
Frank Prince, analista delle questioni relative alla sicurezza informatica presso Forrester Research, ha affermato che "dal punto di vista dell'autore, questo virus significa inviare un messaggio che si fa sentire. Cattura l'attenzione, e probabilmente non si vuole che faccia niente di diverso da questo".
Prince ha comunque sottolineato come questo virus, che tende a replicarsi sulla Rete e al di là degli scopi politici, rimane un worm che può procurare fastidi se non addirittura danni: "Gli amministratori di rete non devono ritenere innocuo questo codice. I costi per filtrarlo, rimuoverlo se necessario e verificare che non abbia colpito qualche sistema vanno tutti sostenuti dalle imprese" anche in questa occasione.
Secondo l'azienda antivirus
F-Secure, il rischio-infezione rappresentato da questo worm è da considerarsi di basso livello e l'allarme lanciato da tutti i maggiori produttori di software di sicurezza antivirus sembra essere servito a bloccare da subito la sua diffusione. Sono in pochi ormai a temere un'ampia diffusione del worm nelle prossime ore. Trend Micro considera il virus una "minaccia di pericolosità media", una formula che indica uno stato di allerta appena al di sopra del "falso allarme".
Gli esperti ritengono inoltre che il worm sia "benigno", nel senso che non provoca danni seri al computer limitandosi invece a tentare di "ingolfare" i server di posta elettronica, auto-inviandosi agli indirizzi della rubrica nei sistemi Windows.