Claudio Tamburrino

Cina, Google disereda la sorellina

Diffidata dall'utilizzo di un marchio fin troppo simile a quello di Mountain View la sedicente versione cinese del motore di ricerca. Il surrogato non può sfruttare l'originale, dicono da Mountain View

Roma - Ora che la notorietà del suo epigono è stata veicolata dai media, Mountain View non sembra volerci stare e con una lettera di un suo legale ha intimato a Goojje di non utilizzare un marchio che può indurre in errore gli utenti: troppo simile a quello originale.

Il sito era nato, subito dopo l'annuncio da parte di Google dell'intenzione di lasciare la Cina, da un'idea di una giovane studentessa universitaria. Il gioco ora sembra diventare serio, con Google a minacciarla di azioni legali: il marchio (veramente simile a quello originale, con l'aggiunta di un elemento dell'altro motore di ricerca cinese Baidu) rischia, secondo l'accusa, di veicolare l'idea sbagliata, ovvero che il sito sia in qualche modo collegato o avallato da Mountain View.

Sembrerebbe anche che Goojje abbia intenzione di resistere alle pressioni del fratello maggiore, costringendolo ad arrivare alle vie legali.
Claudio Tamburrino
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