Claudio Tamburrino

Decreto Romani, si allarga il fronte dei no

Mentre il viceministro Romani critica le parole di Calabrò, fervono le discussioni in attesa dei pareri del Parlamento e della votazione del Consiglio dei Ministri

Decreto Romani, si allarga il fronte dei noRoma - Romani, viceministro delle Comunicazioni e ispiratore del decreto di conversione della direttiva europea sui servizi media audiovisivi, ha espresso rammarico per le critiche del Presidente dell'Authority per le telecomunicazioni, che avrebbe dovuto confrontarsi con il Governo "prima di prendere una posizione ufficiale" e senza quei "toni, spesso accesi".

Il vertice dell'Agcom, secondo il viceministro Romani, avrebbe infatti dovuto agire in quello "spirito collaborativo e costruttivo, nel rispetto delle rispettive competenze" all'insegna del quale si erano attenuti i comportamenti del Governo "rispetto all'Autorità, alla sua indipendenza e alla sua competenza". Calabrò, da parte sua, presentando le sue osservazioni in un'occasione istituzionale come l'audizione in Parlamento, aveva lamentato proprio l'assenza di consultazione da parte del Governo.

A disturbare il viceministro sarebbero poi, in particolare, le osservazioni dell'Agcom "che inopinatamente accostano l'intervento del governo a regimi autoritari". E riferendosi agli esempi tirati in ballo (su tutti la Cina) dichiara che "non abbiamo nessuna intenzione di avvicinare il Paese a modelli di questo tipo". Niente censura, spiega, ma solo la volontà di affrontare la questione dello sfruttamento commerciale di video realizzati da terzi e resi disponibili on demand: "riteniamo che questo tipo di servizio debba essere assimilato al video on demand tradizionale". Anche la direttiva UE, entrando nel merito, assimilerebbe "le web tv e il live streaming alla televisione". E in questo senso è da intendere la scelta di prevedere la responsabilità editoriale per i siti con video on demand, "prevedendo un catalogo di contenuti sfruttati a fini commerciali": non di una forma di censura, quindi, ma "semplicemente di aspetti amministrativi". Esprime, dunque, la possibilità che su questo punto il testo venga meglio precisato.
Marcia indietro, invece, solo sulle quote di investimento destinate all'audiovisivo (quindi solo per alcune parti sulla televisione). Domani, in ogni caso, il Consiglio dei Ministri delibererà sul decreto.

Entro quel momento si attendono i pareri di Camera e Senato. Paolo Gentiloni, ex Ministro e ora responsabile comunicazioni del PD, ha criticato le parole di Romani: "invece di polemizzare, il Governo dovrebbe accogliere le critiche dell'Authority che ha definito le nuove regole per il web un unicum nel mondo occidentale". L'opposizione presenterà quindi un parere di minoranza. Nella stessa maggioranza si levano le voci difformi: Bruno Murgia, deputato PDL, ha definito il decreto "assolutamente da rivedere". Anche Luca Barbereschi, portavoce degli ex AN, dichiara che loro voteranno contro, aggiungendo che "è una follia, talmente legata a interessi particolari che lascia senza parole".

Contro il decreto si è espressa anche IAB, ascoltata dalla Commissione Lavori Pubblici del Senato in qualità di rappresentante degli operatori del mercato interessato dal decreto in discussione. Invece di una stretta dall'altro, IAB ha chiesto di favorire lo sviluppo di un codice di autoregolamentazione attraverso cui combattere i contenuti illegali in Rete.

Negli Stati Uniti, intanto, il dibattito sul decreto arriva anche sulle pagine del Time, che disegna il quadro di una classe dirigente "incapace di comprendere la rivoluzione di Internet", spaventata dai nuovi mezzi e dalla concorrenza che essi pongono ai media tradizionali. Si fa esplicito riferimento al Premier Berlusconi e alla "mediocracy" che vige in Italia, situazione in la causa che vede Mediaset citare in giudizio YouTube sarebbe esemplare.

