Vietnam, arrestato dissidente telematico

Dopo aver scontato 20 anni di carcere ora rischia altri anni di galera perché sorpreso in un net-café ad inviare ad una organizzazione americana critiche al regime socialista

Hanoi (Vietnam) - Deve averli avuti con il fiato sul collo per due anni e non essersi accorto che ogni sua mossa veniva spiata. Già, perché il noto dissidente vietnamita Nguyen Dan Que, è stato nuovamente arrestato dalle autorità del suo paese con l'accusa di aver tentato di usare internet per disseminare pericolosa propaganda contro il regime socialista.

Nguyen, che nel 1998 fu scarcerato dopo aver scontato 20 anni di carcere per dissidenza politica, è stato letteralmente colto con le mani nel sacco dalla polizia vietnamita mentre da un net-café trasmetteva documenti politici ad una organizzazione americana. Documenti che erano evidentemente intrisi di feroci critiche al regime di Hanoi.

All'agenzia di stampa ufficiale la polizia ha confermato l'arresto e ha sottolineato di aver trovato altri documenti che incriminano Nguyen anche nel suo appartamento. Per tutto questo sarà processato e tra i capi di imputazione figurerà anche il tentativo di usare internet per mettere a rischio la sicurezza nazionale.
All'atto della sua scarcerazione, cinque anni fa, le autorità chiesero ad Nguyen di lasciare il paese e trasferirsi negli Stati Uniti, ma lui rifiutò.

Va detto che in Vietnam negli ultimi mesi sono stati arrestati altri dissidenti, alcuni dei quali proprio mentre utilizzavano dei computer in internet café, spesso unica opportunità di connessione ad internet per i cittadini del paese.
TAG: censura
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