
Allo stesso tempo, il virus, che si è installato nella cartellina di sistema di Windows, tenta di lanciare sei diverse finestre del browser sul computer dell'utente, finestre che si collegano ad altrettanti siti di "rivendicazione politica", uno dei quali contiene anche una petizione dell'Alto commissariato ONU per i diritti umani.
Da segnalare che nel testo del virus, l'autore ha posizionato una frase: "Nota: Non preoccuparti. Questo è un virus che non crea danni. Non farà niente al tuo sistema. L'intenzione è di aiutare il popolo palestinese a vivere in pace nella propria terra".
Va ricordato che questo worm non è che l'ulteriore conferma di una vera e propria guerra cyber in atto da mesi tra i sostenitori di Israele e quelli del popolo palestinese. Una battaglia che finora si è concentrata soprattutto, ma non solo, nell'attacco a siti dell'una e dell'altra parte, con l'obiettivo di metterli fuori uso o semplicemente di metterli
in cattiva luce. Ora siamo ai virus...