Il robot è Intel Inside

Con l'obiettivo di favorire la nascita di un mercato di massa dei robot, Intel sta sviluppando una piattaforma basata sui suoi chip XScale per la costruzione di robot a basso consumo che, un giorno, potranno entrare in molte case

Santa Clara (USA) - I robot, come sta da tempo cercando di dimostrare Sony con il suo Aibo, sono ormai pronti a lasciare i laboratori di ricerca e la grande industria per sbarcare sul mercato consumer, un settore che di recente ha attratto l'interesse di molti colossi della robotica giapponese, fra i quali Honda, impegnata a promuovere i robot come utili strumenti tecnologici in grado di assistere l'uomo in una vasta gamma di compiti.

Sebbene il decollo di questo mercato non sia esattamente dietro l'angolo, il business legato ai robot domestici ha attratto anche Intel che, circa un paio d'anni fa, ha creato una divisione di ricerca, la Robotics Engineering Task Force, interamente dedicata allo sviluppo di soluzioni tecnologiche per la robotica.

Il big di Santa Clara si è detta a buon punto nello sviluppo di una piattaforma di riferimento per la costruzione di robot relativamente piccoli basati sui propri chip. L'obiettivo di Intel è quello di riuscire a definire uno standard per i robot a basso costo che, come è successo con il PC, possa favorire l'abbattimento dei costi di progettazione e sviluppo e favorire la nascita di un nuovo mercato.
Il design di Intel non contempla le parti meccaniche dei robot, come la struttura o il motore, ma definisce unicamente una piattaforma per l'elettronica interna: questa si basa sui processori XScale, su memorie flash e su moduli per la connettività wireless. Come si può notare, i componenti base sono simili a quelli utilizzati da Intel per i PDA.

Riducendo i tempi e i costi d'implementazione del "cervello", Intel sostiene che i produttori potranno focalizzarsi maggiormente su altre parti dei robot, quali i meccanismi per la mobilità, i sistemi di riconoscimento visivo e i software di intelligenza artificiale.

Due start-up americane, Acroname e iRobot, stanno già costruendo robot basati sui microchip di Intel che dovrebbero arrivare sul mercato ad un prezzo stimato intorno ai 1.000 dollari.
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