Claudio Tamburrino
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59 Commenti alla Notizia Decreto Romani, si allarga il fronte dei no
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  • Ma il decreto resta una mer.a lo stesso

    04-02-2010     16:52
        Tv: decreto, si' da commissioni del Senato e della Camera
        
        (ANSA) - ROMA, 4 FEB -Si' delle commissioni delle Camere, con delle osservazioni, al decreto legislativo che recepisce la nuova direttiva Ue su tv e web. Il viceministro Paolo Romani si impegna a tener conto dei pareri formulati dalle commissioni e a ricercare una compatibilita' tra le novita' da introdurre. Una volta messo a punto il testo definitivo, il decreto dovra' tornare in Consiglio dei ministri per il via libera definitivo, forse gia' la prossima settimana. Il viceministro si dice anche soddisfatto per il fatto che si sia riattivato il meccanismo di collaborazione con l'Autorita' per le garanzie nelle Comunicazioni. Tra i punti piu' discussi del decreto c'e' l'autorizzazione generale per i nuovi siti Web. Nell'osservazione della commissione del Senato, spiega il relatore Alessio Butti, si stabilisce che il parere va richiesto all'autorita' e aggiunge che la verifica dell'Agcom avviene dopo che il sito ha avviato la sua attivita'. Infine viene tolto l'obbligo di rettifica per il Web.
        ANSA
    non+autenticato
  • Ed intanto il fronte della disinformazione classica attacca internet....
    Sul fatto che i giornali e la tv dipingano un mondo tetro piene di pazzi omicidi non c'e' dubbio...e che possano portare qualche loro lettore/ascolatore alla depressione non c'e' alcun dubbio....
    ma leggete cosa si permettono di scrivere....:

    http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/10_feb...

    leggete pero' il commento dei lettori...(finalmente qualcosa si muove...contro queste vergognose stupidagini....)

    Ricordo ai lettori di Punto-informatico che da questo giornale era partito un analogo attacco contro Google accusato secondo questo giornalaccio di non pagare le tasse in Italia... mi domando perche' il Corriere non paga le tasse in tutte quelle nazioni dove viene letto dagli italiani all'estero...dato che guadagna anche grazie ai lettori che lo leggono dall'estero attraverso internet...(con la pubblicita')e mi domando come mai google debba essere trattato secondo loro come un editore se e' un motore di ricerca...e mi domando perche' le nostre tasse debbano andare nelle tasche di questi giornali che senza l'aiuto statale avrebbero probabilmente gia' chiuso...forse google dovrebbe pagare le tasse per finanziare questi articoli vergognosi di questo giornale e di tutti gli altri come questo ?

    http://www.corriere.it/economia/10_gennaio_28/mucc...

    Insomma il motto del corriere sembra essere "un articolo al giorno toglie internet di torno"...peccato che i suoi lettori siano totalmente in disaccordo con questo...sara' per questo che non lo leggono piu' come prima?
    Tuttavia questi giornali non sembrano preoccuparsi di essere in disaccordo con i propri lettori...l'importante e' essere in accordo con i propri editori...sara' perche' il lettore e' forzato a finanziare questi giornali con il pagamento obbligatorio delle tasse allo stato?
    non+autenticato
  • ... invece di equiparare il web alla tv che equiparino la tv al web, e (fra le altre cose) tolgano il canone rai. Chissà perché vogliono sempre equiparare per il verso loro, eh ? Occhiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: Carlo
    > ... invece di equiparare il web alla tv che
    > equiparino la tv al web, e (fra le altre cose)
    > tolgano il canone rai. Chissà perché vogliono
    > sempre equiparare per il verso loro, eh ?
    > Occhiolino

    la loro e' una palese forzatura...al max il web puo' essere considerato la naturale evoluzione del telefono...dato che la comunicazione e' bidirezionale...anzi multidirezionale (dato che puo' comprendere un numero alto di persone che hanno le stesse possibilita' di chi apre una comunicazione...addirittura!!!Ci possono essere infiniti mittenti ed infiniti destinatari che sono anche mittenti) ed il telefono non viene censurato...anche se ci sono indubbiamente delinquenti che lo utilizzano per parlare fra loro...
    da questo punto di vista internet e' trasparente...quello che scrivo per lo meno lo leggono tutti...e nessun delinquente con un minimo di cervello lo utilizzerebbe per delle comunicazioni private...qui non ci puo' essere diffamazione...poiche' chiunque puo' replicare...e chi conosce internet ed e' una persona onesta...replica...!!! Spesso senza peli sulla lingua...!!!!
    non+autenticato
  • Penso che per gli italiani, in questi frangenti, sia l'ultima preoccupazione che hanno per la testa.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Silvan
    > Penso che per gli italiani, in questi frangenti,
    > sia l'ultima preoccupazione che hanno per la
    > testa.

