Giorgio Pontico

Blockbuster lascia il Portogallo

Lo storico brand del videonoleggio chiude, accusando il governo di non aver combattuto abbastanza la pirateria informatica. Ci sono dei precedenti

Roma - L'azienda incaricata di gestire i negozi Blockbuster in Portogallo ha avviato la procedura di bancarotta. I conti delle 27 videoteche distribuite sul territorio nazionale da tempo non erano in attivo, perciò si è deciso per la dismissione completa della divisione lusitana dello storico brand di videonoleggio.

Secondo Blockbuster la responsabilità di questa chiusura di massa, che porterà al licenziamento di 100 dipendenti, è da attribuirsi al governo di Lisbona, che avrebbe fatto poco e niente per combattere la pirateria audiovisiva, indicata come causa principale del declino.

Per la stessa ragione Blockbuster nel 2007 aveva terminato i propri affari in Perù, accusando anche in quell'occasione i pirati di "distruggere il mercato".
In attività dal 1985, Blockbuster è stata per anni la catena di negozi di videonoleggio più nota con i suoi 9mila negozi sparsi per il mondo. L'avanzare dell'era digitale sta però rendendo obsoleta quasi ogni forma di supporto fisico per contenuti audiovisivi: proprio quelli sui quali Blockbuster ha costruito per 20 anni la sua fortuna.

Giorgio Pontico
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