Mauro Vecchio

Arabia Saudita, controlli sul BlackBerry

Le autorità del paese hanno annunciato l'intenzione di monitorare gli strumenti di messaggeria dello smartphone canadese. Servirebbe ai terroristi per comunicare segretamente. Intanto, RIM indagherà

Roma - In ballo ci sarebbe la sicurezza dell'intera nazione. Il governo dell'Arabia Saudita teme che l'utilizzo di smartphone possa mettere a rischio la stabilità del paese, in particolare perché a sfruttare certi canali di comunicazione mobile sarebbero le cellule del terrore di Al Qaeda.

La Commissione per le Comunicazioni e l'IT dell'Arabia Saudita ha così annunciato una significativa strategia di controllo dello strumento di messaging di BlackBerry. Nelle parole di una fonte interna - che ha preferito rimanere anonima - una decisione necessaria per evitare che i terroristi approfittino del servizio gratuito di comunicazione per comunicare tra loro in maniera occulta.

Le autorità saudite avrebbero dunque comunicato all'azienda canadese Research In Motion (RIM) l'intenzione di procedere con le attività di monitoraggio del BlackBerry Messenger. Minacciandola inoltre di bloccare definitivamente il servizio qualora venga reputato non conforme alle disposizioni interne a tutela della sicurezza nazionale.
In un recente comunicato, RIM ha risposto alle preoccupazioni saudite, sostenendo di rispettare le regolamentazioni locali dei più di 170 paesi in cui opera. L'azienda canadese ha inoltre sottolineato come un'indagine approfondita sulla questione sia necessaria, lasciando gli utenti mobile in attesa di dettagli aggiornati.

Mauro Vecchio
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