Claudio Tamburrino

Cyber attacchi contro Obama

Scurrilità inoffensive contro il Presidente USA. Ma anche minacce alle infrastrutture che sorreggono stato e mercato. Che non si saprebbero difendere adeguatamente

Roma - Numerosi siti che afferiscono al Congresso degli Stati Uniti hanno subito l'attacco di cracker con bersaglio il Presidente Obama: messaggi scurrili ed offese hanno campeggiato così al posto delle homepage istituzionali.

Ad essere colpiti i siti di alcuni uomini del Congresso, tutti ospitati da house.gov. Nel messaggio lasciato al posto dei siti originali figuravano insulti ad Obama e la rivendicazione dell'attacco da parte di Red Eye Crew dal Brasile, un noto gruppo di cracker.

Il Praetorian Prefect, il responsabile della sicurezza della Casa Bianca, ha trovato come legame tra i siti colpiti il fatto che utilizzassero Joomla come CMS. Anche se non tutti i siti del Congresso su base Joomla sono stati colpiti. La speaker della Camera Nancy Pelosi ha ordinato l'avvio di un'inchiesta.
Ma quello degli States non sembra rappresentare un caso isolato: le infrastrutture critiche dei sistemi nazionali in tutto il mondo, secondo l'ultima statistica stilata sull'argomento su commissione di McAfee e presentata al World Economic Forum di Davos, sarebbero state bersaglio di ripetuti cyberattacchi. I cui danni sarebbero costati all'economia mondiale 1,4 miliardi di dollari l'anno. Secondo i manager delle aziende che hanno subito attacchi, inoltre, gli autori non sarebbero stati solamente cybercriminali singoli, ma anche gruppi terroristici e altri Stati. Gli indizi porterebbero a Cina e Stati Uniti, paesi che più di altri sono ritenuti possibili responsabili.

Aziende del settore finanziario, che si occupano della gestione di risorse naturali ed energetiche, telecomunicazioni e ISP, ma anche servizi governativi e aziende del settore dei trasporti: questi sono solo alcuni dei cosiddetti settori critici su cui sembrano essersi concentrati gli attacchi. Attacchi sferrati con lo scopo di rendere inutilizzabile il servizio, rubare dati o estorcere denaro. Molti dei soggetti colpiti, sempre secondo lo studio, non avrebbero cyberdifese all'altezza della situazione.

Si starebbe delineando, insomma, una sorta di cyberguerra fredda, in cui la permeazione delle attività umane da parte di Internet contribuisce "a creare vulnerabilità uniche e problematiche".

Claudio Tamburrino
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4 Commenti alla Notizia Cyber attacchi contro Obama
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  • Ringrazio questa gente per far uscire il lato peggiore di Internet. Grazie a loro anche il web sarà sporco quanto la realtà.
  • mah,secondo me internet essendo una specie di campo da gioco virtualmente "infinito", sembra "libero",ed in effetti è così se paragonato al campo reale dove possiamo muoverci limitatamente e siamo messi all'angolo da mille leggi e regole, sociali e non....
    essendoci molta piu libertà in internet, piu anonimato ecc, internet diventa specchio di quello che vuole la gente... tutto qui

    ora a prescindere dagli attacchi governativi, l'ignoranza sulla sicurezza in internet è abissale rispetto le conoscenze che hanno gli hacker per scardinare pinti critici a loro vantaggio, semplicemnte come i criminali vivono tra le pieghe e zone d'ombra della realtà, in internet vivono ancora meglio, visto che il campo è infinito, le pieghe sono infinite....
    non+autenticato
  • quoto bLax in pieno, l'ignoranza in materia di sicurezza è ingiustificabile, soprattutto se stiamo parlando di siti fatti in Joomla!

    ahah, i siti governativi bucati da script kiddies, rotflol, almeno Hilary Clinton se la smetterà di continuare a dire alla Cina che gli USA sono "la libertà di parola su internet".

    si accettano scommesse sull'inizio dell'match USA-Cina , d'altronde, sono gli ultimi della lista che mancavano all'appello.

    Ecco cosa fa obama mentre viene adorato come Superman della pace:
    http://ko-kr.facebook.com/note.php?note_id=2771670...

    (si, facebook è l'ultima delle mie risorse di informazione, ma quando qualcosa sembra utile..)

    So, wake up my friends!
    non+autenticato
  • Questa notizia è molto interessante se analizzata dal punto di vista di chi, come noi, usa Joomla CMS in modo spinto.
    Il fatto che anche la Casa Bianca usi questo sistema parla chiaro delle sue potenzialità ed ormai Consolidata diffusione.
    Quindi ci fa ben sperare sugli sviluppi di questo CMS che diventerà di fatto la soluzione di riferimento.
    L'ignoranza in materia informatica è un GRAVISSIMO problema. Colpisce siti, PC aziendali e privati. Enti, governi e privati dovrebbero preoccuparsi effettivamente anche della diffusione di strumenti utili a proteggere gli utenti.
    Maggior consapevolezza garantirà una miglior diffusione della rete valorizzando anche strumenti potenti come Joomla ed altri CMS equivalenti.
    Non bisogna dimenticare che il problema della security in questo caso non è di Joomla ma dei sistemi IT in generale.

    Pablo Alberto Liuzzi