Roma -
Come è ormai noto, il nuovo arrivato in casa Apple sembra aver dimenticato alcune cose sulla strada per la sua gestazione. Ad esempio, il supporto ad Adobe Flash e il multitasking. C'è tuttavia un altro fattore che a Cupertino pare essere stato ignorato:
il nome iPad sarebbe in circolazione da svariati anni. Il neonato tablet della Mela
sfrutterebbe un marchio registrato già esistente. E non solo uno.
Una manciata di ore di vita e l'ultima creatura di Steve Jobs e soci si è ritrovata subito nel vortice della
querelle legale incentrata sulla legittimità per Apple di utilizzare il nome iPad. Prima a puntare il dito verso Cupertino, l'azienda nipponica Fujitsu, che
ha dichiarato di aver dato lo stesso nome ad
un suo dispositivo mobile risalente al 2002. Un anno dopo, Fujitsu si era rivolta allo
U.S. Patent Office per ottenere l'autorizzazione a sfruttare il marchio iPad. Marchio relativo ad un dispositivo mobile destinato ai commessi nei negozi, affinché potessero tenere inventario e transazioni a portata di dito.
L'apparecchio supporta il sistema operativo di Microsoft, CE.NET ed è dotato di un processore Intel oltre che del software necessario per chiamate di tipo VoIP.
Un dispositivo
mobile, dunque, che potrebbe subire la concorrenza di un tablet come quello di Apple, nonostante il campo di applicazione molto più limitato del
device di Fujitsu. L'azienda nipponica non si è ancora espressa sul da farsi,
spiegando semplicemente di essere convinta di possedere legalmente i diritti di sfruttamento del trademark iPad.
Marchio che tuttavia sembra essere piombato negli anni in una sorta di limbo, una terra di nessuno dove non è soltanto Fujitsu a richiederne la proprietà. L'azienda del Sol Levante non aveva infatti ottenuto l'autorizzazione da parte dell'agenzia statunitense, dal momento che un'altra società -
Magtek -
aveva rivendicato la paternità del nome per
un dispositivo dedicato a gestire carte di credito.
Apple, Magtek e Fujitsu non sono le sole aziende coinvolte in quella che appare sempre più come una
battaglia del trademark. Anche se non ha specificato se vi entrerà, la canadese
Coconut Grove Pads ha reso noto che il nome iPad esiste già: è un particolare
tipo di reggiseno. Probabilmente,
Coconut Grove Pads risulterà l'attore meno rilevante del dramma legale, dal momento che il suo settore è evidentemente distante da quello delle tecnologie.
Nel frattempo, l'eco della disputa
è giunto anche in Europa. Nella fattispecie,
ST Microelectronics ha fatto sapere dalla sua sede di Ginevra di aver registrato il marchio IPAD, acronimo di
Integrated Passive and Active Devices. Ottenuto in Europa nel 2000, il trademark di ST dovrebbe scadere a settembre di quest'anno.
Mauro Vecchio