Mauro Vecchio

Google, l'antitrust europea sta solo studiando

In un comunicato ufficiale le autorità del Vecchio Continente chiariscono come siano ancora in una fase preliminare di analisi dei capi d'accusa contro BigG. All'orizzonte, nessuna inchiesta formale. Google risponde

Google, l'antitrust europea sta solo studiandoRoma - Era stato riportato da un numero corposo di fonti internazionali: una nuova inchiesta antitrust avrebbe atteso al varco Google. Un'indagine annunciata dallo stesso blog ufficiale della Grande G, precedentemente informata dalla Commissione Europea sulla prossima apertura di un'analisi approfondita su determinate dinamiche di mercato messe in atto dal quartier generale di Mountain View.

Era stato riportato, ma non è andata esattamente così. In un comunicato ufficiale dell'Unione Europea, la Commissione del Vecchio Continente ha sì confermato di aver ricevuto degli esposti formali da tre distinte aziende che operano sul web, ma anche che le autorità antitrust sono ancora in una fase preliminare di studio dei capi d'accusa stessi.

Quindi, nelle parole del comunicato europeo, la Commissione non ha dato avvio ad un'inchiesta nei confronti di Google. Ha soltanto informato Mountain View delle lamentele ricevute da parte delle tre società che avevano puntato il dito e parlato di dinamiche di mercato scorrette, di abuso di posizione dominante.
Innanzitutto per aver penalizzato i loro risultati di ricerca, per aver declassato i loro spazi online in quanto pericolosi concorrenti. Foundem - sito di comparazione dei prezzi legato indirettamente a Microsoft - aveva infatti sottolineato come BigG utilizzasse dei filtri per penalizzare alcuni risultati di ricerca, mettendoli troppo in basso o rimuovendoli del tutto.

Proteste simili erano piovute su Google dalla Francia, precisamente da una società che gestisce un motore di ricerca specializzato in tematiche legali, ejustice. In una recente intervista, Dominique Barella - ex-presidente dell'unione transalpina dei magistrati - ha illustrato alcuni dettagli su quella che è stata la sua posizione in un documento di circa 40 pagine inviato ai commissari d'Europa.

Documento che proverebbe - stando a quanto ha dichiarato Barella - le scorrette azioni di Google per declassare i risultati di ricerca relativi al search engine ejustice. E non tanto a seguito di interrogazioni con la parola chiave ejustice, che potrebbero condurre l'utente sulla home page del sito, ma relativamente ai risultati che dovrebbero mostrarne le pagine interne. Barella ha inoltre sottolineato come BigG avesse spiegato che i risultati di ricerca dovessero essere compatibili con i suoi algoritmi. E questo doversi adattare a BigG sarebbe a suo dire scorretto.

Posizioni come quella di ejustice verranno dunque studiate in maniera approfondita dalle autorità europee, che hanno così invitato Google a commentare i capi d'accusa a suo carico. BigG si era già mostrata sicura di sé, sostenendo che che il suo operato di business fosse sempre rivolto alle esigenze reali degli utenti, in perfetta linea con le leggi del mercato del Vecchio Continente.

Ma una puntualizzazione è stata fatta relativamente ai suoi algoritmi di ricerca, visto che sono stati tirati in ballo. In un secondo post sul blog ufficiale di BigG, un responsabile ha chiarito che specifici interventi umani siano necessari esclusivamente per risultati come quelli collegati a pedopornografia e spamming. A pensare a tutto il resto sono meccanismi automatici, che non hanno alcuna intenzione di privilegiare o penalizzare determinati risultati.

Mauro Vecchio
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11 Commenti alla Notizia Google, l'antitrust europea sta solo studiando
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  • E' apparso il seguente messaggio e poi sono apparsi articolo de 25/02!!

    E' crashato il DB $Q£ $€rv€r??A bocca aperta


    PUNTO INFORMATICO
    Il sito del quotidiano informatico è temporaneamente irraggiungibile.

    Ci scusiamo per il disagio.

    Punto Informatico
    non+autenticato
  • ci sono fior fior di tennnici al lavoro, speriamo ce lo dicano presto

    la homepage è tornata online, permangono dei problemi ma ci stanno lavorando...Occhiolino
  • e' alle porte !

    stanno per fare la fine di microsoft, con la differenza che alla gente basta 1 click per usare un altro motore di ricerca (bing ?), un altro servizio di email (Yahoo), un altro video sharing (vimeo ?)...

    poi ci sara' il crollo azionario, e infine l'amara verita' : e' una azienda che vende aria fritta e che in borsa vale CENTO volte il valore reale .. alla faccia del vaporware...
  • - Scritto da: Pepito il breve
    > e' alle porte !

