I satelliti parlano d'Iraq

Inmarsat è uno degli operatori che ha riposizionato un proprio satellite sull'area del Golfo, per fornire supporto di telecomunicazione ai media e alle organizzazioni di aiuto internazionale nell'area

Roma - In queste ore di guerra c'è grande movimento non solo a terra e in volo ma anche in orbita sopra il Golfo e sull'Iraq in particolare. Proprio in queste ore, infatti, alcune grandi compagnie di telecomunicazione stanno operando per fornire i propri servizi a suon di dobloni a chi ha bisogno di infrastrutture di supporto nell'area.

Una di queste è il colosso dei satelliti Inmarsat che ha confermato il posizionamento di un proprio apparecchio in orbita geostazionaria che, secondo l'azienda, aumenta notevolmente le capacità trasmissive a disposizione dei clienti che si trovano nella zona.

In particolare il satellite offre alle grandi società dell'informazione internazionale, alle agenzie internazionali ma anche alle organizzazioni di supporto che operano nella regione del Golfo, i servizi del Global Area Network dell'azienda, che fornisce trasmissioni a velocità di 64 kilobit al secondo.
Tanto Inmarsat quanto altri colossi del settore hanno già utilizzato le proprie apparecchiature per il supporto alle telecomunicazioni anche durante l'intervento militare in Afghanistan e ora sperano di "raddoppiare" nelle ore più difficili per l'Iraq.

Inmarsat, al momento, può contare su nove satelliti geostazionari, quattro dei quali fanno parte del Network in uso, mentre gli altri sono a disposizione per l'affitto...
TAG: mondo
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