Alfonso Maruccia

Veoh, dalle carte bollate al fallimento

Ha vinto in tribunale, ma ha fallito nel business. Veoh avvia le procedure per la bancarotta controllata e addossa tutta la colpa a Universal e alla sua denuncia senza basi legali

Roma - Come Joost, Babelgum e YouTube, Veoh è stato un portale di video sharing che ha provato, durante la seconda metà della decade scorsa, a conquistarsi una fetta importante della torta del crescente mercato dei contenuti video. Ma come Joost e al contrario di YouTube (poi acquisito da Google), Veoh si è dovuto arrendere alla sorte avversa, al bullismo legale delle major e a una certa scarsità di utenti dichiarando bancarotta e annunciando la cessazione di tutte le attività con tanto di licenziamento di tutto lo staff ancora impiegato presso la società.

Veoh si era negli anni guadagnata una certa popolarità sulla stampa specializzata per essere riuscita a raggranellare fondi di investimento notevoli, una somma superiore ai 70 milioni di dollari concessa da attori di prestigio inclusi Adobe, Goldman Sachs, Intel, Time Warner e altri.

Ma assieme alla popolarità tra gli investitori, la stella nascente del video sharing e dello user generated content ha attirato su di sé le attenzioni delle major del multimediale e in particolare della grande sorella del disco Universal Music Group, che ha provato in tutti i modi a far condannare Veoh per la presunta infrazione del copyright a causa dei suddetti UGC.
La lunga battaglia legale con UMG Veoh l'ha vinta verso la fine dell'anno scorso, ma il tempo e le energie spesi nei tribunali hanno sostanzialmente drenato tutto il potenziale della società che non si è più ripresa nonostante i tagli di personale e la promessa di nuovi finanziamenti utili a contrastare anche l'appello della major musicale.

È così successo che, complice la perdita di popolarità e la posizione conquistata da YouTube nel settore, Veoh si è infine arresa agli eventi licenziando il resto del personale e chiedendo la protezione delle norme che regolamentano la bancarotta controllata negli Stati Uniti. Resta il dubbio sull'evolvere dell'appello di Universal, ora che il portale sta per chiudere mestamente i battenti.

lfonso Maruccia
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17 Commenti alla Notizia Veoh, dalle carte bollate al fallimento
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  • Per me Veoh è sinonimo di invadenza, ricordo di aver avuto a che fare con questo web player, e che, nell'installarlo, mi ha riempito il browser di minchiate... chi di minchia ferisce...
    non+autenticato
  • avevano le carte per vincere contro megavideo, ma alcune scelte come quelle di usare una loro tecnologia per la visualizzazione dei video ne ha decretato il fallimento, molti hanno preferito megavideo...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Regur Mortis
    > avevano le carte per vincere contro megavideo, ma
    > alcune scelte come quelle di usare una loro
    > tecnologia per la visualizzazione dei video ne ha
    > decretato il fallimento, molti hanno preferito
    > megavideo...
    Non diciamo vaccate. Non c'entra la tecnologia usata, anzi, veoh era decisamente superiore, rispetto a megavideo. Il problema è che quando hai 70 milioni e 40 li spendi in cause legali che ti muovono senza fondamento, non puoi fare una ceppa.
    non+autenticato
  • Mah.
    Io sono d'accordo con "Regur Mortis".
    Installare un programma esterno per vedere dei video in streaming è una stronzata.
    non+autenticato
  • Per vederli sul browser, intendo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Manuel
    > Mah.
    > Io sono d'accordo con "Regur Mortis".
    > Installare un programma esterno per vedere dei
    > video in streaming è una
    > stronzata.
    Sarà anche una cazzata, ma Veoh, a differenza di megavideo almeno ti offre senza abbonamento un servizio di streaming tale da permetterti di vedere il film completo.
    non+autenticato
  • allora il flash e'... come la definisci?

    personalmente sono piu' che d'accordo, e aspetto HTML5, ma la strategia usata fin'ora da tutti era proprio quella descritta da te.
    non+autenticato
  • Flash è una stronzata, ma per mille altri motivi. Accessibilità in primis.

    Ad ogni modo, Veoh non è un plugin da integrare nel browser (in stile Flash); è proprio un programma esterno che necessita(va) di iscrizione e login.
    non+autenticato
  • > Ad ogni modo, Veoh non è un plugin da integrare
    > nel browser (in stile Flash); è proprio un
    > programma esterno che necessita(va) di iscrizione
    > e
    > login.
    Ma che cavolo vai dicendo. Ma è possibile che su questo forum si dicano delle vaccate così assurde? Il programma serve solo da gateway per poter visionare filmati in FLASH. Non necessita di alcuna registrazione o login
    non+autenticato
  • Trasformare il proprio computer in un terminale Veoh per guardare un filmato che magari ti aveva linkato un amico corrisponde a comodità 0 e gli utenti vogliono comodità.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Yappa
    > Trasformare il proprio computer in un terminale
    > Veoh per guardare un filmato che magari ti aveva
    > linkato un amico corrisponde a comodità 0 e gli
    > utenti vogliono
    > comodità.
    Eh, molto meglio megavideo che ti costringe a riavviare la connessione ogni 42 minuti se non vuoi pagare. Meno male che gli utenti vogliono comodità.
    non+autenticato
  • EccoA bocca aperta Hai colpito e affondato!
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