Claudio Tamburrino

Amazon contro Macmillan

A perdere sembrano essere i libri: prima i titoli dell'editore ribelle sono stati esclusi dagli scaffali di Amazon, ora sono in vendita ad un prezzo superiore

Roma - Č tutto iniziato con la richiesta da parte di Macmillan di alzare i prezzi delle novità del suo catalogo ebook: 15 dollari, 5 in più del massimo imposto da Amazon. Da lì è iniziata quella che gli osservatori hanno definito "la grande guerra degli ebook".

Amazon, infatti, intenzionata a mantenere i prezzi a 10 dollari come incentivo per il suo ereader Kindle, aveva deciso per quella che potrebbe apparire come una forma di ritorsione: fuori Macmillan dai suoi scaffali, sia digitali che reali.

In Rete si erano succeduti i commenti, in particolare notando il possibile sovvertimento nel mercato degli ebook rispetto all'imminente arrivo di iPad, che potrebbe puntare a insidiare il primato di Kindle. Inoltre la concorrenza tra i due attori sarebbe resa ancora più polarizzata per il fatto che gli ebook in vendita con Amazon sono legati, per licenza e DRM, al dispositivo Kindle e non possono essere trasferiti altrove.
John Sargent, CEO di Macmillan, aveva parlato di un colpo di mano in una guerra di prezzi. Che non riguardava in ogni caso il futuro degli ebook in cui sia Amazon che Macmillan, secondo lui, credono anche se in maniera differente.

Alla fine sembra averla spuntata la casa editrice che sui nuovi titoli imporrà un prezzo tra i 12.99 e di 14.99 dollari rispetto ai 10 dollari imposti da Amazon per nuovi titoli e best seller. Non concilianti le parole dello store online: "Abbiamo dovuto capitolare perché Macmillan ha un monopolio sui suoi titoli, che vogliamo fornivi anche se a prezzi che crediamo essere eccessivamente elevati per degli ebook". E la temporanea esclusione dagli scaffali serviva proprio a mostrare "la serietà del nostro disaccordo".

I nuovi prezzi sono stati, inoltre, in parte determinati da una diversa domanda generata dall'imminente arrivo sul mercato di iPad, che promette agli editori la possibilità di stabilire autonomamente i prezzi, a patto che ad Apple si riconosca il 30 per cento.

La partita, insomma, sembra giocarsi sui prezzi, arma che Amazon vuole utilizzare per contrastare le mosse di Apple che da poco ha avanzato gli alfieri iPad e iBook Store, minacciando Kindle e la sua libreria, finora Re e Regina incontrastati del mercato degli eBook. La strategia di difesa è iniziata con la nuova opzione di royalty (70 per cento agli editori) offerta per i volumi con prezzo di listino tra i 2,99 e i 9,99 dollari.

Claudio Tamburrino
Notizie collegate
15 Commenti alla Notizia Amazon contro Macmillan
Ordina