    Ussignùr...

    --
    Saluti, Kap
  • guarda caso anche PI usa BING anziche' google...
  • - Scritto da: Pepito il breve
    > guarda caso anche PI usa BING anziche' google...

    Quanto paga MS per farglielo fare?
    Qual è il migliore dei due?

    --
    Saluti, Kap
  • - Scritto da: Pepito il breve
    > e' alle porte !
    >
    > stanno per fare la fine di microsoft, con la
    > differenza che alla gente basta 1 click per usare
    > un altro motore di ricerca (bing ?), un altro
    > servizio di email (Yahoo), un altro video sharing
    > (vimeo
    > ?)...
    >
    > poi ci sara' il crollo azionario, e infine
    > l'amara verita' : e' una azienda che vende aria
    > fritta e che in borsa vale CENTO volte il valore
    > reale .. alla faccia del
    > vaporware...


    L'unica cosa che è crollata allo stato attuale è il numero dei videotecari Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    non+autenticato
  • E' un fotografoA bocca aperta
    Sgabbio
    26178
  • - Scritto da: Sgabbio
    > E' un fotografoA bocca aperta

    Mah... i troll pro-copyright solitamente sono videotecari col negozio vuoto... lui si dichiara fotografo, ma non capisco l'astio sulle questioni di copyright: i fotografi guadagnano ben più dai servizi professionali (tipo i book per le modelle) che non dai diritti d'autore.

    Inoltre di solito i diritti sulle foto vengono integralmente ceduti agli editori, al contrario di software, film e album musicali, che sono solo concessi in licenza agli utenti. Quindi a un fotografo dei diritti non gliene dovrebbe fregare un tubo, tanto lui li vende prima che le foto diventino pubbliche, prima quindi che possano finire in rete. E comunque una foto quando è pubblicata non vale più nulla, il valore sta solamente nella PRIMA pubblicazione.

    Per cui io starei attento, è un sospetto videotecaro, categoria di troll di ALTISSIMO livello. Occhio! Deluso
    non+autenticato
  • - Scritto da: Pepito il breve
    > e' alle porte !
    >
    > stanno per fare la fine di microsoft,

    Che infatti è ancora qui

    > con la
    > differenza che alla gente basta 1 click per usare
    > un altro motore di ricerca (bing ?)

    Guarda che al massimo quelli che si ribellano a Google passano a Scroogle

    >, un altro
    > servizio di email (Yahoo)

    Molto affidabile, l'abbiamo visto con Geocities e con Yahoo Music

    >, un altro video sharing
    > (vimeo
    > ?)...

    Dailymotion, magari? Ha meno censure di youtube.

    >
    > poi ci sara' il crollo azionario, e infine
    > l'amara verita' : e' una azienda che vende aria
    > fritta e che in borsa vale CENTO volte il valore
    > reale .. alla faccia del
    > vaporware...

    Se tu fossi capace a fare previsioni di borsa corrette, ti saresti già fatto un mucchio di soldi, e non te ne fregherebbe più nulla se qualcuno ti frega le foto.

    Comunque, se sei così convinto, prova a vendere un po'di azioni Google allo scoperto, è la tua possibilità di diventare ricco...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Pepito il breve

    Che pena che fai... ma non te n'eri andato?Con la lingua fuori

    > e' alle porte !
    >
    > stanno per fare la fine di microsoft, con la
    > differenza che alla gente basta 1 click per usare
    > un altro motore di ricerca (bing ?), un altro
    > servizio di email (Yahoo), un altro video sharing
    > (vimeo
    > ?)...

    E perchè "la ggente" dovrebbe abbandonare servizi che funzionano, per altri servizi che funzionano pure peggio?

    > poi ci sara' il crollo azionario, e infine
    > l'amara verita' : e' una azienda che vende aria
    > fritta e che in borsa vale CENTO volte il valore
    > reale .. alla faccia del
    > vaporware...

    L'hai deciso tu il valore reale delle azioni? Rotola dal ridereRotola dal ridere
    se fosse come dici qualcuno si starebbe affrettando a vendereCon la lingua fuori
    Funz
    11862