Giorgio Pontico

Google lustra il suo advertising

L'integrazione definitiva di Doubleclick con Google Ad Manager permetterà agli utenti una gestione più completa delle campagne pubblicitarie

Roma - Questa settimana Google ha annunciato l'avvento una nuova piattaforma di advertising dedicata a chi pubblica contenuti online. Si chiama DoubleClick for Publishers (DFP) ed è il risultato dell'unione di Google Ad Manager e il sistema DART di Doubleclick.

Unica piattaforma ma due differenti target aziendali: DoubleClick for Publishers sarà dedicata ai grandi gruppi editoriali mentre la versione Small Business servirà a chi ha un giro d'affari, e di visite, minore.

Chi in precedenza si era affidato a Ad Manager e DART riceverà automaticamente l'upgrade e nei prossimi mesi BigG dovrebbe gradualmente introdurre nuove funzionalità. "Abbiamo intravisto l'opportunità di migliorare ulteriormente il nostro servizio di advertising - spiegano da Mountain View - combinando le tecnologie e le infrastrutture di Google con l'esperienza di Doubleclick".
Doubleclick era stata una delle primissime e più remunerative piattaforme pubblicitarie del Web, una posizione mantenuta anche dopo l'acquisizione da parte di BigG nel 2008 per circa tre miliardi di dollari.

Giorgio Pontico
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3 Commenti alla Notizia Google lustra il suo advertising
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  • Dato che il servizio è gratuito, se fosse qualitativamente paragonabile quello di AdSense non ci sarebbe più bisogno di AdSense, di conseguenza gli editori si cercherebbero gli inserzionisti da soli e Google perderebbe la sua maggiore fonte di reddito: dunque i conti non tornano.

    Se invece il servizio fosse peggiore di AdSense, o fosse solo uno specchietto per le allodole che serve a Google per rubare i clienti trovati dagli editori... allora sì che avrebbe un senso.
    non+autenticato
  • Guarda che per farti pubblicità non usi AdSense, usi AdWords.

    AdSense ti serve se vuoi farti pagare tu per ospitare pubblicità di altri sul tuo spazio.
    non+autenticato
  • - Scritto da: angros
    > Guarda che per farti pubblicità non usi AdSense,
    > usi AdWords.

    A parte questa mia distrazione, AdSense e AdWords restano comunque due facce della stessa medaglia e quindi il discorso non cambia. I conti non tornano lo stesso.

    Pensa se tutti gli editori/webmaster utilizzassero questo servizio (gratuito fino a 90 milioni di impression), a quel punto gli inserzionisti potrebbero acquistare direttamente sui siti senza passare per AdWords... certo sarebbe più faticoso, ma avrebbero il vantaggio di poter scegliere i siti più graditi ed escludere quelli amatoriali, brutti o senza reputazione.

    Sarebbe il primo passo verso il fallimento di Google.
    non+autenticato