Roma - Numerosi siti che afferiscono al Congresso degli Stati Uniti hanno
subito l'attacco di cracker con bersaglio il Presidente Obama: messaggi scurrili ed offese hanno campeggiato così al posto delle homepage istituzionali.
Ad essere colpiti i siti di
alcuni uomini del Congresso, tutti ospitati da
house.gov. Nel messaggio lasciato al posto dei siti originali figuravano insulti ad Obama e la rivendicazione dell'attacco da parte di
Red Eye Crew dal Brasile, un
noto gruppo di cracker.
Il
Praetorian Prefect, il responsabile della sicurezza della Casa Bianca, ha trovato come legame tra i siti colpiti il fatto che utilizzassero Joomla come CMS. Anche se non tutti i siti del Congresso su base Joomla sono stati colpiti. La speaker della Camera Nancy Pelosi ha
ordinato l'avvio di un'inchiesta.
Ma quello degli States non sembra rappresentare un caso isolato: le infrastrutture critiche dei sistemi nazionali in tutto il mondo, secondo l'
ultima statistica stilata sull'argomento su commissione di McAfee e presentata al
World Economic Forum di Davos, sarebbero state
bersaglio di ripetuti cyberattacchi. I cui danni sarebbero costati all'economia mondiale 1,4 miliardi di dollari l'anno. Secondo i manager delle aziende che hanno subito attacchi, inoltre, gli autori non sarebbero stati solamente cybercriminali singoli, ma anche gruppi terroristici e altri Stati. Gli indizi porterebbero a Cina e Stati Uniti, paesi che più di altri sono ritenuti possibili responsabili.
Aziende del settore finanziario, che si occupano della gestione di risorse naturali ed energetiche, telecomunicazioni e ISP, ma anche servizi governativi e aziende del settore dei trasporti: questi sono solo alcuni dei cosiddetti settori critici su cui sembrano essersi concentrati gli attacchi. Attacchi sferrati con lo scopo di rendere inutilizzabile il servizio, rubare dati o estorcere denaro. Molti dei soggetti colpiti, sempre secondo lo studio, non avrebbero cyberdifese all'altezza della situazione.
Si starebbe
delineando, insomma, una sorta di cyberguerra fredda, in cui la permeazione delle attività umane da parte di Internet contribuisce "a creare vulnerabilità uniche e problematiche".
Claudio Tamburrino