Alfonso Maruccia

SUN: l'addio del CEO?

Oracle ha finalmente completato l'acquisizione di Sun e si appresta ad annunciarlo ufficialmente al mondo. Nel mentre, il management di Sun perde pezzi da novanta

SUN: l'addio del CEO?Roma - Alcuni continuano a parlare di allarme rosso sul futuro di MySQL, ma l'acquisizione di Sun da parte di Oracle è oramai cosa fatta. Nei giorni scorsi l'Unione Europea aveva sciolto i suoi ultimi dubbi dando il via libera all'operazione, e Oracle annuncia ora di aver finalizzato l'acquisizione e di aver preparato una press conference trasmessa anche in webcast alle 18:00 ora italiana. Non tutti quelli di Sun, a ogni modo, sono felici di proseguire la propria avventura lavorativa con la nuova proprietà, e lo mettono nero su bianco nelle note finali indirizzate ai dipendenti prima di rassegnare le dimissioni.

L'acquisizione da parte di Oracle è sempre stata "una possibilità interessante", dice ora il presidente, co-fondatore ed ex-CEO di Sun Scott McNealy, e Oracle stessa si dimostra più che ben disposta a continuare a investire sulle linee di server commercializzate da Sun anche se si prospettano licenziamenti per un numero non meglio specificato di dipendenti facenti capo a quest'ultima.

A chi le prospettive offerte da Oracle non vanno proprio bene, al punto da decidere di rassegnare le dimissioni e contemporaneamente a vergare parole di burro nei confronti degli impiegati Sun è il CEO Jonathan Schwartz. Già "Unix specialist" e presidente esecutivo dall'aprile del 2006, Schwartz dice di aver passato quasi trent'anni in compagnia delle migliori menti tecnologiche che la Silicon Valley americana abbia mai avuto offrire.
Orgoglioso e soddisfatto di far parte di questa realtà lavorativa, che tanto ha fatto per l'innovazione nel settore tecnologico enterprise, Schwartz concede a Oracle le stesse qualità iperboliche di unicità e successo assicurato con un solo distinguo, vale a dire che d'ora in poi chi prima lavorava per Sun dovrà abituarsi a pensare che "Sun è un marchio, Oracle è la mia azienda".

"Sun è un marchio, Oracle è la mia azienda" Schwartz lo ripete due volte per rafforzare il concetto e consiglia a chi rimane di "non cercare di preservare o indugiare nei vecchi modi in cui eravamo abituati a lavorare". Occorrerà guardare avanti nell'assistenza al cliente, nella crescita di mercato e nel miglioramento delle performance commerciali di Oracle, dice ancora Schwartz, performance che andranno certamente "oltre le aspettative" ma a cui il CEO di Sun fa chiaramente intendere di non voler partecipare.

Alfonso Maruccia
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