.

    Vagli a spiegare che se un S.O. non ha bisogno di queste manovre periodiche NON e' una ciofeca....

    - Scritto da: Anonimo
    > Invece di fare tante chiacchiere su open o
    > closed perchè non si insegnano cose concrete
    > e applicativi usati dal 99% delle aziende di
    > questa terra ? Non ci vuole tanto, basta
    > aprire una rivista qualsiasi per capire come
    > girano i fumi. Basta girare un pò nelle
    > aziende per capire se un programma è una
    > ciofeca oppure se la gente lo usa
    > davvero........

  • - Scritto da: Alessandrox
    >
    > > girano i fumi. Basta girare un pò nelle
    > > aziende per capire se un programma è una
    > > ciofeca oppure se la gente lo usa
    > > davvero........

    PROGRAMMA, lì c'è scritto PROGRAMMA.
    Ti faccio lo spelling ? Il post parlava di APPLICAZIONI, il tipo si lamentava della pessima qualità dei diplomati/laureati brevi che non hanno mai visto un EDA professionale o un microcontroller moderno, di quelli che si usano nel mondo reale.
    non+autenticato

  • > PROGRAMMA, lì c'è scritto PROGRAMMA.
    > Ti faccio lo spelling ? Il post parlava di
    > APPLICAZIONI, il tipo si lamentava della
    > pessima qualità dei diplomati/laureati brevi
    > che non hanno mai visto un EDA professionale
    > o un microcontroller moderno, di quelli che
    > si usano nel mondo reale.

    Non è salutare insegnare nelle università l'ultima tecnologia, perchè tanto questa tecnologia viene normalmente sorpassata prima della laurea. Per esempio, 5 anni fa nasceva java. Come potevano insegnarlo se nasceva allora? Intanto adesso che cominciano ad insegnarlo, è già sulla via del declino.

    Quello che nelle università bisogna fare è insegnare le basi, i concetti, gli schemi di ragionamento...

    E POI, se trovate uno che sa programmare in C++ e non è capace, in un mese, di imparare il java, il C#, o qualsivoglia nuova T E C N O L O G I A, CORRETTAMENTE, non lo assumete, scegliete una persona più preparata.

    E che diamine, sembra che davvero per passare dal java al C# bisogna fare un corso universitario! E dai! Smettiamo di favorire l'ignoranza...
    non+autenticato
  • > Non è salutare insegnare nelle università
    > l'ultima tecnologia, perchè tanto questa
    > tecnologia viene normalmente sorpassata
    > prima della laurea.
    L'università ha senso se fa ricerca, innovazione e preparazione su cose che non sono ancora entrate nella routine produttiva.
    Se deve solo insegnare le basi e per questo rimanere inevitabilmente ancorata ai "classici" del settore è come se corresse a zoppogalletto dietro un mercato composto da velocisti dopati!
    Una università in campo tecnico/scientifico che non sia 5 anni avanti al mercato (e nella realtà non lo è, ad essere buoni è 5 anni indietro) è solo un 2°liceo per tenere parcheggiata la gente altri 5 anni come studente e altri 15 come borsista/ricercatore come precari e con stipendi da fame in modo da fare vedere che in giro ci sono meno disoccupati, per pura propaganda alle baronie universitarie.
    Ragazzi, ma alla persona che ci capita in mezzo questi anni di parcheggio costano in mancati guadagni e opportunità perse, come i fa a dire, in un campo come questo, che possiamo accontentarci di una università che insegna solo i fondamentali? Due terzi almeno dell'insegnamento dovrebbero essere fatti almeno in collaborazione con aziende che possano far vedere giorno per giorno, mese per mese, cosa fa edove va il mercato.
    Un ex universitario
    non+autenticato

  • > Una università in campo tecnico/scientifico
    > che non sia 5 anni avanti al mercato (e
    > nella realtà non lo è, ad essere buoni è 5
    > anni indietro)
    Io vedo questa cosa nell'università attuale.
    Mi sono laureato a Bologna (info) nel 96 con tesi su java. se non ricordo male java era nata o nel 95 o nel 96 stesso. A casa il pc aveva linux xche' era il SO che si cominciava ad usare su alcune macchine mentre sulle altre c'era unix. non era una cosa filosofica, era puramente pratica.
    Credo che dipenda molto dal tipo di ateneo, dalla voglia dei prof di farti lavorare e dalla tua voglia di impegnarti.
    Ora molti i laureandi in info (altro ateneo) non conosco linux, non san fare a programmare, la tesi di 3-4 mesi li spaventa come li spaventa il dover lavorare su oggetti non documentati perchè troppo nuovi. E tutto assomiglia come dice tu ad una seconda scuola superiore.

    peace
    max
    42

  • > Una università in campo tecnico/scientifico
    > che non sia 5 anni avanti al mercato (e
    > nella realtà non lo è, ad essere buoni è 5
    > anni indietro) è solo un 2°liceo per tenere
    > parcheggiata la gente

    Si, certo. Quindi viene da se che non ti devono insegnare il "java" ma la "programmazione ad oggetti", la "verifica mediante interpretazione astratta", le macchine astratte in generale. Se no come fai a fare ricerca, se impari solo le tecnologie?
    non+autenticato