Nvidia pensa a IBM, non solo Taiwan

Il colosso americano dell'informatica si è aggiudicato una gara per la realizzazione di una nuova serie di chip grafici di cui però non sono ancora state rivelate le caratteristiche

Santa Clara (USA) - E' IBM il secondo produttore di chip su cui Nvidia si appoggia per fabbricare i suoi processori grafici (GPU - graphics processing unit) di nuova generazione. Una notizia che non è stata ancora digerita a Taiwan, dove risiede l'unica azienda che fino a ieri aveva realizzato i chip grafici per conto di Nvidia, la TSMC (Taiwan Semiconductor Manufacturing) che da sola ha prodotto i chip grafici che sono finiti nell'Xbox, nei PC, nei Laptop e nelle workstation di mezzo mondo.

Già dallo scorso novembre Nvidia aveva fatto sapere che avrebbe potuto affiancare alla TSMC qualche altra azienda per la produzione di chip. Non bisogna quindi interpretare il nuovo contratto con IBM come un tentativo di escludere la TMSC dal business ma piuttosto come una normale diversificazione.

Di fatto, International Business Machines realizzerà un nuovo chip di cui non sono trapelate informazioni e, di conseguenza, non si conosce nemmeno l'entità dell'accordo tra i due colossi. Nvidia ha però avvertito che TSMC resterà per ora il maggior produttore di chip.
Probabilmente, grazie ad IBM e alla sua tecnologia a 0,13 micron su wafer da 300 mm, Nvidia spera di aver scongiurato ogni futuro problema di produzione e di potersi finalmente focalizzare sullo sviluppo dei prossimi rivali dei chip Radeon di ATI.

IBM punta a far partire la produzione per conto di Nvidia già dalla prossima estate in uno stabilimento nello stato di New York del valore di 2,5 miliardi di dollari. Un impianto che servirà a realizzare non solo i chip Nvidia ma anche quelli derivanti da altri contratti stretti da IBM con Xilinx e Chartered Semiconductor Manufacturing.
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