Mauro Vecchio

USA, l'ex-manager di Intel è colpevole

Rajiv Goel ha parlato presso una corte di Manhattan. Illustrando meglio alcuni dettagli sullo schema di insider trading portato alla luce dalla SEC. Ora rischia fino a 20 anni di carcere

Roma - Si erano dichiarati non colpevoli i sei manager travolti dalle accuse di insider trading maturate nell'indagine della Securities and Exchange Commission (SEC) statunitense alla fine del 2009. Tra questi, Rajiv Goel, ex-direttore della divisione investimenti strategici presso Intel Capital, che ora ha deciso di vuotare il sacco di fronte a un giudice di Manhattan.

Goel ha ammesso la sua colpevolezza, spiegando meglio alla corte newyorchese il suo ruolo all'interno dell'imponente schema di soffiate che aveva portato nelle tasche dei sei manager una cifra pari a 25 milioni di dollari, tra il gennaio e il luglio dello scorso anno. Dichiarazioni che hanno aggravato ulteriormente la situazione di Raj Rajaratnam, fondatore del Galleon Group.

Goel avrebbe rifornito Rajaratnam di preziose informazioni sulle attività di Intel, all'interno di un rapporto d'amicizia che dura da 25 anni. In particolare, l'ex-manager di Intel ha dichiarato di aver passato a quello che è attualmente uno degli imprenditori più ricchi degli Stati Uniti dati non ancora resi noti relativi ai profitti del 2007. Oltre ad una serie di informazioni riservate sul pianificato accordo tra Clearwire Corporation e Sprint Nexel.
L'ex-manager di Intel ha quindi ammesso di aver ottenuto pagamenti come ricompensa delle informazioni divulgate. Goel verrà ora processato per frode e associazione a delinquere, attendendo una pena che potrebbe raggiungere i 20 anni di detenzione. Rajaratnam, da par suo, ha continuato a negare ogni responsabilità nello scandalo che ha travolto il suo gruppo.

Mauro Vecchio
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