Alfonso Maruccia

W3C ha un CEO nuovo nuovo

Il consorzio che sovrintende l'evoluzione del World Wide Web ha un nuovo comandante. Che subito promette un approccio più efficiente alla sfera decisionale, e chiarisce i rapporti con il direttore dell'organizzazione: un certo Tim Berners-Lee

Roma - I prossimi mesi rappresenteranno un periodo cruciale per il web e, conseguentemente, per il World Wide Web Consortium che della rete ipertestuale su standard HTML guida il destino indicandone le direzioni evolutive. Lo standard HTML 5 è in dirittura d'arrivo, e in questa fase di transizione a guidare il W3C sarà Jeff Jaffe, già funzionario operativo di grandi protagonisti dell'industria IT passato allo scranno dell'organizzazione fondata e presieduta dall'inventore del www, Sir Tim Berners-Lee.

Jaffe può vantare una notevole esperienza in fatto di management ad alto livello, provenendo dalla carica di CTO di Novell (presieduta fino allo scorso gennaio), e prima ancora dai piani alti di IBM e dei Bell Labs di Lucent Technologies. Nella sua nuova posizione di CEO del W3C Jaffe lavorerà a stretto contatto col direttore Berners-Lee, con i due a spartirsi i ruoli decisionali nei diversi ambiti in cui l'organizzazione si trova a operare.

"Tim è un convinto sostenitore del fatto che c'è la necessità di avere una varietà di processi per gestire diverse situazioni e diverse problematiche" ha detto Jaffe in un'intervista. E il direttore del W3C ha una predilezione particolare per le decisioni in campo tecnologico, ragion per cui il nuovo CEO si occuperà principalmente dei lavori "di routine" come la gestione dei fondi, le comunicazioni e dei rapporti con gli azionisti del consorzio.
Jaffe riassume il suo ruolo dicendo che sarà principalmente di interfaccia tra l'intero e l'esterno del W3C, avendo tra i suoi compiti prioritari quello di gestire il coinvolgimento dei circa 1.500 "outsider" che si trovano a lavorare per il consorzio attraverso i suoi tanti gruppi di lavoro.

E proprio il lavoro sulle nuove tecnologie del web pesa, all'interno come all'esterno, sul futuro del consorzio che ha dato vita alla rete di comunicazione più rivoluzionaria di sempre. HTML 5, la nuova versione dello standard che costituisce le fondamenta dei browser di rete e delle tante "interfacce" delle appliance da cloud computing oggi esistenti, era inizialmente nato come progetto esterno al W3C che lo ha poi accolto e adattato come standard proprio.

Tutte e sei le bozze di lavoro dei vari componenti dell'HTML 5 sono ora state distribuite alla community, con il W3C in attesa del contributo del pubblico prima di passare alla stesura finale delle specifiche dello standard. Uno standard che prima ancora della sua adozione estesa rappresenta un terreno di scontro fra chi (Google in primis) lo ha già abbracciato entusiasticamente e chi, come Microsoft e Adobe, lo considera alla stregua di una questione da affrontare prossimamente.

Alfonso Maruccia
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