    E` per questo che sono sempre e comunque destinati a pigliarselo nel ...

    Testa e sedere sono attaccate allo stesso corpo (anche se per alcuni le posizioni sono invertite, come ormai troppi decreti, più o meno fallimentari, stanno lì a ricordarci).
    non+autenticato
  • Caro Beebox vedo che te ne intendi molto di "destini" e "inversioni"; è forse per esperienza diretta? No non te la prendere, è solo una pessima battuta. Momentaneamente sono altre le cose serie per molti italiani che cercano una sistemazione economica, e non gliene frega niente di poter scaricare gratis certe cose da internet, essendoci una determinata scala di priorità nelle esigenze umane.
    non+autenticato
  • Aprendo la mia homepage leggo:

    I video visti in questo momento
    - Vittorio Sgarbi vs Barbara D'Urso
    - Uomini e Donne - 01/02/10 - Parte 1
    - Grande Fratello Puntata 10
    - GF 10 Giorno 99 Part 26 A volte ritornano

    Mi sembra una bella fotografia di cosa viene guardato in TV e di riflesso cercato poi su YT

    Ce le meritiamo queste leggi.
  • - Scritto da: DR.House
    > Aprendo la mia homepage leggo:
    >
    > I video visti in questo momento
    > - Vittorio Sgarbi vs Barbara D'Urso
    > - Uomini e Donne - 01/02/10 - Parte 1
    > - Grande Fratello Puntata 10
    > - GF 10 Giorno 99 Part 26 A volte ritornano
    >
    > Mi sembra una bella fotografia di cosa viene
    > guardato in TV e di riflesso cercato poi su
    > YT
    >
    > Ce le meritiamo queste leggi.

    Io per non vedere suggeriti quei video penosi su youtube... seleziono sembre "worldwide"...mai "Italy"....almeno vengono suggeriti video interessanti...
    quelle stupidagini bastano ed avanzano in tv....!!!!
    Cmq hai ragione... una persona intelligente non posterebbe mai queste cose su youtube... forse per questo i censori... approfittano...di questa ignoranza....
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • E' vero, molto triste vedere le porcherie mediaset in primo piano, anche se Mai dire grande fratello me lo guardo per passare una mezz'ora d'allegria.
    Sgabbio
    26178
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > - Scritto da: Franky
    >
    > > Io per non vedere suggeriti quei video penosi su
    > > youtube... seleziono sembre "worldwide"...
    >
    > io faccio lo stesso ed ho anche l'account, quindi
    > ho l'home page personalizzata senza minchiate
    > italiane.
    > Peccato che ogni tot giorni, youtube cerchi di
    > convincermi ad usare la vista
    > 'italiana'.

    A me lo fa solo quando cancello la cache del browser....forse hai impostato la cancellazione automatica della cache dopo tot giorni...?
    >
    > > "Italy"....almeno vengono suggeriti video
    > > interessanti...
    >
    > mah.. tra l'altro mettendo video protetti sulla
    > home page italiana Youtube si tira la zappa sul
    > piede, perché è davvero poco credibile che l'home
    > page standard di un sito di quel valore non sia
    > 'redatta'...

    Sembra strano...ma e' quello che si dice....pero' se ci fai caso il sistema basato sul rating e' anche il migliore per far si' che la maggioranza delle persone guardi i video a cui e' interessata la maggioranza dei visitatori...insomma un modo per catturare l'interesse dei propri utenti...anch'io ho l'home page personalizzata...e cambia proprio in virtu' di quello che guardo...se guardo per esempio un video su come prepare le torte...il giorno dopo quando ritorno sul sito nella home page trovo..altri video consigliati su come prepare le torte...
    dopotutto internet e' anche questo...non imporre all'utente i contenuti..ma suggerirgli le cose verso cui ha dimostrato un certo interesse...Ecco perche' su youtube ci sono le androidi giapponesi (che sembrano quase umane) mentre in tv c'e' solo idiozia...e propaganda...
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
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