Giorgio Pontico

AMD: siamo fuori dal tunnel

Il chipmaker di Sunnyvale torna a guadagnare dopo un'astinenza durata più di quattro anni. Merito del nuovo business model, secondo il CEO Dirk Meyer

Roma - Quattro anni dopo l'ultima volta, AMD torna a registrare utili. I dati dell'ultima trimestrale dimostrano che il secondo produttore mondiale di chip avrebbe rimesso il proprio business in carreggiata, nonostante pochi giorni fa avesse implicitamente ammesso di non poter competere con lo storico rivale Intel.

Tuttavia in casi del genere sono i numeri a parlare. I ricavi generati dalle vendite sono incrementati del 42 per cento rispetto al periodo finanziario precedente: trascinata dal buon momento dell'intero settore, AMD vede alleggerito il carico di pressione accumulati in anni in cui non è mai riuscita a strappare la leadership del mercato all'avversario di Santa Clara.

"Abbiamo inaugurato il 2010 completando la transizione verso un modello di business fabless, abbiamo raggiunto uno storico accordo con l'antitrust e abbiamo fatto significanti progressi nel far quadrare il bilancio" ha dichirato Dirk Meyer, presidente e CEO di AMD riferendosi alla strategia che ha portato alla separazione dell'azienda madre dai centri di produzione. Nel corso del CES 2010, il responsabile del marketing di Sunnyvale Bob Grim aveva anticipato a Punto Informatico anche un cambio di prospettiva dell'azienda rispetto all'approccio al mercato, oggi più votato alla clientela professionale che in passato: un cambio sottolineato anche dalla nuova impostazione dell'offerta consumer con il nuovo marchio Vision, volto a semplificare la comprensione del listino con il riferimento alle macrocategorie di base, Premium e Ultimate.
Il miliardo e mezzo guadagnato da AMD si è tradotto tuttavia in un calo del 5,5 per cento del titolo aziendale: secondo alcuni adetti il settore, dopo la crescita degli ultimi mesi, starebbe inoltrandosi verso un nuovo periodo di stagnazione. "Gli investitori - ha spiegato Doug Freedman, analista di San Francisco - sono preoccupati che la domanda abbia raggiunto il suo picco, rendendo le azioni troppo costose". In ogni caso un singolo titolo azionario targato AMD vale attualmente 8,99 dollari: un valore quattro volte superiore a quello fatto registrare esattamente un anno fa.

Giorgio Pontico
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