Roma - Concretizzando una possibilità di cui si vocifera da mesi, YouTube ha
annunciato la disponibilità (a partire da questo venerdì) di una opzione per il
noleggio di taluni contenuti video. Il primo "lotto" è scarno e consta di cinque lungometraggi presentati nell'edizione di quest'anno del
Sundance Film Festival, il prezzo è popolare (3,99 dollari per singolo video in streaming) e il termine dell'offerta è fissato al 31 gennaio.
Con la decisione di partire dal videonoleggio contenuti indie, Google ha scelto di tenere un profilo basso in quella che si prospetta come una
lenta ma inesorabile transizione verso il Video-On-Demand a pagamento. Se ne parla già dallo scorso settembre, quando dettagli trapelati da segrete trattative parlavano del
coinvolgimento di nomi di primo piano dell'industria multimediale inclusi Sony, Lions Gate, MGM e Warner Bros.
Sulle tempistiche di un eventuale sbarco di Hollywood sul Tubo non è ancora dato sapere nulla, e GoogleTube si limita a
confermare di voler aprire gradualmente la sua funzionalità di videonoleggio ad altri fornitori di contenuti inclusi quelli che si occupano di "salute ed educazione". Di certo c'è la volontà di YouTube di continuare a essere il centro di gravità permanente del multimedia in Rete, come dimostra
il nuovo accordo per la trasmissione live dei match di cricket della
Indian Premier League.
A partire dal prossimo marzo, tutte e 60 le partite della IPL (su un totale di 45 giorni di torneo) saranno disponibili per la visione in tutto il mondo (Stati Uniti esclusi) sul
canale apposito oltre che sul
sito della lega indiana. L'accordo di esclusiva ha una validità di due anni e, oltre a generare profitti per la GoogleTube e IPL con l'advertising, permetterà (augurabilmente) a quest'ultima di
evitare i disservizi sperimentati lo scorso anno con il broadcasting del sempre più popolare show sportivo sulla propria infrastruttura.
YouTube sperimenta con i contenuti a pagamento e gli accordi sportivi in esclusiva e dimostra di voler
innovare anche sul piano meramente tecnologico: in questo caso le sperimentazioni riguardano un nuovo player video
in puro codice HTML 5 attivabile via
TestTube, una caratteristica che si sostituisce all'onnipresente plugin Flash di Adobe e che offre agli utenti dei browser compatibili (al momento Chrome o Safari) la possibilità di provare dal vivo (pur tra le tante limitazioni presenti) una delle funzionalità
più chiacchierate della nuova versione dello standard web.
Alfonso Maruccia